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Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Met Gala 2024: i look delle star sul “green” carpet

Met Gala 2024
Met Gala 2024  (getty images)

Una kermesse di celebrities ha interpretato il dress code della serata, fornendo diverse letture, a volte originali, di “The Garden of Time”

di Arianna Chirico

Da Zendaya a Tyla, da Anne Wintour a Gwendoline Christie, da Tom Ford a Bad Bunny, un trionfo di abiti ha calcato il red carpet del Met Gala 2024, che per questa edizione è diventato green, ispirato dall’estetica preraffaellita e dall’idea di trasformare il museo in una foresta incantata.

Sì, perché quest’anno, il dress code dell’evento è stato The Garden of Time, un riferimento al titolo di un racconto di J.G. Ballard, genio indiscusso della fantascienza e creatore di mondi surreali, che promette interessanti interpretazioni del concetto di natura. Il dress code è legato al tema della mostra del Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, che inaugura proprio con il gala: quella di quest’anno aprirà al pubblico il 10 maggio per concludersi il 2 settembre 2024. Al centro del percorso espositivo, abiti che interpretano il concetto di Terra, mare e cielo, ma che sono stati “dimenticati”, o, come evoca il titolo, sono “dormienti”. 

Met Gala 2024, il sorprendente abito di sabbia della cantante Tyla

Sleeping Beauties: Reawakening Fashion

La mostra Sleeping Beauties: Reawakening Fashion pone sotto i riflettori circa 250 pezzi, tra capi e accessori appartenenti alla collezione permanente del museo, datati in un arco temporale di quattro secoli. Un racconto che, tra ricerche originali, analisi della conservazioni e diverse tecnologie, si pone come una riflessione sulla caducità della moda esplorando i temi ciclici della rinascita e del rinnovamento. Il percorso si strutturerà attorno a un nucleo di circa 50 abiti storicamente significativi, troppo fragili e preziosi per essere indossati dai manichini. Le sleeping beauties appunto, verranno esposte in bare di vetro che consentiranno ai visitatori di analizzare ogni strato di deterioramento e osservare così l’effetto inesorabile del passare del tempo. Per la prima volta, installazioni luminose e olfattive, oltre che proiezioni e ologrammi, arricchiranno la mostra.

Anna Wintour
Anna Wintour  (getty images)

A fare gli onori di casa, come sempre, Anna Wintour, presidentessa del Gala, che per l’occasione ha sfoggiato un ensemble Loewe. Chi meglio di lei poteva interpretare alla lettera il tema?

Per questa edizione, l’editor in chief di Vogue e madrina del Met, ha scelto quattro co-chairs della serata: Chris Hemsworth, Bad Bunny, Jennifer Lopez e Zendaya.

JLo, Bad Bunny, Zendaya, Chris Hemsworth
JLo, Bad Bunny, Zendaya, Chris Hemsworth  (getty images)

Zendaya: da Dioniso a My Fair Lady

Come da pronostici, Zendaya, che è stata lontana dal gala più sfavillante di New York per quasi mezzo decennio, il cui outfit era pertanto oggetto di grande attesa, ha incantato tutti con look decisamente spettacolari. L’attrice e il suo amico e fido stylist Law Roach hanno deciso infatti di interpretare il tema del Met con ben due abiti per la scalinata e un terzo per il palco: il primo di Maison Margiela Artisanal creato appositamente per lei da John Galliano, in lamé color salvia bruciata e organza, tagliato in sbieco e indossato con un corsetto in raso duchesse dipinto a mano con motivi naturalistici in blu elettrico e verde smeraldo. Monospalla e dalla silhouette a sirena, impreziosito da grappoli d’uva e colibrì. A completare il tutto, un velo ornato di piume creato da Stephen Jones per Maison Margiela (un po’ ad emulare Carrie Bradshaw il giorno del suo matrimonio). L’abito fa balzare alla mente un modello, sempre di John Galliano, ma confezionato per la collezione couture primavera estate 1999 di Christian Dior.

Zendaya
Zendaya  (getty images)

Il secondo look ha suscitato l’effetto wow per il suo imponente copricapo floreale, disegnato da Philip Treacy per Alexander McQueen e che tanto ricorda quello indossato da Audrey Hepburn nel film My fair lady. Un capo d'archivio non meno importante dell'abito a cui è accostato: una creazione di John Galliano per la sua prima collezione, Couture SS 1996, di Givenchy, intitolata The Princess and The Pea. Con entrambi i look, Zendaya ha indossato gioielli Bulgari. 

Infine, un look essenziale, firmato dalla designer atenese Celia Kritharioti, che ha visto Zendaya in un V dress con perline bianco.

Zendaya
Zendaya  (getty images)

Naked Dress

Jennifer Lopez, co-president della serata, ha sfoggiato uno sheer dress, effetto vedo non vedo, custom made Schiaparelli Haute Couture, intarsiato da circa 2.5 milioni di cristalli.

JLo
JLo  (getty images)

Anche Emily Ratajkowski ha scelto un vintage Atelier Versace, che lasciava poco all’immaginazione.

Emrata
Emrata  (getty images)

Kim Kardashian si è presentata con un abito corsetto argento e motivi floreali intervallati da specchi e cristalli firmato John Galliano per Maison Margiela. Il dettaglio che ha stupito? Il cardigan cropped portato sulle spalle per donare al look un’allure più casual, se possibile.

Kim Kardashian
Kim Kardashian  (getty images)

Elle Fanning ha vissuto nuovamente il suo ruolo di Sleeping Beauties, trasudando energia eterea in un abito bustier in organza, ricoperto da quattro strati di resina per un effetto trompe l'oeil. La creazione, firmata Balmain, sembrava apparentemente tenuta al suo posto da due uccellini svolazzanti scolpiti in resina sulle spalle.

Elle Fanning
Elle Fanning  (getty images)

Flowers di Thom Browne

Gigi Hadid è stata considerata una delle best dressed della serata con il suo look firmato Thom Browne, che ha richiesto un team di oltre 70 persone e più di 13500 ore di lavorazione: l’abito corsetto off-the-shoulder presentava nella parte inferiore la sovrapposizione di un cappotto bianco in seta moiré punteggiato di rose gialle 3D. 

Gigi Hadid
Gigi Hadid  (getty images)

Maison Margiela

Moltissimi i look firmati Maison Margiela Artisanal by John Galliano: da Adrien Brody a Kim Kardashian; dalla co-conduttrice Gwendoline Christie con un abito di velluto arancio sanguigno e un soprabito di tulle di seta, a Bad Bunny, co-president della serata, il cui look è ispirato alla trentasettesima uscita della collezione Artisanal 2024. Il completo, con cuciture a vista, è impreziosito da dettagli notevolissimi: il profilo rosso dei pantaloni, i guanti in pelle, il cappello in reverse swatching, le scarpe degradé.

Gwendoline Christie
Gwendoline Christie  (getty images)
Bad Bunny
Bad Bunny  (getty images)

Donatella Versace e i suoi boys

Donatella Versace ha calcato la passerella con due boys al suo fianco, vestiti dalla sua griffe di tutto rispetto: Jude Law, con un look dall’eleganza classica, e Andrew Scott, con gilet, braccia scoperte e un’attitude più sbarazzina e da bad boy. 

Donatella Versace
Donatella Versace  (getty images)

La designer ha invitato al suo tavolo anche Pierpaolo Piccioli e sua figlia Benedetta, che ha vestito per farle vivere questa experience decisamente da sogno. Un gesto spassionato in onore dell’amicizia pura e duratura tra i due artisti.

Pierpaolo e Benedetta Piccioli
Pierpaolo e Benedetta Piccioli  (getty images)

Best dressed man

Tom Ford, nominato il “best dressed man of the night” da La La Anthony, ha indossato un completo creato da Anthony Vaccarello per Saint Laurent.

Tom Ford
Tom Ford  (getty images)

Team Loewe

Loewe, sponsor del Met Gala 2024, ha portato in passerella i suoi volti più noti. Da Taylor Russell, che si è fatta guidare per il suo debutto al Met da Jonathan Anderson con un abito scultura in legno a Jamie Dornan, con un completo da lord inglese, dai protagonisti di Challengers Josh O’Connor e Mike Faist  al suo regista Luca Guadagnino.

Taylor Russell
Taylor Russell  (getty images)
Jamie Dornan
Jamie Dornan  (getty images)
Josh O'Connor e Jonathan Anderson
Josh O'Connor e Jonathan Anderson  (getty images)

Anche Greta Lee ha sfoggiato un abito in pizzo chantilly, floreale e audace, firmato Loewe.

Greta Lee
Greta Lee  (getty images)

Black

In black e in stile Via col vento, Penelope Cruz in un abito firmato Chanel, che è una reinterpretazione di un abito degli anni Quaranta e una creazione della collezione Couture 2020.

Penelope Cruz
Penelope Cruz  (getty images)

Anche Rosalia ha scelto il nero, argomentandolo come preludio dei sogni, come l’oscurità prima di addormentarsi. L’abito indossato dalla cantante è una creazione di Dior del 1949. 

Rosalia
Rosalia  (getty images)

Nicole Kidman ha omaggiato un Balenciaga black and white del 1951.

Nicole Kidman
Nicole Kidman  (getty images)

Ashley Graham, co-conduttrice dell’evento, ha sfoggiato un look creato da Ludovic de Saint Sernin, impreziosito da cristalli Swarovski.

Ashely Graham
Ashely Graham  (getty images)

Cardi B ha stupito tutti con un abito imponentissimo firmato Windowsen.

Cardi B
Cardi B  (getty images)

Lo scorrere del tempo 

Tyla ha osato con un abito che interpreta in modo originale il dress code del gala, discostandosi dalla “banalità” floreale di cui molti si sono sentiti incoraggiati a vestirsi.

Tyla
Tyla  (getty images)

La cantante ha indossato una creazione Balmain, senza spalline a sirena, che abbraccia perfettamente la sua silhouette come a creare una scultura nella quale era impossibile muoversi: caratterizzata da un lungo strascico impreziosito da piccoli dettagli in cristallo che brillano a ogni movimento, il vestito è stato realizzato con vera sabbia, rendendolo delicatissimo e appunto fragilissimo. La chicca: la borsa a clessidra.

“Volevamo fare qualcosa di creativo, qualcosa di completamente diverso per il mio primo Met Gala - racconta la cantante - Così, quando Balmain mi ha mostrato l'idea e il bozzetto, ho capito che era perfetto. L'idea era folle e l'ho adorata”.