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Max Mara presenta la collezione Resort 2025 a Venezia, lasciandosi ispirare dalla sua arte e dalla sua storia, crocevia di popoli, architetture ed estetiche

Max Mara Resort 2025
Max Mara Resort 2025  (getty images)

In un viaggio tra passato e presente, tra Oriente ed Occidente, Venetia offre un'interpretazione contemporanea e femminile della figura di Marco Polo

di Arianna Chirico

Venetia, il titolo della collezione Resort 2025, ma anche la donna che calca la passerella Max Mara, è “una figura allegorica che unisce saggezza e gloria”, come svela Ian Griffiths, direttore creativo della maison. “Se ai tempi di Marco Polo erano Tiziano e Tintoretto a rappresentarla, oggi la immagino come una versione femminile del grande esploratore, che parte per New York a incontrare il CEO di una grande multinazionale. Cosa indossa questa viaggiatrice? Abiti Max Mara che fanno parte di una collezione un po' più audace e spavalda del solito. È una proposta moderna, con qualche tocco che ricorda il vestiario tardo-medievale, come nelle cinture leggere o nei colletti bianchi, o ancora nelle maniche” continua Griffiths.

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Venezia: culla della bellezza

Le sfilate Resort rappresentano delle possibilità di sperimentazione per le maison che, diversamente dalle classiche presentazioni in fashion week, possono cogliere l’opportunità di fruire di location straordinarie che contribuiscano a raccontare una storia che rafforzi l'identità e la percezione del brand. Max Mara, nella sera dell’11 giugno, ha scritto un nuovo capitolo della ricerca del bello con la collezione Venetia, la Resort 2025, chiaramente ispirata a Venezia, da sempre crocevia tra oriente ed occidente, centro di mercati prestigiosi, di intrighi internazionali e di melting pot culturali ed estetici.

Max Mara Resort 2025
Max Mara Resort 2025  (getty images)

“É una caratteristica fondamentale dell'animo umano quella di volersi circondare di bellezza e Venezia, 700 anni fa, ai tempi di Marco Polo, era già crocevia dei traffici che portavano materie preziose, come seta, cachemire e cammello, in Europa” racconta il direttore creativo. E aggiunge: “Venezia era uno dei luoghi in cui le donne avevano più potere e autorità che altrove, perché uomini come Marco Polo lasciavano le donne della famiglia al comando, mentre loro partivano per missioni commerciali della durata di anni”.

Max Mara Resort 2025
Max Mara Resort 2025  (getty images)

Tra heritage e nuovi orizzonti in camelandia

La collezione ha sfilato nelle logge di Palazzo Ducale di Piazza San Marco, di fronte a una platea internazionale: in prima fila anche Kate Hudson, Brie Larson, Miriam Leone, Yara Shahidi, Miriam Leone, Nicky Hilton. Con il tramonto in laguna a fare da sfondo, le creazioni di Ian Griffiths sono scese in passerella, esemplificando #camelandia, uno degli hashtag preferiti del direttore creativo, che evoca un luogo della mente, dove tutti sono felici, nel quale non può succedere nulla di brutto, ma dove si sperimenta la bellezza. Una metafora che ha accompagnato un defilè che ha esplorato i grandi classici, destinati a rimanere belli nel tempo, in un passaggio di preziosi ricordi tra generazioni.

Max Mara Resort 2025
Max Mara Resort 2025  (getty images)

Ian Griffiths ripete spesso che “il classico non deve essere conservatore” e spiega: “il motivo per cui dopo 37 anni sono ancora in azienda è, credo, la capacità di bilanciare il desiderio di rimanere fedeli all'heritage del brand e la capacità di raccontare il nuovo. La continuità di relazioni a lungo termine sono una delle chiavi che ha permesso a una straordinaria azienda come Max Mara di contare su una storia di ormai 70 anni”.

Max Mara Resort 2025
Max Mara Resort 2025  (getty images)

Venetia, la collezione Resort 2025

Tra i must della collezione, i capispalla, i grandi classici di Max Mara, che per la Resort 2025 sono bold, dalle robes de chambre ai parka, passando per i trench e i tabarri. L’eleganza quotidiana è fatta di spolverini, di raffinate casacche e tailleur dai tagli precisi, che assicurano una atemporalità perenne. Molti pezzi statement adottano un’impronta decorativa forte, tra stampe ispirate ai mosaici di San Marco e dettagli in broccato, che mescolano elementi della cultura visiva occidentale a quella orientale.

Max Mara Resort 2025
Max Mara Resort 2025  (getty images)

La ricerca materica è da sempre uno dei punti fermi del DNA di Max Mara che, per questa collezione, sceglie il cammello e la seta ed esplora tessuti con effetti tridimensionali, jacquard e stampe che replicano le foglie ornamentali del Gotico Veneziano, i bouquet floreali stilizzati e motivi che richiamano lo zoroastrismo, l’induismo e il concetto filosofico cinese dello Yin e Yang. Anche la maglieria si veste di ricami e spalmature a effetto dorato. La viaggiatrice di Max Mara sfoggia maniche svasate o a sbuffo, gonne a pannier in velluto, turbanti realizzati in collaborazione con l'iconico milliner Stephen Jones (il cappellaio preferito da Jean Paul Gaultier e Meghan Markle) e ai piedi Mary Jane color bronzo o nero.