Lentiggini mania: se non ci sono, si realizzano fake
Da inestetismo a vezzo da mettere in mostra, le lentiggini oggi si valorizzano o si disegnano con pochi tricks per un aspetto radioso e unico.
Considerate a lungo imperfezioni da nascondere, oggi le lentiggini rappresentano una componente singolare della bellezza, da valorizzare per celebrare la propria unicità. Piccolissime aree di iperpigmentazione, o meglio veri e propri concentrati di melanina, le efelidi si accentuano con l’esposizione solare per poi talvolta scomparire in inverno. Durante le ultime stagioni si è diffusa la tendenza a non volerle abbandonare nemmeno a fine estate, quando l'abbronzatura va via e la loro presenza sul volto si affievolisce: via così alla sperimentazione delle tecniche più disparate per esaltarle e, quando non ci sono più, realizzarle come se fossero vere.
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L’essenzialità della naturalezza
Amatissime dalle nuove generazioni e dalle celebrities, sui social impazzano reel e post sul potere di queste piccole macchioline, che hanno il compito di celebrare volti unici e radiosi. É iniziato tutto con il desiderio comune di discostarsi dall’omologazione e dall’inseguimento di canoni estetici che mirano alla perfezione: si può essere bellissime con le proprie caratteristiche singolari, senza dover per forza assomigliare a tutte le altre. Così diversi movimenti, tra cui body positivity e skin positivity si propongono di contrastare la demonizzazione di quelle particolarità considerate erroneamente difetti. Beauty influencer e attiviste hanno iniziato ad avvicinarsi a queste tematiche e a sensibilizzare il proprio pubblico su una tendenza beauty che celebri la propria pelle naturale. Così si è diffuso lo skinimalism, la propensione a una skincare fatta di piccoli passaggi, che renda la cura della pelle minimalista e basilare e che sposi l’idea di tornare concettualmente all’essenzialità di pochi prodotti e di un make up che non nasconda la nostra pelle, ma che faccia apparire invece naturali.
Inspiegabile ostilità storica
Nel corso della storia della bellezza, le lentiggini non sono mai state considerate un pregio fino a oggi, sempre percepite come imperfezioni causate da un’irregolare produzione di melanina. É difficile comprendere la prevenzione contro le lentiggini, dal momento che queste non rappresentano un problema medico e non provocano alcun tipo di conseguenza per la salute. Probabilmente, la spiegazione può essere rintracciata nell’ostilità storica maturata contro l’abbronzatura e i suoi effetti sulla pelle e sulla volontà dell’aristocrazia di mantenere una pelle diafana per differenziarsi dalle classi socialmente inferiori che trascorrevano più tempo all'aria aperta e conseguentemente più esposti alla luce solare. Era comunque inevitabile che prima o poi le lentiggini venissero celebrate e non demonizzate, che fossero considerate un elemento di bellezza addirittura da copiare.
Fake freckles
Riuscendo a conquistare trend setter e celeb, impazza, soprattutto tra le giovanissime, un trend che incoraggia a completare il make up costellando il volto di lentiggini. Chi ha la fortuna di averle 12 mesi all’anno, non dovrà fare altro che affidarsi al nomakeup per evitare di nasconderle; chi invece le vede sparire alla fine dell’estate, può affidarsi alla tendenza del fake freckles, che vuole piccole lentiggini di vario colore e dimensione disegnate su naso, guance e décolleté.
Generalmente, per un effetto del tutto naturale, il consiglio è scegliere un prodotto di una tonalità più scura di quella dell'incarnato, leggermente tendente al rosso, anche se il make up contemporaneo accoglie ogni sfumatura cromatica, perfino e soprattutto arcobaleno. Si può ricorrere all’henné, un'erba naturale utilizzata anche per tingere i capelli, per ricreare delle lentiggini naturali senza doversi truccare tutti i giorni. In questo modo, "i pois" potranno durare anche più di una settimana. L'effetto sarà soft, naturale e delicato.
Chi desidera invece una durata permanente, può ricorrere al microblading che ricrea le lentiggini dove si richiede, beneficiando tutto l’anno del mood spensierato che trasmettono. Questa tecnica valuta bene il viso della persona che richiede il trattamento, studiandone la mimica e i tratti facciali affinché il risultato finale doni freschezza e unicità.
Il trend sulle passerelle
L’effetto è decisamente sofisticato e molti brand, metabolizzando questa passione contemporanea, hanno concettualizzato e trasformato le lentiggini in elementi preziosi. Elie Saab, ad esempio, durante la sfilata Haute Couture Autunno Inverno 2022/2023, ha portato in passerella modelle con make up leggerissimo e quasi inesistente, i cui volti sono stati adornati da fiocchi e scaglie dorate e bronzo di differenti dimensioni. Posizionate in varie parti, dal mento agli zigomi, dal naso alle gote, la maison ha trasformato le lentiggini in gioielli da esibire. In maniera molto simile, Kevin Germanier ha decorato il volto delle modelle con piccolissimi glitter, applicati su zigomi e ai lati degli occhi, come se fossero luminosissime lentiggini finte.
Le celeb fiere delle proprie efelidi
Uno dei primi nomi noti che non ha mai voluto nascondere le proprie efelidi, neanche durante il suo super Royal Wedding, è stata Meghan Markle, dimostrando che anche le persone con pelle e capelli scuri possono avere le lentiggini ed esaltarle con un make-up nude. La lista delle it-girls fiere delle proprie lentiggini è decisamente lunga: Kesha, Christina Aguilera, Julianne Moore, Ashley Graham, Bar Refaeli, Gisele Bündchen. A sfoggiarle sempre con orgoglio e fierezza anche Vanessa Incontrada, che le ha trasformate nella sua signature look, Alessia Marcuzzi, Serena Autieri, Cristiana Capotondi, Serena de Ferrari, l’influencer Camihawke e la modella Erica Vitulano.
La vera rivoluzione però è scattata tra le modelle, molte delle quali hanno deciso di trasformare le lentiggini nel proprio cavallo di battaglia, portando così la diversità sul catwalk. La modella statunitense Maeva Giani Marshall ha confessato che all'inizio della sua carriera le efelidi non l'hanno aiutata, mentre oggi non sono più un problema, così come la modella, attivista e femminista Nikia Phoenix, che ha trasformato la sua unicità in un punto di forza, andando contro tutti i pregiudizi, anche quelli razziali.