Quando è nata la manicure e come si è evoluta nel tempo?
La passione per la manicure non smette di conquistare le donne (ed anche gli uomini) di qualsiasi età, con l’avvento di TikTok poi, c’è solo da perdersi nella miriade di trend, tonalità e applicazioni fantasiose da cui prendere ispirazione per il proprio Nail Look. Ma quando esattamente donne e uomini hanno iniziato a prendersi cura delle proprie mani e a tingere le unghie? In questo articolo ripercorriamo passo a passo la storia della manicure.
La cura delle unghie nell’antichità: dalla Mesopotamia all’antica Cina passando per l’Egitto.
Con il termine francese “manicure” oggi indichiamo il trattamento estetico che comprende la cura delle mani e soprattutto delle unghie, ma questa pratica ha in realtà origini molto antiche. Alcune teorie fanno risalire la cura delle mani al 5000 a.C, in India, dove le donne decoravano le unghie con l’henné, la nota polvere usata per colorare anche i capelli e la pelle. Anche nell’antica Mesopotamia il tingere le unghie era una pratica comune: i guerrieri Babilonesi utilizzavano un minerale grigio per intimidire i nemici.
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In Cina invece furono i primi a creare una formula di smalto completamente naturale mescolando cera d’api, albume d’uovo e petali di fiore, le caste più agiate arricchivano poi la miscela con polveri d’oro o d’argento e intarsi di pietre e fili metallici. Anche nell’antica Roma le donne delle classi più abbienti prendevano cura delle loro mani immergendole in oli essenziali profumati. Con il Medioevo la manicure viene messa da parte a favore di un aspetto poco appariscente secondo gli ideali dell’epoca. É nel Rinascimento e poi ancora nell’età Vittoriana che la cura delle mani, per gli uomini e per le donne, ritorna ad essere contemplata e da quel momento in poi è solo questione di perfezionamento.
1900: arrivano i primi prodotti per la manicure
Nel 1911 arriva il primo prodotto professionale per le unghie da parte del marchio “Cutex”: uno smalto per ammorbidire le cuticole e levigare le unghie, è subito un successo. È 10 anni più tardi, nel 1920, che la manicure ha il suo boom di popolarità, le donne iniziano a colorare con vernici rosse o rosa le loro unghie e grazie al make up artist Michel Menard, ispirato dalle vernici delle auto nuove, nasce la “Moon Manicure” (manicure a mezzaluna) che viene subito apprezzata a Hollywood.
Negli anni ’30 arrivano altre innovazioni, iniziano a nascere sempre più case cosmetiche incentrate sul make-up e sulle unghie, tra queste spicca Revlon che, attraverso una collaborazione con il chimico Charles Lachman, crea un prodotto per rivestire qualsiasi tipo di smalto dal finish opaco, l’odierno “coat”. Sempre negli anni ’30 arriva un’altra invenzione: il dentista Maxwell Lappo per rimediare al problema dell’onicofagia, ha per primo l’idea di inventare un set di unghie finte, idea che viene persino migliorata nel 1955 da un altro dentista, che realizza una sostanza acrilica per riparare le unghie rotte e fissare meglio le unghie finte.
Dagli anni ’60 ad oggi la manicure è pura sperimentazione genderless
Negli anni ’60 la cultura Hippie sperimenta con i colori più vibranti e nello stesso momento, di pari passo con la maggiore indipendenza delle donne, le unghie diventano più corte. Jeff Pink, il fondatore del marchio americano “Orly”, crea la “French Manicure”, uno stile perfetto per adattarsi a qualsiasi tipo di look, anche nel campo del cinema. Con il massimalismo degli anni ’80 arrivano anche le unghie più creative che vedono l’esplosione dei colori, del fluo e della tecnica “press-on” per le unghie finte, un fenomeno che si osserva sia sulle donne che sugli uomini: figure come David Bowie, i Kiss e Lou Reed sono pionieristiche per il mondo del beauty genderless che viviamo oggi. Negli anni ’90 compaiono due tendenze opposte, se da un lato la cultura grunge predilige i colori scuri (anche e soprattutto il nero) e le unghie corte, le pop star dal canto loro propongono i look più estremi con unghie lunghissime ed extra-decorate, tendenza che sopravvivrà per gran parte degli anni 2000.
Ed oggi cosa si può dire della manicure? Quali sono le ultime tendenze? L’industria beauty e nails contemporanea è finalmente inclusiva, uomini e donne sono liberi di sperimentare colori e lunghezze differenti, lasciandosi guidare dai propri gusti personali, il fenomeno della nail art uno dei periodi di maggiore creatività e tecnicità. Si passa dai colori e dalle applicazioni più estreme ai look timeless del rosso o delle tonalità nude. Per voi qual è lo stile irrinunciabile per l’estate 2023?