Da fini a folte (e viceversa): la costante evoluzione delle sopracciglia nel corso della storia
Le sopracciglia hanno cambiato molte volte forma e ampiezza nel corso dei secoli, testimoni dirette dell’estetica dominante di ogni secolo e decennio. Impossibile non citare gli archi perfettamente disegnati che sublimavano lo sguardo di Marlene Dietrich, le sopracciglia ultra sottili degli anni 2000, seguite poco tempo dopo dalle folte sopracciglia di Cara Delevingne desiderate da tutte le adolescenti nel 2015, ma anche l’ultima tendenza “No Brow”. In questo articolo ripercorriamo la storia delle sopracciglia nel corso dei secoli e analizziamo il rapporto da loro stretto con il costante susseguirsi degli ideali di bellezza.
Condividi su
Le sopracciglia svolgono un ruolo fondamentale: proteggono gli occhi dalla polvere e dalla luce, sono uno straordinario veicolo della nostra espressività e, sin dai tempi antichi, definiscono gli ideali di bellezza di ogni epoca. Nel corso del tempo sono state accentuate o sono scomparse: si sono evolute passando da archi marcati ad ali di gabbiano, da forme folte sono passate a essere ultra-sottili, oppure ridefinite con l’utilizzo di tinte, quando non sono state addirittura rasate o spostate.
Oggi le sopracciglia sono parte dell’estetica che si sceglie di adottare, i trend che le vedono protagoniste si susseguono sui social, dalla tendenza “Bleached” a quella “No Brow”, e l’industria della cosmesi ha sviluppato nuovi prodotti e trattamenti per raggiungere lo stile desiderato.
Le sopracciglia nell’antichità: in Egitto e nell’antica Grecia
Gli Egizi furono tra i primi popoli a truccare e modificare la forma delle sopracciglia, che per loro erano estremamente importanti poiché simboleggiavano una sorta di collegamento con il divino: creavano un sottile arco dalla forma tondeggiante rimarcando la forma delle sopracciglia con il colore nero. Anche gli antichi greci e romani prestavano grande attenzione alle sopracciglia, l’ideale di bellezza di allora le prediligeva folte e unite in una sorta di monociglio che accentuavano con della polvere nera.
Medioevo e Rinascimento, la rinuncia alle sopracciglia
Così come in Giappone nell’ottavo secolo, quando le sopracciglia venivano rimosse e sostituite da dei disegni secondo la pratica dell’hikimayu, durante il Medioevo e l’epoca rinascimentale assistiamo a un periodo di “rinuncia” nei confronti delle sopracciglia: esse venivano completamente rasate, il canone dell’epoca vedeva nelle fronti alte e lisce un segno di intelligenza e lo stile venne adottato dalle aristocratiche dell’epoca e particolarmente apprezzato da Elisabetta I d'Inghilterra.
Le innovazioni del ‘900: le sopracciglia truccate ritornano di moda
Nel 1900, le sopracciglia truccate ritornano nell’immaginario comune, grazie anche alle innovazioni tecnologiche nel campo della cosmesi e alla rivalutazione del trucco: nascono sempre più aziende dedicate al beauty e i prodotti diventano più performanti e facili da utilizzare, il desiderio comune è quello di rendere lo sguardo più intenso.
Le sopracciglia sul grande schermo: da Greta Garbo ad Audrey Hepburn
É con la nascita del cinema che le sopracciglia vengono consacrate definitivamente negli ideali di bellezza comuni: i look delle grandi dive di Hollywood diventano fonte d’ispirazione. Sottili e drammatiche negli anni ’30 come quelle di Clara Bow, Greta Garbo e Marlene Dietrich, naturali e definite negli anni ’50 come quelle delle icone del cinema Marilyn Monroe e Audrey Hepburn.
Gli anni ’70: la contrapposizione tra sopracciglia sottili e look naturale
Dagli anni ’50 in poi le sopracciglia non seguono più un percorso univoco, nello stesso periodo convivono spesso differenti stili, come negli anni ’70 quando la storia delle sopracciglia si divide in due strade differenti: da una parte il look super sottile enfatizzato dagli ombretti dalle tonalità intense e dall’altro le sopracciglia naturali e folte, predilette dalla controcultura hippie.
Le sopracciglia folte degli anni ’80 e quelle sottilissime dei ‘90
Nel contesto esuberante degli anni ’80, le sopracciglia non potevano che essere folte, piene e al contempo definite come testimoniano gli scatti delle più grandi super modelle dell’epoca. La tendenza viene poi completamente invertita durante gli anni ’90 in cui l’ideale di bellezza comune prediligeva sopracciglia finissime, rimaste in voga anche per i primi anni 2000.
Anni 2010: la rivoluzione Cara Delevingne e le nuove tecniche dell’industria beauty
Nel 2010 circa si ritorna alle sopracciglia extra: folte e definite, quando Cara Delevingne nel 2013 fa la sua apparizione sulle passerelle, il look delle sue sopracciglia diventa estremamente desiderato: pettinate verso l’alto, dall’aspetto solo apparentemente messy e più scure rispetto ai capelli. Nello stesso periodo nascono anche i primi trattamenti ad hoc per raggiungere lo stile desiderato, come ad esempio il microblading e il trucco semipermanente, oltre che prodotti beauty come gel e matite per perfezionare il make-up anche a casa.
Nel contemporaneo: le ultime evoluzioni stilistiche nel campo delle sopracciglia
Condividi su