La collezione fall winter 2024-2025 di Vivetta celebra un’estetica fatta di fascinazioni, raffinata vanità e libertà
Incline alle più personali e diverse interpretazioni, Vivetta scatena le facoltà visionarie di una donna che può essere e comunicare qualunque cosa desideri
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Nelle stanze e nel cortile di Cavoli a Merenda, suggestivo spot milanese eletto a location, la Fall Winter 2024-2025, firmata Vivetta, evoca un’atmosfera intima: voci di donne si rincorrono, mentre creature magiche, di raffinata vanità, si aggirano tra le sale in un tempo sospeso dei preparativi che precedono una festa, in una sala nascosta da trucco, nell’eleganza segreta di un ballo privato dai tratti surrealisti.
La rosa e le sue molteplici accezioni
La collezione decanta un’ode alla rosa: la trasforma in diafora e mentre ripete il fiore come oggetto, ne amplia il significato.
La tautologia vestimentaria fa eco alla ripetizione ipnotica del fiore nella collezione: boccioli selvatici da herbarium e ramage sfilano come ricami, ma ad ogni nuova comparsa, il loro significato si amplia e diventa a tratti più misterioso e personale.
All’inizio la rosa è il petalo e la sua spina. Poi diventa più delicata e femminile, più pura e leziosa. Vivetta la mette su tessuto, ma offre alle sue donne la libertà di riempire quell’immagine di letture e sentimenti a loro vicini. Rosa è la gentilezza di una mano che trattiene uno stelo e la sua corolla. Rosa è una bocca, una farfalla, la sensualità di una ciliegia, il nodo morbido di un fiocco dolce.
La Fall Winter 2024-2025
Le corte silhouette si allungano appena per rifiutare ogni omologazione, pur non rinunciando a un’allure senza tempo. I tessuti sono ricchi, l’effetto rasato della duchesse dà nuova interpretazione della raffinatezza squisita delle sartorie d’antan, tra applicazioni luminose di pietre e cristalli.
Le lingerie di chiffon trasparenti lasciano immaginare graziosi pagliaccetti. Top e shorts in crêpe de chine scivolano sul corpo, rifiniti da pizzi preziosi. Gli stessi che corrono come rouches inaspettate nei suit dal gusto classico. In un esercizio di dualismi caro alla stilista, compaiono elementi a contrasto, declinati anche in forme e materiali tipici del guardaroba maschile, come l’abito giacca-pantalone e il pied-de-poule di lana, che abbracciano quel decorativismo romantico di fiocchi e rose che eleva l’ordinario.
La palette colori è delicata: indaga nuance crema e accenti scarlatti, per inabissarsi nel nero profondo.
Preziosi
Fanno eco alla FW24 i nuovi preziosi. Realizzati a mano da esperti artigiani, moderni monili riprendono il tema di mani intrecciate che diventano persino occhiali dal realismo magico. Maliziosi con garbo e ironia, i gioielli ritornano senza soluzione di continuità a quell’emblema di prosperità e forza generativa, rappresentato dall’elemento fallico come portafortuna su pezzi apotropaici.
Ai piedi, l’ode è al bon ton del fiocco come elemento femminile e retrò. Moltiplicato nei bijoux e negli headpieces, il decoro arriva doppio in Mary Jane, slingback e modelli flat.
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