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Aggiornato alle 3 minuti di lettura

L’eyeliner: da Cleopatra a Dita Von Teese, simbolo trasversale della diversità umana

Fra religione, trucco e medicina, tra nomadi e guerrieri, tra reali, ballerini e drag queen, storia ed evoluzione di un moderno prodotto make-up, il cui passato è intrinseco di appartenenza culturale e di tradizioni.

di Arianna Chirico

Dall’età del Bronzo, da Oriente ad Occidente, l’eyeliner, originariamente khol o kajal, è il prodotto di bellezza più democratico tra tutti grazie alla sua modulabilità, in grado di incarnare personalità, attitude e stili diversi, ma anche usi e costumi delle popolazioni più disparate. Da esibire come tratto sottilissimo per un trucco vedo non vedo, o con una linea spessa e irriverente alla Amy Winehouse; per contornare lo sguardo senza allontanarsi troppo dalla forma naturale dell’occhio o modificarne la sua morfologia con tratti lunghi e intensi, l’eyeliner è molto più di un prodotto beauty. Il suo nero intenso è un passepartout abituale e millenario, ma oggi il make up osa con una palette colori intensa ed eterogenea, sperimentando combinazioni cromatiche e nuove fattezze.

Quando ti prepari, in che ordine fai le cose?

 

Prime formule di eyeliner

La sua prima manifestazione risale all’Età del Bronzo, quindi dal 3500 al 1200 a.C., in un’ampia area che comprende il Nord Africa, la zona subsahariana, il Medio Oriente e l’Asia meridionale. Conosciuto come khol nei Paesi arabi e kajal nei Paesi asiatici, era sostanzialmente una polvere composta da galena, malachite, zolfo e grasso animale, usata non come belletto, ma come una sorta di farmaco naturale per la prevenzione di infezioni e disfunzioni della vista e come antidoto per proteggere i bambini dal malocchio. 

 

Molti manifesti e dipinti dell’Antico Egitto testimoniano come le prime formule di eyeliner fossero adoperate sia dagli uomini che dalle donne, che usavano truccare gli occhi estendendo la linea nera verso lo zigomo o verso il sopracciglio, a ispirare quello che oggiggiorno è conosciuto come cat eye. L’uso deriva dalla venerazione che gli Egizi avevano per i gatti, animali legati alle loro divinità, che immaginavano avere aspetto e qualità dei felini: protettivi, leali, ma anche combattivi, indipendenti e feroci. Massima icona di questo stile è senza dubbio Cleopatra, che ha ispirato generazioni e secoli a venire con il suo eye make-up felino, anche detto cleo eye make-up o egyptian eyeliner, in grado di intensificare lo sguardo, allungandolo sinuosamente.

Elizabeth Taylor eyeliner
Elizabeth Taylor eyeliner  (getty images )

 

Curiosità e leggende sull'eyeliner

Oltre alla diffusa consuetudine egizia, tra le prime forme d’uso si annovera anche quello di alcuni popoli musulmani che credevano che Maometto avesse originariamente indossato una forma di eyeliner per scopi terapeutici; così alcuni, sia donne che uomini, consideravano il suo impiego come parte della Sunnah - la via del Profeta - purché non attirasse troppo l'attenzione.

 

Curioso è invece l’utilizzo della remota comunità Wodaabe in Ciad: qui, infatti, le donne osservavano e valutavano - e continuano a farlo - gli uomini durante un concorso di bellezza annuale, e non viceversa. Il genere maschile dedica ore al trucco ogni mattina, con una particolare attenzione all’effetto di contrasto tra eyeliner e sclera dell’occhio, ma anche delle labbra rispetto al candore del sorriso.

Gigi Hadid
Gigi Hadid  (getty images )

 

L'eyeliner tra rifiuto e glorificazione

Viaggiando nel tempo, più precisamente nell’Antica Roma, le donne patrizie erano solite dedicare molto tempo alla skincare e anche al make-up, incorniciando lo sguardo appunto con l’eyeliner, un uso probabilmente sviluppatosi dopo i contatti con le popolazioni asiatiche. Il Medioevo offusca il culto del corpo, ma durante il Rinascimento, si riscopre il piacere di prendersi cura di sé: in questo periodo si diffuse il bistro organico, una polvere nera ottenuta dalla fuliggine del legno di faggio, impastata con gomma e usata come cosmetico nel trucco degli occhi. 

 

La vera glorificazione dell’eyeliner si verifica negli anni Venti del Novecento, quando il cinema muto richiedeva alle attrici un artificio che potesse rimarcare la loro espressività, fino a diventare l’essenza stessa di dive, ballerine e performers. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’eyeliner continua a vivere la sua versatilità: nei periodi in cui articoli come i collant scarseggiavano o quando le limitate risorse economiche non ne permettevano l’acquisto, fungeva da espediente per le donne, che disegnavano una linea nera lungo il retro delle loro gambe, per imitare la cucitura posteriore delle calze.

Dita Von Teese eyeliner
Dita Von Teese eyeliner  (getty images )

Nuove estetiche

Con gli anni Cinquanta e il boom economico, il make up rivive il suo splendore e l’eyeliner sottilissimo si ispessisce nella parte finale fino a terminare con una codina verso l’alto, definita flick eye: un trucco così iconico da definire un decennio. Ad amarlo e (stra)usarlo, attrici del calibro di Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Brigitte Bardot, Sophia Loren e Claudia Cardinale.

Sophia Lauren eyeliner
Sophia Lauren eyeliner  (getty images )

Tra gli anni Sessanta e Settanta, la codina allungata non viene dimenticata: l’occhio iper-truccato prevedeva anche l’uso di una linea sottile nella rima ciliare inferiore, che unendosi a quella superiore enfatizzava maggiormente l’occhio. Il nome di questo eyeliner è cut crease e la più iconica di quegli anni a sfoggiarlo è stata sicuramente Twiggy. Tra le prime a indossarlo c’è nuovamente Cleopatra e dopo di lei tutte le regine d’Egitto di quell’epoca. A testimoniarlo anche Elizabeth Taylor nell’omonimo colossal.

White eyeliner
White eyeliner  (getty images )

Gli anni ‘80 lo rendono più drammatico, con le sue dimensioni bold e i colori sgargianti e vivaci degli ombretti, mentre dagli anni ‘90 ai nostri giorni, l’eyeliner vive momenti di minimalismo che si alternano ad audaci sperimentazioni, con make-up naturali e nuove tendenze geometriche e grafiche. Oggigiorno rimane un must-have beauty, utilizzato a seconda dei propri gusti, con tratti più o meno spessi e più o meno lunghi e/o arrotondati, da donne comuni, modelle e attrici. Tra le icone moderne che poche volte sono state avvistate senza eyeliner o che l’hanno adottato come propria essenza di stile, Amy Winehouse, Dita Von Teese, Lana del Rey, Angelina Jolie, Adele, Katy Perry.