L’evoluzione storica degli occhiali da sole attraverso i modelli più iconici
Hanno origini antichissime, ma la loro funzione estetica è relativamente recente, così come la loro iconicità, strettamente legata al mondo del cinema e alle sue star
Condividi su
La storia degli occhiali da sole comincia molto tempo fa con la necessità di proteggersi dalla luce solre, ma è il XX secolo a donargli una connotazione diversa, trasformandoli nell’accessorio speciale con cui conferire al proprio look un’allure singolare. Star del cinema e personaggi passati alla storia per la loro innata predisposizione a un gusto stilistico esclusivo, devono, in alcuni casi, la loro popolarità a quei dettagli in grado di interpretare perfettamente la propria identità. Gli occhiali da sole hanno avuto spesso un ruolo fondamentale, a partire dagli anni ‘50 fino ai nostri giorni.
I primi esemplari storici
Secondo gli storici, i primi esemplari di occhiali da sole furono realizzati dalle popolazioni preistoriche degli Inuit, per proteggersi dal riverbero della neve e del ghiaccio. Non avevano lenti vere e proprie, ma realizzavano montature di legno oppure di ossa di animali, generalmente di tricheco, con intagliate sottili feritoie che permettevano una visuale ristretta. In seguito, durante l’Impero romano, qualcosa di simile alle lenti da sole veniva usato da Nerone, che osservava lo spettacolo dei gladiatori attraverso pietre di smeraldo, per il suo effetto riposante sulla vista o probabilmente perché, tagliata in maniera particolare, sarebbe risultata utile per correggere la miopia.
In Cina, già dal XII secolo, venivano invece utilizzate lenti color fumo, soprattutto nelle aule di giustizia, per permettere ai giudici di mostrarsi imparziali, nascondendo il proprio sguardo. Le prime lenti in grado di filtrare i raggi UV, che peraltro non erano ancora stati scoperti, furono prodotte dalle vetrerie di Murano nel ‘700, per agevolare i trasferimenti in gondola.
Gli occhiali da sole con lenti UVA
Dalla fine del XVIII secolo, le lenti scure, inventate da James Ayscough, iniziarono ad essere usate in maniera più diffusa, perché si pensava potessero aiutare le persone affette da cecità a vedere di nuovo, mentre all’inizio del ‘900, i medici cominciarono a prescrivere ai malati di sifilide, tra i cui effetti c’era una fastidiosa sensibilità alla luce, occhiali con lenti colorate per proteggere i loro occhi. Negli anni ‘20, i piloti statunitensi iniziarono ad usarle per l’eccessiva esposizione al sole e nel 1929 Sam Foster fondò la prima azienda di occhiali da sole, rendendoli un accessorio di uso comune e non più esclusivo appannaggio del mondo militare. Si diffusero in maniera più massiccia dagli anni ‘30, promossi sulle riviste femminili come accessorio protettivo ed estetico e dalle rappresentazioni dei gangster con lenti fumè.
Ma furono tuttavia gli anni '50 a regalare agli occhiali da sole un'esplosione di creatività: le lenti si colorarono di mille sfumature, spesso in sintonia con gli abiti, e l’evoluzione delle forme iniziò a tendere al sofisticato e al kitsch. Fecero la loro comparsa i modelli da gatta a quelli a forma di farfalla, decorazioni di strass o perle e le montature colorate. Persero la loro principale valenza di accessori protettivi per evolvere in dettaglio in grado di esaltare la propria personalità.
Da dispositivi funzionali a fashion statement
Dalla loro affermazione mondiale ai nostri giorni, gli occhiali da sole continuano ad avere un ruolo costante nei nostri look quotidiani, spesso utilizzati per rafforzare il carattere del proprio stile attraverso forme e colori insoliti. I modelli prodotti sono numerosissimi e i brand amano sperimentare con forme avanguardiste e reference dal passato, citando ripetutamente gli occhiali che hanno fatto la storia della moda, da quelli Pierre Cardin o Courrèges del 1970, a quelli Dior o Chanel o ai classici Ray Ban o Persol. Il mondo del cinema, insieme a star diventate iconiche, rappresenta un terreno solidissimo e variegato di proposte ispirazionali: con i suoi personaggi eccentrici e i look passati alla storia per la loro esclusività, ha trasformato gli occhiali da sole nell’accessorio più rappresentativo che si possa indossare.
Tra le figure più iconiche del XX secolo che hanno sfoggiato degli occhiali unici nel proprio genere, c’è sicuramente Peggy Guggenheim, nota per la sua eccentricità, che era solita indossare con tanta disinvoltura una montatura dorata raffigurante la sagoma di una farfalla con le ali spiegate, che poggiava il suo corpo nella parte centrale corrispondente al naso. Il modello era stato realizzato sulla base di un disegno di Edward Melcarth, che lo aveva studiato appositamente per Peggy. Di ispirazione surrealista e dalle linee non convenzionali, gli occhiali si trasformarono in poco tempo in un elemento imprescindibile della sua immagine e contribuirono ad accrescere la sua popolarità.
Eccentrici ma non troppo, gli occhiali da sole utilizzati per la copertina del film Lolita di Stanley Kubrick del 1962: il modello in questione era una montatura rossa a forma di cuore, che non fu mai indossata all’interno della pellicola. Fu selezionata dal fotografo di moda Bert Stern come oggetto di scena, per scattare le foto promozionali del lancio del film e conferire al personaggio quell’allure seducente e peccaminosa.
Iconici come chi li indossa, gli occhiali da sole di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany: il modello Manhattan di Oliver Goldsmith, diventato un pezzo cult e tutt’oggi acquistabile.
I Ray Ban Aviator più famosi della storia sono probabilmente quelli con lenti verdi indossati da Tom Cruise, nei panni di Pete "Maverick” Mitchell nel film Top Gun del 1986, ritornato nei panni del personaggio in Top Gun: Maverick.
Storici anche i Ray Ban Aviator Shooter con lenti gialle di Raoul Duke di Paura e Delirio a Las Vegas, interpretato da Johnny Depp.
In tema Ray Ban, che si aggiudica il primato dei brand più venduti della storia, come dimenticare il modello Wayfarer, inventato nel 1953, dei The Blues Brothers, indossato da un numero indefinito di star tra cui, James Dean, Andy Warhol, Bob Dylan e Debbie Harry.
A caratterizzare la forte personalità del personaggio Louise, interpretato da Susan Sarandon, nel film Thelma & Louise, sono gli occhiali da sole, sempre Ray Ban, ma Cats 1000, sfoggiati con eleganza ed abbinati a foulard colorati.
Gli occhiali da sole metallici e minimalisti di Neo, interpretato da Keanu Reeves, nella trilogia Matrix hanno finalizzato lo Zeitgeist degli anni Novanta, ritornando prepotenti nelle ultime stagioni tra le passerelle e lo street style.
Indimenticabili le lunette dalla forma rotonda e con lenti ambrate che completano il look di un irrimediabilmente sexy e affascinante Richard Gere, nei panni di Julian, nel film American Gigolò del 1980, reso celebre dall’eleganza firmata Giorgio Armani.
Se siete stati al cinema a vedere l’ultimo Batman, firmato Matt Reeves, non vi sarà sfuggito il modello di indossato da Robert Pattinson nel ruolo di Christian Bale: in diverse scene sono stati sfoggiati degli occhiali da sole dalla forma rettangolare e affilata come un rasoio, impreziosita dai dettagli metallici sulle aste della montatura firmata Persol.
I modelli iconici visti al cinema e indossati dai personaggi più influenti degli ultimi tempi sono veramente infiniti e probabilmente non smetteranno mai di sorprenderci e di ispirarci.
Condividi su