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Jacqueline Kennedy è ancora oggi l’emblema dell’estetica posh e low profile

Rampolla della buona società americana, poi First Lady, infine moglie di un armatore. Ma anche icona di stile ed influencer ante litteram sofisticata, che ha affascinato il mondo come poche altre donne

Sebbene si ricorra troppo frequentemente all’aggettivo iconic, non potrebbe esserci un termine più adeguato per indicare Jackie Kennedy, una donna dalla raffinata eleganza e dallo stile impeccabile, che per anni è stata musa ispiratrice di un’estetica posh e semplice, seppur ricercata. Oggi custodisce le ispirazioni più pure di quell’old money aesthetic tanto emulata dalla Gen Z e dallo stile contemporaneo, che ai grandi loghi predilige fatture e tessuti di alta qualità. I suoi tailleur composti, i maxi occhiali da sole e i tre giri di perle, insieme al suo fascino, alla sua raffinatezza e al suo riserbo, hanno contribuito a ridare nuova luce e considerazione al ruolo di First Lady e a creare una figura-emblema dello stile minimal chic, a cui tante continuano ad aspirare.

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Jackie Kennedy

Jacqueline Lee Bouvier nasce in una famiglia dell’alta società americana, a Southampton, New York, nel 1929. Studiosa, fotografa, artista e per un giorno anche junior editor di Vogue, incarico che ottiene dopo aver vinto il concorso letterario Prix de Paris nel 1951, ma che abbandona subito per l’ambiente troppo femminile e poco favorevole alla ricerca di un marito. Lavora come columnist al Washington Times-Herald e qui incontra l’allora senatore John F. Kennedy.

Il loro matrimonio, ampiamente documentato e fotografato, e la vita dopo la scomparsa del Presidente, sono stati un susseguirsi di alti e bassi, ma Jackie è passata alla storia come un simbolo di resilienza, influenza e forza. Grande amante dei libri ed esperta d’arte, ha contribuito in maniera consistente al successo politico del marito proprio grazie alla sua cultura, alle doti diplomatiche e, non ultimo, allo stile impeccabile. Jackie ha promosso innumerevoli iniziative culturali: ha contribuito a salvare dalla demolizione la Grand Central Station a New York e a riqualificare Lafayette Square a Washington D.C., ma anche a preservare il Tempio di Dendur, oggi ospitato all’interno del Metropolitan Museum of Art

Icona di stile minimal chic

Il suo fascino risiede nella sua personalità composta e fine, ma anche in quella allure surreale, eterea e impeccabile, così apparentemente nonchalante, da essere quasi impossibile da replicare. Per quanto la società, insieme a moda e cinema, proponga costantemente nuove icone di stile cui rivolgere la propria attenzione, è inevitabile che lo sguardo cada sempre sul passato e su quelle donne che possedevano uno charme ineguagliabile ed innato, coniugato ad una raffinatezza estetica e attitudinale da essere ancora oggi fonte di ispirazione. Quella di Jackie Kennedy è una presenza rassicurante che aleggia sopra le tendenze più contemporanee, scremando gli elementi kitsch e più dozzinali: il suo stile si contraddistingue per linee pulite e semplici, tagli essenziali e una palette colori eterogenea che abbraccia le nuances pastello e tonalità più brillanti come i rossi intensi e corposi. Tra i suoi stilemi di stile più importanti, aleggia su tutti la ricerca della semplicità, di una raffinatezza mai pretenziosa o eccessiva, ma rovinata da dettagli superflui.

Lo stile da First Lady

Nei suoi anni da First Lady, predilige silhouette rigorose, caratterizzate da abiti sagomati in vita e da volumi in contrasto, che fasciano la parte superiore e lasciano morbide le gonne, enfatizzati da dettagli o elementi decorativi come cinture, fiocchi o fiori di tessuto. Due i design da Jackie preferiti per valorizzare la sua body shape: l’abito a trapezio e l’abito sagomato in vita, scelta prediletta per le occasioni ufficiali e gli eventi formali.

Peculiari del suo stile posh, anche i tailleur pastello accompagnati da cappelli pillbox coordinati; guanti lunghi corti; décolleté dal tacco medio e una parure di gioielli mai troppo vistosa. Spesso i suoi look sono stati curati da Oleg Cassini, designer americano incaricato ufficialmente da Jackie di creare il suo guardaroba da First Lady tra il 1961 e il 1963, ma anche creazioni di Chanel, Givenchy, Balenciaga. Il famoso tailleur rosa, che la donna indossò durante il tragico assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy nel 1963, era firmato Chanel.

Lo stile da Mrs Onassis

Quando sposa l’armatore greco Aristotele Onassis, anche il suo stile cambia: diventa più rilassato, leggero e spensierato, seppur sempre elegante e classy. Inizia ad optare per tessuti freschi e più pratici: i trench e i cappotti lunghi prendono il posto delle giacche corte; i pantaloni stile Capri sostituiscono le gonne dei tailleur, quelli flared diventano quasi una divisa, indossati con il dolcevita scuro, dallo stile decisamente casual chic.

Capo simbolo di questo suo approccio meno formale è certamente la camicia dal taglio classico, con maniche lunghe, colletto alto, in cotone fresco e morbido, abbinata a gonne midi. Questo capo la accompagna in nuova fase della sua vita, un periodo più libero dalle convenzioni della politica. Ai piedi i tacchi si rimpiccioliscono a favore di mocassini o décolleté a punta quadrata, fino a sparire completamente in caso di sandali infradito di cuoio, come quelli che amava comprare a Capri. 

Signature stilistica magistrale: accessori

Gli accessori sono il leitmotiv della sua eleganza nonchalante: l’uso che ne fa è magistrale. Il suo sguardo è sempre stato mediato dagli occhiali da sole, con montature larghe e ampie e un mix di geometrie squadrate e tondeggianti che le coprono occhi e parte del volto. È l'occhiale da sole à la Jackie, una sorta di armatura, una corazza che ripara i suoi pensieri dalle domande indiscrete del mondo.

Al braccio indossa la borsa mezzaluna di Gucci, battezzata Jackie proprio in suo onore. I foulard di seta diventano parte della sua signature stilistica: sono firmati Hermès e Emilio Pucci e vengono sfoggiati in molti modi diversi, soprattutto alla pirata, coprendo quindi solo la parte superiore della testa e lasciando il collo del tutto libero. Cinture preziose spiccano in vita su casacche jacquard en pendant con i pantaloni.