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Infradito mania: ascesa e trionfo del sandalo più divisivo e cool del momento

Tra nostalgia Y2K e riletture deluxe le infradito diventano protagoniste dei look dell'estate 2025 

Da simbolo democratico a feticcio fashion iper lussuoso: le flip flop tornano protagoniste assolute tra street style, red carpet e passerelle. E relegarle solo alla spiaggia è il più grande errore che possiate fare (colpa o merito anche delle sorelle Olsen).

Se c'è un accessorio che fa subito estate di sicuro è l'infradito, o come la chiamano gli insider, la flip flop, ovvero la mitica ciabattina con il listino incastonato tra pollicione e le altre dita del piede. Non è estate senza quel rumore inconfondibile che suona un po' come uno slap slap, che ormai risuona quasi incontrollabile dovunque.

Vita CON i Tacchi VS. Vita SENZA Tacchi

Le infradito sono tornate, anzi, esplose, nei nostri guardaroba e e sui feed come vero trend fashion forward dell’estate 2025. Basta passeggiare per le strade cittadine, scrollare Instagram o dare un occhio ai look da red carpet per accorgersi che il tormentone dell’anno sono proprio loro. Sdoganate da ogni cliché balneare, oggi rivendicano un posto d’onore anche in città, abbinandosi con disinvoltura a pantaloni sartoriali, abiti lingerie e camicie maschili portate aperte su top essenziali. Le abbiamo viste ovunque: sulle passerelle di Alaïa, Hermès, Chloé (in versione jelly e con cinturino alla caviglia), Zimmermann, e tra le mani, o meglio, ai piedi, di celebrity come Gigi Hadid, Jonathan Bailey e Irina Shayk.

Irina Shayk  

Loro, le infradito, oggi sono ovunque, e, soprattutto, piacciono e dividono come solo i grandi trend sanno fare.

L’epopea delle infradito: dalle piramidi al feed di Instagram

No, non sono nate per la spiaggia. Le origini delle infradito affondano nell'antico Egitto, quando i nobili si facevano confezionare sandali in foglie di papiro, degni di una royal family alla Tutankhamon. Status symbol ante litteram, erano realizzate con suole decorate e dettagli in oro. Poi vennero gli zōri giapponesi, in legno o paglia di riso, che nel dopoguerra, complice la gomma e l’ingegno americano, si trasformarono nelle mitiche flip flop che oggi tutti conosciamo. Negli anni Sessanta fu il brand brasiliano Havaianas che reinterpretò la tradizione in chiave pop, facendo delle ciabattine l’emblema di un’estate perenne. Un’onda che cavalchiamo ancora oggi, anche se con qualche zero in più sul cartellino del prezzo.

La flip flop diventa couture

Nel 2025 le infradito non solo si indossano, ma si sfoggiano. Molto di questo hype è dovuto al lancio di un paio di flip flop deluxe, ovvero quelle di The Row, il marchio super cool delle gemelle Olsen, realizzate in gros-grain e gomma, entrate a gamba tesa tra i prodotti più hot del momento (Lyst parla chiaro: le loro Dune che si aggirano intorno al prezzo di 800 €, sono le più desiderate dell'ultimo trimestre).

Loewe le ha proposte imbottite e logate, Balenciaga le ha rese punk-chic con borchie e fibbie rubate all'iconica Cagole Bag, mentre Dolce & Gabbana si è divertita a declinarle in versione jungle-glam prima e in eco pelliccia e crochet poi, in collaborazione proprio con Havaianas. Sempre Havaianas ha lanciato il suo ultimo modello Slim Fit alla Copenhagen Fashion Week di questi giorni, una delle settimane della moda più cool in assoluto, che si rifanno al tradizionale sandalo nipponico, ma caratterizzato da un'inedita silhouette con la punta incurvata e fascette in stile jelly.

Le nuove Havaianas SLIM SPLIT appena lanciate all Copenhagen Fashion Week 

Le abbiamo viste con il tacchetto, in suede, in pelle, con inserti gioiello e addirittura con zeppa flatform (ritorno doc degli anni Duemila). L’infradito si eleva, si reinventa, si infila ai piedi in ogni contesto. Tanto che hanno dovuto addirittura bandirle da alcuni luoghi, come al Teatro la Scala, per evitare di vederle sfilare a qualche Prima super blasonata. Da alcune stagioni, infatti, si vedono anche laddove fino a ieri sarebbero state out of place. Sì, perfino sui red carpet.

Jennifer Lawrence sul red carpet del 76° Festival di Cannes 

Infradito odi et amo

Che le si ami o le si odi, una cosa è certa: le infradito non lasciano indifferenti. C’è chi le considera ancora troppo “da spiaggia” per le vie urbane, chi le reputa antiestetiche, persino antigieniche, sicuramente fuori luogo. Eppure, scrollando i look di questo periodo, ci si accorge che il vero esercizio di stile, oggi, è proprio quello di farle funzionare fuori contesto.

C’è un gusto Y2K che strizza l’occhio alla nostalgia, certo, ma c’è anche un’eleganza nuova, contemporanea, fatta di proporzioni couture e materiali pregiati che le rendono perfette per abbinamenti più sofisticati. Provate ad indossarle con pantaloni ampi e sartoriali, bermuda dal taglio maschile, slip dress di ispirazione lingerie. Di giorno, optate per modelli in pelle o suede, magari con dettagli metallici o borchie discrete. Di sera, giocate con tacco, dettagli gioiello o linee essenziali e raffinate.

Le infradito oggi sono statement shoes. Hanno un passato nobile, un presente da copertina e un futuro assicurato tra i classici dell’estate. Che le scegliate in versione low cost o luxury, la sfida è portarle con stile, consapevolezza e tanta personalità. Perché sì, oggi proprio quello slap slap è musica per le orecchie di chi detta tendenza.