Il potere della trasparenza: un imperativo fisso per il 2024, tra seduzione e raffinatezza
Per la primavera 2024, si è affermato un filone di scelte stilistiche che predilige tessuti sheer, giochi di see-through e dinamismi fatti di vedo non vedo, seguendo un’idea di essenzialità di ispirazione Nineties
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La trasparenza diventa tendenza, adottata non come ostentazione, ma come un’operazione che cela laddove non vuole scoprire. Si conferma un must di stagione, ma prosegue anche nelle collezioni fall-winter 2024/2025 presentate appena un mese fa, interpretando una nuova idea di sensualità e di indipendenza, che svela senza essere mai volgare e seduce per essere sempre estremamente elegante. Miglior esplicazione del concetto è la collezione presentata da Anthony Vaccarello per Saint Laurent, che porta in scena abiti leggiadri, impalpabili, estremamente delicati e genuinamente trasparenti, realizzati con il materiale che solitamente si usa per i collant, il mesh, perfetto perché leggero, elastico, velato. La trasparenza è eletta a simbolo di protesta e non a caso, la domanda posta nelle note per la stampa recita proprio: "Può la purezza essere provocatoria?". La scelta di un tessuto così fragile e delicato ribadisce quanto a volte l'essenziale e la semplicità siamo le armi più efficaci per far sentire la propria voce, senza gridare.
All’essere “à la sauvage”
Per comprendere l’estetica sheer bisogna tornare indietro nel tempo, oltrepassare secoli e secoli fino a giungere agli antichi egizi, per cui il lino, così leggero da essere quasi trasparente, era da considerarsi talmente pregiato da essere indossato solo dal faraone. La chemise à la reine di Marie Antoinette, immortalata in un ritratto del 1783 da Elisabeth Vigée-Lebrun, offriva un’antitesi alla rigidità e al fasto dell’abbigliamento dell’epoca, tanto da essere poi ironicamente adottata come simbolo della rivoluzione.
La semi-nudità nell'abbigliamento, definito à la sauvage o à la grecque, trova poi un'ulteriore espressione nel Novecento, a partire dall'abito trasparente indossato da Clara Bow nel film muto My Lady of Whims del 1925, che le assicurò lo status di sex symbol, fino al nude dress scelto da Marilyn Monroe per celebrare Happy Birthday Mr. President, e a star come Jane Birkin e Cher, che ne sono state promotrici nei decenni seguenti. Gli anni Novanta ne hanno segnato una vera e propria rinascita: lo sheerness, che si sposava bene con l'estetica grunge, veniva normalizzato e declinato dalle interpretazioni di diversi designer, da Alaïa a John Galliano, da Yves Saint Laurent a Jean Paul Gaultier, da Prada a Versace.
Trasparenze contemporanee
L’abito trasparente, come retaggio del passato, viene oggi soppiantato da una nuova idea di seduzione, che non cela malizia, ma richiede un equilibrio tra audacia e raffinatezza. Si veste di nuove peculiarità e di tagli più semplici, ordinari e casti. Si indossa in ogni momento della giornata, diventando versatile, quotidiano, imprescindibilmente chic. È solitamente realizzato in tessuti leggeri come seta, chiffon o organza, ma anche rete sottile sintetica o crêpe, giocando spesso di layering per un effetto di maggiore sofisticatezza. Si modula con altri capi per offrire infinite opportunità alle personalità e agli stili più diversi.
Il nero viene per lo più accantonato, prediligendo palette cromatiche chiare o nei toni del pastello, che spaziano dai nude, ai light pink, agli azzurri.
Spring Summer 2024
Oggi, la tendenza see-through si declina attraverso stili diversi, dai più eclettici firmati Issey Miyake, Ann Demeulemeester e Loewe, passando per estetiche bon ton come quelle scelte da Erdem e N°21, o ladylike come nel caso di Prada e Givenchy, o più glam rock da Versace e Dolce&Gabbana.
Givenchy adotta le trasparenze come linguaggio principale della propria collezione: abiti leggeri svelano una raffinata nudità e aprono un dialogo tra eleganza e sensualità.
Victoria Beckham reinventa l’eleganza British, esplorando il mondo sheer con il suo classico tocco city chic: si lancia in un'esplorazione delle forme, trasformando i dettagli di cuciture, rouches e rose nell'essenza dei suoi abiti trasparenti. Linee pulite, colori neutri e trasparenze sottili si fondono per creare look sofisticati, in un binomio indissolubile tra intimo minimalista e abiti leggiadri.
Prada, con il suo minimalismo storico, nella collezione Spring Summer 2024, trasforma le trasparenze in un’affermazione di modernità e raffinatezza: cela e nasconde e rivela e ostenta attraverso tessuti leggeri e tagli geometrici. Il romanticismo e l’iper-femminilità caratteristiche di Zimmerman si declinano su cascate di fiori, chiffon e rouches miste a trasparenze e vedo non vedo.
Anche Dior cede al fascino dello sheer, portandolo a una dimensione eterea, dove tessuti leggeri come l’aria e applicazioni artistiche si mescolano in un’ode all’alta moda e alla femminilità più autentica.
La SS24 di Alessandro dell’Acqua per N°21 gioca con il glamour delle sovrapposizioni, dei ricami leggeri, dei dettagli frastagliati, mixati alla trasparenza come elemento chiave della collezione, che mira a un’eleganza contemporanea ma sbarazzina. Issey Miyake declina le trasparenze su abiti da indossare quotidianamente, estrapolandoli dalla loro dimensione straordinaria e portandoli all’ordinario.
Fall winter 2024-2025
Tra le collezioni Autunno Inverno 2024/2025 presentate da New York a Londra, da Milano a Parigi, le trasparenze non si arrestano.
Da Valentino con la sua collezione Le noir, che è un’ode al nero e alla sua eleganza senza fronzoli, al dialogo col corpo umano di Courreges; dal romanticismo boho chic di Chloè alla sexiness di Mugler; dall’estetica girlish di Simone Rocha agli abiti leggiadri e see-through di Giorgio Armani.
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