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Il “No Bra” non è un semplice trend ma una netta dichiarazione di uguaglianza

Il reggiseno: per alcune donne è un valido alleato, per altre semplicemente un accessorio scomodo e inutile, simbolo di una disuguaglianza sociale ancora in atto. Nella grande rivalutazione dell’intimo a cui stiamo assistendo, portato anche in passerella, è proprio lui a mancare, il reggiseno. Anche le celebrities hanno dimostrato che possono benissimo farne a meno e i dati generali mostrano che sempre meno donne acquistano reggiseni. Ma il “No Bra” non è un trend dell’ultimo momento, destinato a durare poco più di una stagione, porta con sé dei significati molto più profondi e radicati che partono dalla liberazione sessuale degli anni ’60 e arrivano fino ai nostri giorni, in tema di censura sui social. 

I movimenti che dicono di no al reggiseno: dal "No Bra” al “Free The Nipples”

Il nudo femminile è stato per molto tempo oggetto di rappresentazione artistica, cambiando nel corso del tempo più e più volte i suoi canoni estetici, il seno in particolare ha sempre assunto una valenza associata alla fertilità e alla sensualità, un simbolo ambivalente di purezza e peccato. Sebbene rappresentato artisticamente, nel corso del tempo si è manifestata la necessità di coprire, nascondere il seno, la tesi portata avanti (ancora oggi) era legata al pudore e alla concezione assai vaga di “buon gusto”.

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É così che nel 1913 arriva l’invenzione che libera le donne dalle costrizioni del corsetto: per il ballo delle debuttanti di Manhattan, la socialité newyorchese Mary Phelps Jacob crea il primo prototipo di reggiseno utilizzando dei fazzoletti di seta e un nastro. Nasce così uno degli accessori più amati e odiati dalle donne. Il reggiseno, infatti, divide nettamente le opinioni delle donne, c’è chi non potrebbe farne a meno e ormai i modelli in commercio sono così tanti da potersi adattare a tutte le necessità, ma c’è anche chi non riesce proprio a sopportarne il fastidio e la scomodità in nome di un presunto “buon gusto” e della pressione sociale . È negli anni ’60 che le donne si ribellano per la prima volta al diktat del reggiseno, nello spirito avanguardista del tempo nascono i primi movimenti femministi che contestano le imposizioni della società e danno vita al primo movimento “No Bra”, le icone dell’epoca in prima linea erano Jane Birkin, Bianca Jagger, Brigitte Bardot e Debbie Harris. Se le femministe in passato si battevano per l’emancipazione del corpo femminile e per sconfiggere quei dettami obsoleti della società, questo è valido ancora oggi ed è alla base di un più recente movimento sempre legato al seno e alla sua esposizione pubblica. Si chiama “Free The Nipples” (Letteralmente “liberate i capezzoli”), nasce nel 2015 e si appella contro i divieti legali e la censura dei capezzoli esclusivamente femminili sui social ma anche in pubblico, dove in alcuni luoghi il mostrarsi in topless è ancora un tabù o viene addirittura vietato. La campagna ha riscosso moltissime adesioni, dalle celebrities ai brand di moda.

Senza reggiseno: i momenti più iconici nella moda

Il mondo della moda, e in particolar modo alcuni brand sono sempre stati grandi sostenitori del “No Bra”. Nel 1966 Yves Saint Laurent diede origine al “Nude Look” facendo sfilare una modella con una camicetta trasparente senza reggiseno, nella collezione Autunno/Inverno del 1994 di Vivienne Westwood, Kate Moss indossa in passerella un corsetto che le lascia il seno completamente scoperto. Madonna, durante l’evento di beneficienza AMFAR per la ricerca sull’AIDS di Jean Paul Gaultier, indossa un completo del designer con un dettaglio cut-out che mostra il suo seno, e ancora Prada, Alexander McQueen, John Galliano e tanti altri brand hanno sdoganato sempre di più il “No Bra”.

Da Rihanna a Gillian Anderson, le donne che hanno scelto di restare “No Bra” 

Anche attrici e celebrities da ormai tanto tempo si battono per il look senza reggiseno. Jennifer Aniston, in Friends, indossa molto spesso t-shirt, top e canottiere senza reggiseno in perfetto stile anni ’90, così come anche Samantha in “Sex and the City”. Oggi Rihanna, Kendall Jenner, Zoë Kravitz, Bella Hadid e Chiara Ferragni promuovono con i loro scatti lo stile elegante e confortevole senza reggiseno. In una recente intervista la star di “Sex Education” e “The Crown”, Gillian Anderson, da sempre attiva nell’abbattere i tabù legati al corpo femminile (come nel caso della menopausa), ha affermato di aver detto per sempre addio al reggiseno, e come lei, tante altre donne, dopo la pandemia hanno scelto di mettere da parte le pressioni sociali a favore del comfort.