I look più belli della serata cover di Sanremo 2025
La musica è anche immagine: la quarta serata, quella dedicata alle cover, ha colpito la platea e il pubblico da casa grazie a look ancora più raffinati, audaci ed eccentrici delle precedenti. Mahmood non teme i riflettori, Gaia è elegantissima, mentre Achille Lauro ed Elodie accendono il palco.
Se c’è una cosa che Sanremo ci insegna ogni anno è che la musica non è mai solo musica. È performance, è personalità, è immaginario. E la moda, con la capacità di amplificare ogni testo e ogni nota, gioca un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità artistica di chi calca il palco dell’Ariston. La quarta serata del Festival di Sanremo 2025, quella dedicata alle cover, non ha fatto eccezione: alcune scelte hanno incantato il pubblico per coerenza e raffinatezza, altre hanno osato fino al limite del possibile, rischiando–forse–di perdersi in eccessi stilistici tra piume, paillettes, silhouette scolpite e citazioni Couture. A fare gli onori di casa accanto a Carlo Conti e Geppi Cucciari questa volta è stato Mahmood, che ha portato con sè non solo un’inconfondibile presenza scenica ma anche il suo stile impeccabile (impossibile fare il contrario, se di mezzo c’è Ramona Tabita). E allora, chi ha saputo raccontarsi meglio attraverso un look? Scopriamo insieme i migliori outfit della quarta serata della kermesse della città ligure.
Giorgia e Annalisa fanno davvero cadere il cielo all’Ariston con "Skyfall": standing ovation per un duetto da brividi
Rose Villain e Chiello sono complementari
Ad aprire la serata delle cover ci hanno pensato Rose Villain e Chiello, che hanno omaggiato Lucio Battisti con la canzone Fiori rosa, fiori di pesco. Rose calca il palco dell'Ariston con un mini abito d'archivio della collezione primavera/estate 2015 di Fendi firmato da Karl Lagerfeld. L'abito, adornato da piume di tulle bianche e rosa chiaro, evoca in modo molto delicato i fiori di pesco celebrati nella canzone. Chiello invece opta per un look total white, insieme a quei capelli platino che richiamano un po' Ken Kaneki, protagonista dell'anime Tokyo Ghoul. Cromaticamente perfetti, se pensiamo alle ciocche azzurre di Rose. Bellissimi e originali: 10 e lode.
A Gaia piace vincere facile
In Brasile l’avrebbero già chiamata "maravilhosa" a chilometri di distanza. Gaia sbaraglia la concorrenza salendo sul palco con una creazione di Giorgio Armani Privé scelta insieme ad Alba Melendo, stylist madrileña classe 1989. L’abito, caratterizzato da una profonda scollatura a V e uno spacco frontale, è arricchito da un set di perline nere da indossare sulle braccia, pensato appositamente per esaltare ogni movimento del corpo durante l’esibizione. Un dettaglio che amplifica l’eleganza della performance, rendendo ancora più suggestivo il duetto con Toquinho sulle note di La voglia, la pazzia di Ornella Vanoni.
Mahmood, atto IV
Mahmood è Mahmood. Stilosissimo. Visionario. Magnetico. Ha davvero bisogno di descrizioni? Per questa volta sì. Conquista la platea con un total look Balenciaga composto da giacca attillata nera che si contrappone ai pantaloni sartoriali larghi in lana barathea. I volumi sono in contrasto e gli occhiali nylor donano un tocco futuristico, mentre il dolcevita nero privo di cuciture avvolge il corpo. Ai piedi, le derby Bloc Rim in pelle nera lucida completano un ensemble dall’eleganza rigorosa. Nel cuore della puntata dedicata alle cover prosegue con un secondo outfit d’impatto: un completo rosso acceso (chiaro riferimento ai look del tour Nei letti degli altri). Gli ampi pantaloni rossi scintillano sotto le luci dell’Ariston e sono impreziositi da 150.000 cristalli. Il gran finale? Mahmood chiude la sua esibizione avvolto in un capolavoro d’archivio della Maison Margiela Couture Spring 2020. Un’evoluzione stilistica che è la perfetta sintesi della sua identità artistica: inimitabile.
Un po' di anni Settanta per i Coma Cose
I Coma Cose proseguono questo percorso a Sanremo 2025 in Valentino by Alessandro Michele per la reinterpretazione di L'estate sta finendo insieme a Johnson Righeira. California sfoggia un abito ricamato con paillettes su tulle multicolore impreziosito da motivi floreali della collezione Avant Les Débuts, completato dai guanti in pelle neri e dagli orecchini Coeur Royal con cristalli rosa. Fausto Lama, invece, una giacca doppiopetto color miele, gilet nero, camicia color burro e foulard in seta a pois, questa volta dalla collezione Pavillon des Folies. C'è il tocco magico di Tiny Idols (e si vede), ma il makeup di California resta sempre la nostra parte preferita: curato da Revlon, se nella prima serata evocava un’estetica vagamente burtoniana, questa volta richiama l’universo di Twiggy arricchito da contaminazioni cyberpunk, in perfetta sintonia con il sound.
Achille Lauro ed Elodie: sturm und drang
Achille Lauro ed Elodie cantano una reinterpretazione di A mano a mano di Riccardo Cocciante e Folle città di Loredana Bertè, unendo due mondi musicali apparentemente distanti ma accomunati da una profonda carica emotiva. Per l’occasione, Lauro sceglie un cappotto vestaglia animalier firmato Dolce & Gabbana caratterizzato da revers trapuntati e un top gilet in raso nero. Il look–evocativo dello stile dandy di un tempo–è rivisitato in chiave contemporanea. Elodie invece è incarna l'essenza della femme fatale con un corset dress nero dal bustier velato, un pezzo d’archivio di Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood. La collana Tiffany & Co., composta da fili di micro perle, aggiunge un tocco di eleganza, creando un contrasto raffinato con l’abito. Grandissimo impatto visivo, altissima carica erotica. Da mandare in onda dopo mezzanotte.
Contrasti semplici per Giorgia e Annalisa
Giorgia e Annalisa sono lo yin e lo yang e insieme cantano Skyfall di Adele. Giorgia prosegue la gara in Dior e sceglie un completo custom total white con gilet e camicia a rete, mentre Annalisa indossa un completo nero firmato Alexander McQueen caratterizzato da una giacca asimmetrica aperta sulla pancia.
Bianco e nero, morbidezza e struttura, classicità e audacia: due interpretazioni opposte ma complementari del tailoring contemporaneo. Le unghie rosse di Annalisa riprendono la stessa tonalità delle unghie di Giorgia, sono due donne si guardano, che si scambiano consigli e opinioni, e a noi piacciono da morire.