Hime cut, il taglio che ricorda gli anime giapponesi che tutte vorrete provare
Un taglio legato alla tradizione nipponica e che ricorda un anime giapponese. Ecco l'hime cut, l'acconciatura di tendenza per la primavera 2024 da provare subito!
Capelli e personalità
Cos'è l'Hime cut?
Ma cos’è davvero l’hime cut? Si tratta di un'acconciatura che consiste in una frangia solitamente realizzata pari, piuttosto netta e spuntata ai lati e da una scalatura della chioma netta ai lati, più o meno all’altezza delle spalle o sotto il mento, lasciando il resto della chioma lungo, anche lunghissimo. E dividendo in tre parti ben distinte la chioma stessa.
Un taglio che non è solo un gioco di tagli e volumi, ma che è anche legato alla tradizione giapponese. La parola “hime”, infatti, significa principessa e affonda le sue radici nella storia reale del paese (anche se oggi è maggiormente legato alla cultura pop asiatica). Un punto fermo della storia giapponese. Tanto che la sua popolarità la di deve alle nobildonne vissute nel periodo Heian (dal 794 al 1185), che portavano l’hime cut alla corte imperiale.
Molte nobildonne del tempo, infatti, passavano la vita a farsi crescere i capelli, per averli lunghissimi, ma durante questo periodo, accorciare le lunghezze anteriori della chioma divenne parte di una cerimonia di passaggio, a simboleggiare l’arrivo alla maggiore età, anche nota come “Binsogi”. Una cerimonia che, quindi, viene legata alla vera origine al taglio hime.
Come si porta l’hime cut
Un hairlook dalla lunga storia, quindi, è che ha visto un suo ritorno più o meno nelle stesso periodo in cui si sono mostrati per la prima volta i tagli come il mullet, lo shag o l il wolf cut, e ripresentandosi nuovamente negli scorsi anni, quando le tendenze anni ’70 sono ricomparse e con loro anche l’hime cut.
Un taglio che richiama alla tradizione ma che punta anche alla sperimentazione, nuovo nel suo essere legato al passato e senza dubbio tra gli hairlook più di tendenza dell’ultimo periodo.
I punti di forza dell’hime cut
Un taglio che potrebbe ricordare il jellyfish haircut, ma che in effetti è stato quest’ultimo ad ispirarsi al taglio hime e la cui differenza principale sta nella scalatura stessa della chioma, che nell’hime cut interessa solo la frangia e due ciocche laterali, senza creare quell’effetto “gonfio” e pieno di volume tipico della chioma a medusa (che unisce una sorta di bob smussato con un mullet dinamico). Oltre poi al fatto che l’hime cut mantiene il resto della chioma lungo, volutamente, come elemento tipico di questa acconciatura.
A chi si addice questo il taglio hime?
Un taglio che originariamente e per tradizione, veniva portato con capelli lunghi, scuri e lisci, per mettere in risalto le diverse lunghezze in netto contrasto tra loro. Ma che oggi si può adattare a tutti i tipi di capelli e texture. L’hime cut, infatti, crea un effetto geometrico alla chioma che si addice a tutte le forme del viso e a tutte le tipologie dei capelli.
Ma anche un taglio che si adatta benissimo anche a essere portato con tinte forti, come il platino, il castano scuro o il nero, giocando con i colori sulle estremità o provandolo con il Chunky highlights, le ciocche a contrasto tipiche degli anni ’90 che stanno spopolando nuovamente in questa primavera 2024.