Gli abiti rosa più iconici dell’immaginario collettivo
Dall’abito in seta di Marilyn Monroe in Gli uomini preferiscono le bionde ai costumi di Margot Robbie in Barbie, le nuances del rosa hanno tinto molti degli abiti più iconici del cinema e dei red carpet
Le star che hanno eletto il rosa colore fondamentale della loro palette valorizzante sono numerosissime: da Gwyneth Paltrow a Paris Hilton, da Nicola Peltz a Sydney Sweeney, ognuna con le shades più appropriate per la propria carnagione.
Amato e/o odiato, questo colore ha visto modificare ed evolvere il suo significato nel corso della storia, facendo i conti con la mutevolezza dei tempi e assurgendo a valori più o meno profondi per l’immaginario collettivo.
É così tanto parte integrante della nostra cultura, che non esiste un campo che non ne sia stato influenzato: dal rosa delle vesti a strati dei maschi di corte nell’epoca Heian nel Giappone dell’VIII secolo, dei turbanti e degli abiti di seta degli uomini indiani, a quello dei tutù delle ballerine, dei guardaroba di Barbie e dei giubbotti delle Pink Ladies di Grease. Da una delle canzoni più famose della storia della musica, La Vie en Rose di Edith Piaf, al singolo Pink degli Aerosmith che lo glorificavano ad ossessione del momento; dal rosa del Periodo rosa di Picasso, a quello predominante nelle scene di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e così via.
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Pink: The History of a Punk, Pretty, Powerful Color
Diventato una tinta no gender, grazie anche al lavoro di Pierpaolo Piccioli con il suo Pink PP per la collezione fall/winter 2022-23 per Valentino, il rosa è in grado di attirare l’attenzione di chiunque, sostenitori e non, grazie alle sue sfumature brillanti e luminose, romantiche e delicate ma anche sensuali e femminili, fredde e androgine.
Qualche anno fa, nel 2018, il Fashion Institute of Technology di New York, uno dei principali musei di moda al mondo, ha ospitato la mostra Pink: The History of a Punk, Pretty, Powerful Color, che esplorava il mutevole significato del rosa e, attraverso 80 creazioni dal XVIII secolo ad oggi, la passione di molti designer per questa cromia, nonché il suo ruolo all’interno di determinate collezioni.
In grado di spingerci a superare molti clichè, il rosa, da quello pastello a quello shocking, dal rosa fenicottero a quello zucchero filato, è stato protagonista delle creazioni di Elsa Schiaparelli (a cui si deve l’invenzione del rosa shocking), Christian Dior, Yves Saint Laurent, Gucci by Alessandro Michele, Prada, Moschino by Jeremy Scott, Comme des Garçons by Rei Kawakubo, Giambattista Valli e tantissimi altri.
Marilyn Monroe
Tra gli abiti più iconici della storia del cinema, quello di Marilyn Monroe in Gentlemen prefer Blondes ha un primato che difficilmente sarà superabile.
Il look in questione fu realizzato dal costumista William Travilla, al quale era stata data una sola indicazione: disegnare il costume più sensuale mai creato. Dopo la diffusione di alcuni scatti che ritraevano la diva americana nuda, il regista però suggerì di optare per una mise più "coprente". Il risultato fu un abito rosa acceso, in seta, senza spalline, dalla silhouette super aderente che si reggeva grazie alla fodera in feltro, con ampio spacco laterale, un cinturino che segnava il punto vita, un grande fiocco sulla parte bassa della schiena, guanti della stessa nuance e una pioggia di gioielli. Quella creazione dal colore audace è diventata una delle più iconiche della storia del cinema e ha restituito perfettamente l’immagine da pin-up, tenera e allo stesso tempo sensuale, di Marilyn. Non stupisce, quindi, che nel 2010, reclamizzato come "il più importante costume cinematografico mai arrivato ad un'asta", l’abito sia stata venduto ad un prezzo finale di 260.000 dollari.
Nel 1984, Madonna nel videoclip di Material Girl, inscenò sinuosamente una moderna Marilyn, indossando un tubino in raso fucsia, con tanto di boa di finta pelliccia, guanti e bracciali, ispirato indiscutibilmente a quello indossato dalla diva nel 1953. Anche l’abito esibito dalla cantante è stato venduto all’asta.
Look rosa anni '90
Tra i costumi passati alla storia, gli outfit total pink di film come Mean Girl e Legally Blonde sono stati fondamentali per le generazioni di adolescenti cresciute tra gli anni ‘90 e l’inizio degli anni 2000, che hanno costruito la propria identità stilistica ispirandosi proprio alle tendenze promosse dalle storie e dai personaggi di pellicole prodotte in quel periodo e diventate poi iconiche.
A tal proposito, è impossibile non menzionare la crescente popolarità, durante quegli stessi anni, della ricca ereditiera americana Paris Hilton che, attraverso la moda e gli scoop di cui si rendeva protagonista, trovava nel rosa il suo colore identificativo.
Rosa Peppa Pig
Una menzione speciale merita anche il look di Jennifer Coolidge in The White Lotus 2, che nei panni di Tanya McQuoid, griffatissima in rosa, aspirava ad incarnare il mood tipicamente italiano da dolce vita. La scena, resa popolarissima sui social, è ricordata per il sarcasmo con cui il regista ammette che il suo personaggio non potrà mai avvicinarsi ad una classe innata, che difficilmente ha a che fare con il conto bancario. Quando Tanya chiede se assomiglia a Monica Vitti, le viene detto che sembra più Peppa Pig.
Tra le dive che hanno calcato i red carpet più importanti, qui una selezione degli abiti più memorabili in rosa che hanno affascinato il mondo:
Il rosa, con le sue innumerevoli sfumature, è una delle nuance più affascinanti e versatili esistenti: capace di trasmettere emozioni diverse, evocando romanticismo e dolcezza, energia e ribellione, carattere ed eleganza, può adattarsi alle personalità più svariate.