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Pop Couture Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Cannes 2025: tutto quello che non si può indossare sul red carpet (sì, anche se sei una star)

Elodie con un naked dress decisamente rivelatore lo scorso anno al 77° Festival di Cannes
Elodie con un naked dress decisamente rivelatore lo scorso anno al 77° Festival di Cannes  (getty images)
Giro di vite strettissimo sulle regole imposte a chi calca la croisette in questa 78esima edizione all'insegna dell'eleganza morigerata e della decenza. Vietate nudità e strascichi, ma anche sneaker e selfie inopportuni. E no, gli uomini non sono immuni dalle restrizioni!
di Simona Airoldi

Prende il via oggi il Festival di Cannes 2025 e lo fa con una piccola grande rivoluzione, quantomeno nel dress code: il nuovo regolamento prevede nuove stringenti disposizioni in tema di abbigliamento, con un documento ufficiale che bandisce i look ritenuti eccessivamente audaci o provocatori, che non saranno più consentiti sul red carpet pena l'esclusione immediata dalle soirée.

Timothée Chalamet e Kylie Jenner sul red carpet dei David di Donatello

Nude look? No grazie!

Come si legge nel comunicato "per le proiezioni di gala del Grand Théâtre Lumière che si svolgono intorno alle 19 e alle 22, a cui partecipano le équipe artistiche, è richiesto l'abito da sera (abito lungo, smoking). In alternativa, è possibile indossare anche un little black dress, un abito da cocktail, un tailleur pantalone scuro, una maglia elegante con pantaloni neri; un abito nero o blu navy con papillon o cravatta scura. Borse, zaini o borse di grandi dimensioni sono vietati durante le proiezioni di gala". Un giro di vite verso un'eleganza più decorosa e all'insegna della morigeratezza, un po' in linea con quello che è successo anche al recente Met Gala con il serioso tema dedicato al dandismo nero come arma di autoaffermazione. Non solo, anche, un Festival che sembra voler anticipare a priori qualsiasi scandalo, evitando di essere usato come cassa mediatica da alcune star che intenzionalmente puntano più sul farsi notare a tutti i costi che a portare dei contenuti di qualità alla rassegna cinematografica. No a trasparenze esagerate, nudità esasperate con scollature abissali e spacchi troppo vertiginosi, ma anche a sciatteria e noncuranza, che eliminano anche sneaker e ciabatte infradito, mentre concedono sandali e pump con o senza tacco (anni fa erano state bandite quelle rasoterra n.d.r). 

Lascia andare il flow 

Non solo, a poche ore dall'inizio della manifestazione sono state diramate delle indicazioni volte a snellire e a rendere più efficienti le procedure legate alle proiezioni: sul tappeto rosso sono vietati i selfie, colpevoli di creare assembramenti e bloccare il flusso delle perosne, così come gli abiti troppo ingombranti con strascichi e gonne ipertrofiche che rendono dfficili le passerelle e l'occupazione dei posti a sedere nelle sale. Anche l'altra metà del cielo non è immune a divieti e limitazioni: oltre al bando della nudità, gli uomini sono tenuti a indossare uno smoking o un completo scuro con cravatta o papillon alle prime, inclusi i fotografi.

Uno degli abiti iperbolici indossati dalla modella-influencer Leonie Hanne a Cannes. Quest'anno verrebbe bandita?
Uno degli abiti iperbolici indossati dalla modella-influencer Leonie Hanne a Cannes. Quest'anno verrebbe bandita?  (getty images)

Insomma, più praticità e meno audacia, più raffinatezza e meno stravaganza. Staremo a vedere come si adatteranno celebrity e stylist con questi diktat dell'ultimo momento, in che modo gli addetti alla sicurezza del Festival di Cannes 2025 si armeranno per prendere misure e decisioni (ve li immaginate con il metro in mano mentre cercano di capire se un vestito è troppo ampio?) e, soprattutto, se ci saranno (come prevedibile) delle eccezioni eccellenti.