Cowboy-core, la tendenza popolare tra le celebrities che affonda le sue radici nel Far West
Camperos e cappelli da cowboy sono due degli elementi riconoscibili di una cultura lontana che nel corso degli anni è stata adottata e rivisitata dal cinema, dalla musica, dalla moda fino ad arrivare alle celebrities nei più svariati modi. Da Harry Styles a Beyoncé, passando per il festival di Coachella, scopriamo in questo articolo come lo stile da cowboy si è evoluto nel corso del tempo.
Storia dello stile da cowboy: Far West, cinema e musica country
Lo stile da cowboy ha origini molto lontane, nasce alla fine del ‘700 con l’invenzione dello stivale “camperos”. I militari europei nella conquista del Far West si scontrano con una natura selvaggia e ostile che rende necessario l’utilizzo di un abbigliamento più resistente, caratterizzato da tessuti più spessi: nascono così gli ormai noti stivali “camperos" in cuoio dalla punta all’insù, per proteggere e agevolare i movimenti in sella.
La vera e propria concretizzazione dello stile avviene, però, qualche secolo più tardi: tra il 1930 e il 1960, con la diffusione del cinema, si afferma il cinema western con star che diventano icone popolari. Nel 1939 il film di John Ford “Ombre Rosse” interpretato da John Wayne decreta i canoni del genere western classico, aprendo la strada ai successivi come “I magnifici sette” (1960), “Il buono, il brutto e il cattivo” (1966) e “Butch Cassidy” (1969) che contribuiscono a far entrare i linguaggi, i paesaggi e lo stile del western nella cultura popolare. Contemporaneamente al cinema western si diffonde anche la musica country, che nasce dall’unione dei generi popolari americani e vede tra le sue icone artisti come Elvis Presley e Jonny Cash.
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L’interpretazione della moda dei codici estetici
Tra musica, cinema e figure popolari, l’immaginario western si consolida sempre di più, e con esso i suoi codici estetici identificativi. Giacche scamosciate caratterizzate delle frange, jeans leggermente svasati, stivali camperos, cappelli a falde larghe, cinture con fibbie in metallo e motivi aztechi sono solo alcuni elementi, tra i più caratterizzanti, dello stile da cowboy che nel corso del tempo sono stati ispirazione e oggetto di reinterpretazione per i designer. Oltre agli evergreen, tra cui Wrangler e Roy Rogers, recentemente molti altri brand si sono avvicinati con qualche riferimento allo stile western: Olivier Rousteing nel 2021 per celebrare i primi 10 anni al timone creativo di Balmain ha presentato una capsule ispirata al mondo del western in collaborazione con il film targato Netflix “The Harder they Fall” per il quale ha disegnato anche alcuni costumi. Anche nelle ultime collezioni di Diesel con la direzione creativa di Glenn Martens si scorgono dei riferimenti alla cultura western, questa volta in una chiave più stilizzata in grado di conquistare la Gen Z e spopolare sui social. Qui, l’hashtag #cowboycore è da qualche anno, insieme ad altre reference di stile come il “cottagecore” o il “dark academia”, costantemente in auge, soprattutto nel periodo primaverile in concomitanza con il famoso festival musicale “Coachella” che si tiene ogni anno in California.
La versione “Coastal Cowgirl” del festival di Coachella.
Il Coachella, nato alla fine degli anni ’90 con l’intento di creare un festival musicale dedicato alla musica di generi diversi e all’arte per promuovere e lanciare artisti non ancora mondialmente conosciuti, negli ultimi anni ha guadagnato sempre più fama grazie al contributo del Fashion System e dei vari influencer e celebrities che sfoggiano outfit sempre più curati ad ogni edizione. Una costante è sicuramente il dress-code, che pur evolvendosi di anno in anno resta sempre fedele ai suoi codici: quest’anno il micro-trend è quello di reinterpretare lo stile da cowgirl in chiave “Coastal”.
Il “coastal cowgirl” prevede la contaminazione di capi tipicamente western come i camperos e le cinture con fibbia metallica (veri e propri must-have del festival di Coachella) con elementi più leggeri come top o abiti in crochet, camicie aperte e shorts che riportano la mente all’immaginario della costa californiana.
L’estetica Cowboy-core nell’ultimo album “Reinassance” di Beyoncé
Ma l’interpretazione costiera del look western non è l’unica ad aver conquistato le celebrities: Harry Styles lo scorso anno durante il Love On Tour era solito indossare cappelli da cowboy con piume, seguito a ruota dalle sue fan. Anche Katy Perry si è ispirata allo stile della musica country con un vestito patchwork in denim completato anche per lei da un cappello da cowboy. Per il suo ultimo album “Reinassance” la mega pop-star Beyoncé appare in copertina con un cappello da cowboy ricoperto da cristalli, una creazione di Abbey Misbin venduta sul suo account Etsy per 285 dollari. La giovane designer è stata contattata dagli stylist di Beyoncé per creare appositamente per la star uno dei suoi cappelli, e da quel momento è arrivato un flusso enorme di ordini di chi vuole replicare il look di Queen Bee in stile cowboy-core.