Che cosa aspettarsi dalla Milano Fashion Week FW 2024/2025
Grande fervore a Milano in vista della Milano Fashion Week donna che vedrà protagoniste le collezioni FW 2024/2025 dal 20 al 26 febbraio 2024
Presentata ufficialmente dalla Camera Nazionale della Moda Italiana ad inizio mese, questa edizione è stata organizzata insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, all’Agenzia ICE e al Comune di Milano. La schedule della Milano Fashion Week è ricchissima e prevede circa 161 appuntamenti, che si susseguiranno l’uno dopo l’altro tra le location più preziose della città: 56 sfilate fisiche di cui 2 doppie, 5 digitali, 67 presentazioni, 7 presentazioni su appuntamento e 26 eventi. New entry e grandi ritorni, ma anche qualche assenza. Da non perdere, mostre e conferenze di spessore culturale che si intessono con gli eventi più modaioli, permettendo al grande pubblico di prendere parte ad una fiera normalmente rivolta agli addetti del settore e quindi particolarmente elitaria.
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Carlo Capasa e la CNMI
"La Milano Fashion Week rappresenta un momento prezioso di incontro e scambio culturale, un laboratorio di idee e visioni, il frutto di un lavoro collettivo che mescola creatività, saper fare e passione. Il calendario conferma la vivacità del nostro sistema e la sua rilevanza sul piano internazionale nell’essere non solo specchio del tempo, ma anche nel delineare nuovi scenari per la nostra industria e la società. Siamo felici che tutti gli operatori del settore possano godere di una proposta di sfilate, presentazioni ed eventi particolarmente ricca e varia, e che Camera Nazionale della Moda Italiana possa contribuire anche attraverso i numerosi progetti che promuove all’insegna della sostenibilità, dell’inclusione e dei nuovi brand. Il nostro Fashion Hub, con la sua apertura al pubblico, testimonia il rapporto unico tra la moda e la città che vive durante la fashion week uno dei momenti più importanti e felici", dichiara Carlo Capasa, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana.
Nuovi debutti e giovani grandi assenza
Dopo un gennaio intenso, che ha visto protagoniste le collezioni menswear, la moda donna torna a far parlare di sé con un’edizione che vive un clima di fervida attesa per 3 importanti debutti: Adrian Appiolaza al timone di Moschino, Matteo Tamburini alla direzione di Tod's e Walter Chiapponi (ex Tod's) da Blumarine. Riconfermate le maison storiche che hanno reso internazionale la moda italiana, da Giorgio Armani a Prada, da Fendi a Versace, da Gucci ad Alberta Ferretti, ma assenti invece, i brand più giovani che si erano guadagnati un ruolo importante nella scena milanese delle ultime stagioni. Mercoledì 21 febbraio sfileranno Del Core e Marco Rambaldi come di consueto, mentre il giovedì manca all'appello l'appuntamento di ACT N°1, ora sotto la sola direzione di Luca Lin, così come venerdì 23 lascia un vuoto nella programmazione Cormio.
Sebbene siano assenti in calendario, molti giovani brand sono stati coinvolti nella campagna promozionale della Milano Fashion Week, realizzata da CNMI, Comune di Milano e Yes Milano, all'interno dell’aeroporto di Milano Malpensa. A seguire il progetto, il fotografo Antonio Dicorato con lo styling di Francesca Cefis Casoli, coinvolgendo i brand Alabama Muse, Andreādamo, Des Phemmes, Francesco Murano, Inan Studio, Maison Nencioni, Marco Rambaldi, SSheena, Bea Bongiasca e So-Le Studio.
I big che supportano i young
La Milano Fashion Week 2024 vedrà il grande ritorno di Marni, che dopo un tour mondiale riapproda nella città meneghina per la presentazione della collezione FW24/25, di Elisabetta Franchi, assente nell’ultima edizione, e di Francesca Liberatore. Domenica 25, Dolce&Gabbana supporterà la designer londinese dalle origini etiopi Feben, che nasce come forma di escapismo, esplorando temi quali estetica e consapevolezza dell'identità nera, sfaccettata e multidimensionale.
Le ispirazioni dietro le sue collezioni non possono essere geolocalizzate; affascinanti e peculiari raccontano di mille culture e luoghi nel mondo, attraverso un approccio fortemente artigianale e sostenibile, affiancato dall'uso costante di stampe accese e tessuti materici. Le silhouette di FEBEN sono morbide, fluide, caratterizzate da design simmetrici che puntano a concedere vulnerabilità a qualsiasi tipo di corpo, valorizzandone la femminilità in maniera completa. Centrali nelle sue collezioni sono tecniche trompe-l'oeil e influenze surrealiste, che dominano abiti dalle nuances più interessanti diventando abili mezzi per esplorare concetti fra cui il nomadismo, il movimento e l'identità della donna nera.
Fashion Hub e inclusione
L’apertura del CNMI Fashion Hub, il primo giorno martedì 20 febbraio, a Palazzo Giureconsulti, in Piazza dei Mercanti a Milano, sancirà l’inizio ufficiale dell’edizione 2024 con Including Diversity, incontro organizzato dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera Nazionale della Moda Italiana e African Fashion Gate. Il Fashion Hub sarà accessibile al pubblico da mercoledì 21 a domenica 25 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 19.00. L’Hub ospiterà come sempre progetti focalizzati su innovazione, artigianalità, sostenibilità, valorizzazione delle differenze ed education. Tra gli eventi culturali anche la mostra Juergen Teller, i need to live presso la Triennale di Milano, visitabile fino al primo aprile.
Rimanendo in tema di inclusione, Glenn Martens e il suo Diesel daranno la possibilità, per la terza volta, a studenti e appassionati di assistere non solo allo show ma anche, appunto, al backstage. Com'è possibile? Registrandosi online sul sito del brand a partire dalle ore 12:00 del 13 febbraio. I fortunati vincitori dei 1000 e-ticket a disposizione, dal 18 al 20 febbraio potranno vivere l'adrenalina dei giorni che precedono lo show. In diretta streaming, sulle piattaforme Diesel, saranno trasmessi lo styling, il casting, l’atelier e l’allestimento della sfilata.
Negli ultimi tempi la moda è diventata phygital, un connubio tra reale e digital, che permette di assistere in tempo reale alle sfilate sono con un click: basta infatti collegarsi ai social media o sui siti web dei brand che ci interessano, all'orario indicato sul calendario di CNMI, per accedere allo streaming in diretta dei fashion show. Per partecipare alle sfilate come ospiti, invece, è necessario un invito da parte del brand, solitamente riservato agli addetti ai lavori del settore e ultimamente ai più famosi influencers.