ClioMakeUp + Douglas: il match beauty che aspettavamo!
La regina del trucco digitale Clio Zammatteo porta la sua filosofia di bellezza democratica nelle profumerie Douglas. Da metà aprile i prodotti ClioMakeUp invadono gli scaffali di 110 store (che diventeranno 350 entro fine anno) e conquistano il cuore di chi ama il make-up “che accoglie, ma non impone”. Noi siamo state invitate in prima fila al lancio con Clio in carne, ossa e rossetto (ovviamente CoccoLove!)
Chi ha vissuto gli anni d’oro dei tutorial su YouTube sa bene di chi stiamo parlando: Clio Zammatteo, alias ClioMakeUp, pioniera della bellezza 2.0, è riuscita a costruire un impero beauty partendo da una piccola webcam e tanta passione. Oggi, quel sogno diventa ancora più grande perché i suoi prodotti entrano ufficialmente nel circuito delle profumerie Douglas.
Qual è il prodotto beauty senza il quale non puoi uscire?
Il debutto in grande stile è avvenuto il 16 aprile a Milano nello store di via Torino, con un evento che ha portato tante emozioni, selfie e tips beauty durante il meet&greet con Clio in persona, forte dei suoi 3.5 milioni di follower solo su Instagram. La nuova alleanza tra ClioMakeUp e la catena leader di profumerie in Italia è una mossa strategica (e furbissima) che punta a portare i prodotti ClioMakeUp, orgogliosamente vegan, made in Italy e clinicamente testati, su scala nazionale. Dapprima in 110 store, con l’obiettivo di arrivare a 350 entro la fine del 2025.
“Siamo entusiasti di accogliere ClioMakeUp nella nostra famiglia. Clio Zammatteo è una figura iconica del mondo beauty e il suo marchio incarna perfettamente la nostra visione di bellezza accessibile e innovativa. Questa partnership rappresenta un passo importante per Douglas, che continua a investire nell’offerta di marchi esclusivi e di tendenza per i nostri clienti”, ha dichiarato Fabio Pampani, Executive Vice President Douglas Southern Europe. E come dargli torto: Clio non è solo un brand, è un movimento. La filosofia di Clio è semplice: bellezza per tutti, senza stress, senza giudizi, senza etichette. I suoi prodotti non solo funzionano, ma sono studiati per semplificare la routine quotidiana: dalle texture intuitive ai colori che valorizzano ogni tipo di incarnato, passando per il trend del momento, la skinification, ovvero l’unione felice tra make-up e skincare, tutto nel mondo di ClioMakeUp profuma di autenticità e positive vibes. "Per noi, la bellezza è la possibilità di raccontare chi siamo, ogni giorno, senza imposizioni,” ha raccontato Clio, “e grazie a Douglas, possiamo portare questa visione a sempre più persone, in modo capillare e inclusivo. Per me è un onore far parte di questo progetto e vedere i miei propodotti sugli scaffali di fianco a quelli che ho sempre sognato e comprato anche io!”.
Elena Dominique Midolo, CEO di ClioMakeUp, ha dichiarato: “Quello di oggi rappresenta per noi un vero e proprio coming of age, non solo un importante traguardo commerciale, ma l’ingresso in una nuova fase di maturità imprenditoriale. ClioMakeUp nasce nel 2008 come video-editore indipendente, con una vocazione educativa e divulgativa forte e radicata nel digitale puro. È grazie alla capacità di Clio di generare un legame autentico con il suo pubblico, basato su empatia, spontaneità e accessibilità, che è nata una community attiva, consapevole, che nel tempo ci ha chiesto di trasformare quei valori in un’esperienza concreta: un brand cosmetico capace di semplificare la routine di bellezza di ogni giorno. Nel 2016 abbiamo quindi evoluto il nostro modello, da editori digitali a beauty brand direct-to-consumer, affermandoci come primo indie brand nativamente digitale in Italia. Abbiamo sempre creduto che crescere non significhi solo espandere i canali di vendita, bensì ampliare lo spazio di relazione tra brand e persone. La partnership con Douglas nasce da questa visione: portare i nostri prodotti nei punti vendita fisici significa offrire esperienza, consulenza e servizio, mantenendo intatti i valori che ci contraddistinguono: qualità, accessibilità e ascolto".
La storia di Clio è un monito a non mollare mai, a credere nei propri sogni e ad andare avanti anche quando gli altri non ti capiscono o, peggio, ti criticano: "Ho iniziato a fare video un po' per caso. Ero a New York, lontana dalla mia casa (Belluno, ndr) e dalla mia famiglia. Mi ero trasferita lì con mio marito e per inserirmi frequentavo un corso di inglese e uno di make up. All'inizio le clip erano davvero amatoriali, alcune duravano tantissimo e si intravedeva lo stendino dietro di me!", ha raccontato Clio ridendo. "Oggi è tutto molto più veloce, più immediato, più complicato, ma ho una certezza: non mi snaturerò mai per inseguire un algoritmo o delle vendite facili". E proprio la sua autenticità è quello che la differenzia fin dagli esordi rispetto a tante competitor. In un mondo in cui il beauty spesso parla solo a pochi, ClioMakeUp insegna che la bellezza deve accogliere e non imporre. "Quando ho cominciato, parlare di make up e fare recensioni online non era una consuetudine come oggi, non esistevano le influencer e i creator digitali, ricevevo tanti messaggi di hater che mi facevano soffrire davvero moltissimo. Se potessi dare un consiglio alla Clio del passato le direi di credere molto di più in se stessa e di non farsi abbattere dalle critiche". Gli stessi valori che insegna oggi alle sue due figlie, che per ora vedono trucchi e creme come un gioco, ma che da grandi "dovranno capire che il beauty non deve diventare un'ossessione né un modo per omologarsi, ma un mezzo per esprimersi, per valorizzarsi e, soprattutto, per stare bene con se stesse".