Ageing gracefully: da Joan Didion a Judi Dench a Maggie Smith, volto iconico della nuova campagna Loewe
La moda celebra la bellezza autentica e senza età, scegliendo modelle del passato, attrici e personaggi influenti che non hanno avuto paura di invecchiare con grazia
Si chiama ageing gracefully o well ageing la tendenza che vuole sulle passerelle o dietro gli scatti per le campagne dei brand donne di qualsiasi età, non stereotipate, dai tratti peculiari naturali e coerenti, che non hanno fatto ricorso a stravolgimenti del proprio volto o corpo con la chirurgia estetica. Il fenomeno che interessa il mondo della moda da più o meno un decennio, si propone di scegliere delle silver sirens, donne mature fiere delle proprie primavere e dei loro capelli color perla. Dai volti famosi di Joan Didion, Barbara Alberti e Elisabetta Dessy a donne comuni che si sono prestate alla fotocamera, come Lyn Slater, professoressa alla Fordham University, che si è ritrovata quasi per caso a diventare un'icona dello street style per Mango e la sua campagna Story of uniqueness, per promuovere la diversità e l'unicità che è anche bellezza.
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Maggie Smith per Loewe
Quando a posare sono modelle over 50, il messaggio arriva forte e chiaro e il coinvolgimento si apre a nuovi spiragli generazionali. Tra passerelle e campagne pubblicitarie, spicca tra le ultime uscite l’advertising campaign delle pre-collezioni Spring 2024 di Loewe, scattato da Juergen Teller con Maggie Smith, l’attrice 88enne, classe 1934, due volte premio Oscar, nonché indimenticabile professoressa McGranitt della saga di Harry Potter. Scelta da J.W. Anderson, l’attrice si è trasformata in splendida icona di stile perennial, posando con naturalezza davanti l’obiettivo e mandando in visibilio il mondo della moda.
Maggie è ritratta avvolta in una grande fake fur dai colori sfumati e con l’iconica borsa Puzzle Loewe; ma anche seduta sul sofà in abito black & white con gonna a maxi balze e scarpe décolleté a punta tonda, mentre stringe la borsa Paseo. Ancora, in un abito di seta blu notte che ricorda vagamente il suo ruolo in Downton Abbey.
L’attrice si mostra senza trucco e senza filtri, con un micro bob voluminoso con ciuffo laterale e punte scalate all’altezza degli zigomi, di un silver naturale con aree argento alternate a zone in bianco ottico.
Emanando carisma e personalità senza tempo, Maggie Smith, ai suoi quasi 89 anni, diventa un nuovo ideale di coolness da perseguire, la cui bellezza è finalmente al massimo della naturalità.
Vista attraverso lo sguardo sfrontato caratteristico di Teller, che mette in risalto l’imperfezione come massima perfezione, Maggie Smith insieme agli altri protagonisti della campagna, Greta Lee e Dakota Fanning, l'attore Mike Faist, l'artista Rachel Jones, la modella Fei Fei Sun e i Global Ambassador della Maison, il musicista TAEYONG e l'attore Josh O'Connor, sfoggia con disinvoltura i classici riproporzionati della collezione.
Juergen Teller presenta una raffigurazione prismatica dei singoli personaggi, degli abiti e degli accessori che indossano, realizzando meta-immagini che mettono in risalto gli artisti scelti e le loro espressioni distaccate e provocatorie.
Well Ageing
La filosofia del well ageing, ovvero del sentirsi bene in un abito quanto nella propria pelle a qualsiasi età è stata adottata da moltissimi brand, da Céline a Saint Laurent, da Acne Studios a Gucci, da Bottega Veneta a Valentino.
Iconica Joan Didion scelta a 82 anni, per la campagna Céline: la scrittrice con la sua allure radical chic posa con ghigno minimal sotto i maxi occhiali scuri, così come Joni Mitchell, a 74 anni, per quella Saint Laurent. Vanessa Redgrave è stata musa di Gucci all’età di 80 anni, mentre Barbara Alberti si è prestata all’obiettivo della campagna Gucci Cruise 2018. Lauren Hutton è stato il volto 73enne di Bottega Veneta, Veruschka quello di Acne Studios, mentre Angela Lansbury e Judi Dench sono state rispettivamente scelte per le cover di The Gentlewoman del 2012 e di British Vogue nel 2020.
Pierpaolo Piccioli da Valentino ha scelto Kristen McMenamy e Elisabetta Dessy per uno degli ultimi show di couture.
Senza cover o campagne pubblicitarie, l’attrice Helen Mirren merita una menzione per la sua attitude appassionata e ardente con cui posa sui red carpet e a cui si lascia andare durante le interviste. A lei va il merito di non cedere mai agli stereotipi.
Rilettura estetica progressista
L’ultima Milano Fashion Week è stata accusata di aver dimenticato l’impegno della moda verso l’inclusività, per la predilezione di casting di modelle magrissime e longilinee a sfavore di maggiore eterogeneità. A sua difesa, non va però trascurata la scelta, da parte di diversi brand, di modelle non giovanissime, che si distinguono da sempre per la loro bellezza naturale e autentica, fatta di rughe e normalità.
Il plauso più grande va a Etro, con circa 6 modelle over 40 dalla bellezza originale e veritiera: da Tasha Tilberg con il viso solcato da efelide e rughette, a Maggie Rizer dai capelli strawberry blonde; da Sylke Golding, con i suoi capelli sale e pepe, a Guinevere van Seenus.Sulle passerelle sono tornate anche le grandi top model di un tempo, che anche dopo aver festeggiato l'ingresso negli "anta" si confermano le più amate dai migliori designer.
Tra modelle over anta e silver sirens, il mondo sente il bisogno di una rilettura estetica progressista, che osanni la naturalezza senza doversi nascondere dietro filtri e chirurgia. É un inno al passare del tempo e all’invecchiamento nella propria pelle, che racconti di successi ed insuccessi, di passato e presente.