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La sensualità raccontata da uno spacco: dal Red Carpet a una versatilità quotidiana

Ultra femminile e sensuale, lo spacco è stato a lungo concepito per essere sfoggiato con look d’effetto durante gli eventi più speciali, ma le ultime collezioni lo hanno trasformato in un dettaglio rappresentativo della donna contemporanea sicura di sé e della libertà che persegue.

I red carpet degli eventi internazionali più svariati lo hanno spesso visto protagonista di look diventati memorabili nella storia della moda, ma, decontestualizzato dal suo habitat preferito, lo spacco diventa un particolare fondamentale delle ultime stagioni, che lo hanno reso più democratico e versatile, proposto su abiti fluidi e gonne mini o midi da sfoggiare in più occasioni, dal mattino alla sera. 

Il taglio è netto per creare enfasi su una gamba non totalmente scoperta, ma è la sua profondità a donare quel sex appeal delicato e/o audace, coniugato a un modo tutto proprio di indossarlo. D’altronde l’eleganza ha le sue regole e spesso è qualcosa di innato e di inspiegabilmente personale, così come quel labile confine che trasforma un raffinato vedo e non vedo in una maliziosa provocazione. 

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Femminilità indistruttibile

Le ultime collezioni sono focalizzate su una sensualità sottile ed elegante, ma mai esplicitamente sexy. Le inspo provengono dalle linee pulite degli anni ‘90, dall’estetica irriverente e sensuale di Tom Ford da Gucci, dai tagli essenziali di Gianni Versace. L’obiettivo è quello di dare forza a una femminilità che non ha bisogno di troppi fronzoli, che nella sua purezza e semplicità possa comunicare una nuova concettualità. Se, purtroppo, nel 2023 dobbiamo ancora fare i conti con un patriarcato obsoleto e spesso difenderci da una mascolinità tossica, la moda interviene per creare degli abiti che non siano corazze o armature con cui tenerci al riparo dal mondo esterno, ma il simbolo di una forza e di una sicurezza femminile spontanea e indistruttibile.

Così la silhouette viene celebrata in un contrasto armonico di linee semplici e fit over, di capi puliti e trasparenze audaci, di forme morbide e spalline gigantesche, di gonne con spacchi vertiginosi e tagli più austeri. Lo spacco diventa democratico per Saint Laurent, che concepisce la sensualità nella sua versione più sofisticata, unendolo a collant velate indossate con sandali; per Ludovic de Saint Sernin che lo abbina a orli mini, stampa di pitone e lacci laterali; per Mc Queen che lo trasforma nel dettaglio ideale per l’ufficio; per Bally che lo coniuga al denim; per Michael Kors che lo rende perfetto per le riunioni quanto per le serate di gala.

L'audacia di Farnoush Hamidian

La storia della moda è testimone di numerosissime apparizioni pubbliche, soprattutto sui red carpet di eventi dalla portata internazionale, durante le quali moltissime star, indossando abiti con spacchi audaci, hanno innalzato il loro status di fashion icon (e non) proprio per i look sfoggiati. 

Tra gli spacchi da record, quello più recente lo detiene la modella iraniana Farnoush Hamidian, che al 76esimo Festival di Cannes appena conclusosi, ha stregato la platea con il suo black dress firmato Georges Hobeika.

La particolarità del suo abito è rintracciabile nella creazione di un effetto ottico che, attraverso un gioco di retine di tulle color carne trasparenti, ha lasciato aperta una striscia continua di pelle nuda, dalla scollatura sulla spalla sinistra allo spacco diametralmente opposto. La retina trasparente che unisce il vestito è percepibile per una questione strutturale, ma non visibile, donando all’abito una sensualità conturbante,  che ha spazzato via quella dello spacco di Angelina Jolie agli Oscar del 2012, di Belen Rodriguez a Sanremo 2012, che creò scalpore per il suo tatuaggio a forma di farfallina in bella vista, o di Giulia Salemi con il suo abito arancione spudoratamente aperto e svolazzante in occasione del festival di Venezia 2016.

L'abito Versace di Liz Hurley

Tra gli abiti con spacco più iconici della storia, il primo posto va a Liz Hurley che nel 1994 indossò per la premiere del film “Quattro matrimoni e un funerale” a Londra, una creazione di Gianni Versace con spille da balia gold e uno spacco vertiginoso. All’epoca era un’attrice semisconosciuta e la fidanzata di Hugh Grant e aveva deciso di accompagnarlo alla prima senza troppe aspettative: “Non avevo il minino senso della moda, ma avevo disperatamente bisogno di un abito per la serata. Andai in un'agenzia di PR e lì presero a caso un abito in una busta di plastica bianca. Lo aprii quando arrivai a casa e mi misi a lottare davanti allo specchio con Hugh. Non era neanche a figura intera ed era l'unico nel nostro appartamento con una sola camera da letto.

La self confidence di JLo

A seguirla, Jennifer Lopez che, per un servizio fotografico per il magazine InStyle, decise di indossare una cappa Valentino Haute Couture Autunno Inverno 2018/2019. Il capo fu da lei sfoggiato totalmente aperto da un lato, proprio per enfatizzare la sua forma fisica. Lei stessa commentò la scelta in questo modo: “Ho lavorato duro per essere come sono. È giusto che mi mostri”.

La stessa JLo contribuì alla nascita di Google Images, quando ai Grammy Awards del 2000 sfoggiò un abito Versace in chiffon di seta trasparente, scollato e con spacco, rivoluzionario e scandaloso, che destò l’interesse di tutti. Lo stesso abito fu indossato nuovamente dall’attrice per la sfilata Versace della Spring Summer 2020.

Sensualità 2.0

A sfoggiare abiti dagli spacchi non proprio modesti anche Kendall Jenner. Tra i più rappresentativi quello La Perla indossato nel 2017 al Met Gala che lasciò ben poco spazio all’immaginazione; la creazione di Julien Macdonald per i British Fashion Awards 2018 e quella di Rami Kadi per l’after party di Vanity Fair 2019 la costrinsero a tenere sotto controllo i suoi movimenti per evitare di rimanere completamente nuda.

Nel 2016, Bella Hadid si presentò al Festival di Cannes con un abito che le fece guadagnare il titolo di top model dell’anno, rubando la scena alla sorella Gigi e alla sua best friend Kendall Jenner: comprarve con un sexy red dress firmato Alexandre Vauthier Couture con spacco altissimo e scollature pronunciatissime.