10 momenti hype che ricorderemo di questa Milano Fashion Week
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Un totale di 173 appuntamenti, con 57 sfilate fisiche e 8 digitali, 69 presentazioni, 6 presentazioni su appuntamento e 33 eventi. Sono i numeri della Milan Fashion Week andata in scena dal 17 al 23 settembre 2024, rendendo il capoluogo lombardo il centro dell’universo fashionista dopo New York e Londra, in attesa del gran finale di Parigi. In un calendario così fitto di avvenimenti è facile farsi prendere dalla FOMO di perdere gli avvenimenti più importanti, e per questo abbiamo pensato di stilare una lista degli avvenimenti più hype della settimana appena trascorsa. Tra salti nel passato e incursioni nel futuro, tra lacrime di commozione e applausi di gioia tra avvistamenti celebri e messaggi forti, ecco i fashion moment da ricordare!
1.Il tributo delle super top a Roberto Cavalli
Per la prima sfilata dopo la scomparsa del designer amato per il suo animalier sexy, avvenuta lo scorso aprile, il direttore creativo Fausto Puglisi ha chiamato a raccolta alcune delle top model più famose degli anni '90 per omaggiare il fondatore dell'omonima maison. Grande commozione durante il finale, quando modelle del calibro di Karen Elson, Natasha Poly, Isabeli Fontana, Eva Herzigova e Alek Wek hanno chiamato in passerella Eva Cavalli, storica compagna di Roberto, per un lungo e sentito abbraccio di gruppo.
2. Madonna regina di pizzo da Dolce&Gabbana
Con tanto di corona in testa e velo nero a celare il viso, la pop star americana ha attirato l'attenzione di tutti seduta in primissima fila alla sfilata del vulcanico duo. Per omaggiare la divina ex Material girl gli stilisti si sono addirittura proffusi in un epico baciamano a favore di flash.
3. David Beckhan (senza Victoria) da Boss
Quello dell'ex calciatore è sempre un bel vedere, inutile negarlo. Sorridente e affascinante come non mai, ha scaldato il front row dall'eleganza rigorosa del marchio tedesco. Si è fatto notare, anche, per l'assenza al suo fianco della moglie, sicuramente impegnata nella preparazione del suo prossimo defilé parigino. A rimpiazzarla ci ha pensato la mitica Anna Wintour.
4. Cenerentola moderna
Inciampo, ma non mollo! Nel bel mezzo della sfilata di Versace una modella ha perso l'intero tacco della scarpa, ma non certo le staffe: è riuscita, infatti, a portare a termine fino alla fine la sua passerella rimanendo salda sulle punte. Un monito fashionista a non farsi mai fermare da niente e nessuno!
5. Naomi Campbell in passerella per Del Core
La pantera nera, classe 1970, si conferma più che mai inossidabile e chiude la sfilata del marchio Del Core Primavera-Estate 2025 inguainata in un semplice eppure sofisticato abito candido da vera dea moderna. Non ce ne vogliano le modelle di oggi, ma Naomi proprio non si batte!
6. Il ritorno di Fiorucci
Sarebbe sicuramente piaciuta a Elio Fiorucci la nuova rilettura del brand data da Francesca Murri, che sfila in passerella per la prima volta dopo tantissimi anni grazie a questo nuovo corso aziendale. Un’interpretazione contemporanea dello spirito visionario che ha conquistato intere generazioni, in cui non mancano i tratti iconici come le scritte-manifesto, le T-shirt e gli angeli, ma rieditati in maniera attuale e mai nostalgica.
7. L'amicizia al femminile di Vittoria Ceretti e Mona Tougaard da Gucci
Avvistate sorridenti e mano nella mano sulla passerella di Sabato De Sarno per Gucci, le due top stellari (la prima, per chi ancora non lo sapesse, ha stregato Leonardo Di Caprio), sono la dimostrazione che la sorellanza non passa mai di moda.
8. Fedez in pendant con il cane Silvio da Versace
Nonostante sia impegnato con i -discutibilissimi-dissing con Tony Effe e il tourbillon mediatico legato al divorzio con Chiara Ferragni, il rapper ha trovato il tempo di farsi vedere alla sfilata della sua amica Donatella Versace. Per l'occasione si è presentato con l'ormai inseparabile amico a 4 zampe, vestitio in perfetto e vistoso matchy-matchy.
9. L'invito di Prada a vestirci-davvero-come ci pare
Miuccia Prada e Raf Simons riscrivono, ancora una volta, le regole dell'abbigliamento, non più vissuto come divisa che costringe, ma come sperimentazione, manifesto della propria personalità, inevitabilmente complessa e caleidoscopica. Sì, avete capito bene: si può abbinare tutto e il contrario di tutto, colori, fogge e materiali, basta che dietro ci sia un pensiero, la voglia di condividere quello che si ha dentro. Non c'è nulla di giusto, né di sbagliato. E tutto questo è, decisamente, rassicurante.
10. La cascata di denim da Diesel
Si sa, il jeans non può certo mancare da Diesel, che su questa robusta e iconica tela ha fondato gran parte del suo successo. Glenn Martens, odeirno direttore creativo del brand, lo ha celebrato in maniera scenografica, ambientando la sfilata in mezzo a ben 14.800kg di denim ottenuto da scarti di produzione.
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