Letizia di Spagna non ha paura dei capelli grigi
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La nobile Letizia Ortiz di Spagna si è presentata all'ultimo evento mondano con una chioma sale e pepe che grida: "libertà!": di accettare il passare degli anni e di sentirci bene con noi stesse al di là del giudizio e dei canoni estetici che ci vengono costantemente imposti. Parliamo di "greynassance" e di cosa significa per noi donne poter accogliere l'arrivo dei capelli grigi senza temere le critiche altrui.
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]Letizia di Spagna non teme la ricrescita
Al Castello di Auckland, in Gran Bretagna, è stata inaugurata la prima galleria inglese dedicata alla cultura artistica spagnola: si sono incontrati il principe Carlo d’Inghilterra e la regina di Spagna Letizia Ortiz. Come in molte altre occasioni mondane da ormai diversi anni, la royal ispanica più amata dal popolo si è mostrata au naturel: ricrescita grigia dei capelli in bella vista, senza vergogna. E per fortuna! Le ciocche sale e pepe della nobile non la spaventano e non devono spaventare neanche noi, a qualsiasi età esse facciano la loro prima apparizione.
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Le tendenze dei capelli grigi: la greynassance
Il termine inglese “greynassance” è la fusione di due parole: grey (grigio) e rinascimento (inteso come rinascita). È la tendenza degli ultimi anni quella di non nascondere più i capelli bianchi: Letizia di Spagna non è la prima celebrities che ha dato vanto della sua ricrescita bianco nera: già prima di lei le attrici Frances McDormand e Sarah Jessica Parker, per esempio, avevano sfoggiato una chioma sale e pepe sia sui canali social che in circostanze pubbliche, come si era visto agli Oscar 2021.
Questi gesti simbolici di liberazione dagli standard di bellezza hanno permesso a molte donne di non sentirsi giudicate per il proprio naturale aspetto fisico.
Grigio è bello: tutte le dive che hanno detto addio alla tinta!
Ci troviamo ufficialmente nell'era della greynassance, ovvero della rinascita grigia, quel fenomeno per cui viene finalmente esaltata anche la bellezza più agée. Rughe e capelli bianchi non fanno più paura, tutto il contrario. I segni del tempo, infatti, si trasformano in tratti distintivi da esibire orgogliosamente.
Sono di questo parere anche alcune dive, da Hollywood al Regno di Monaco, che negli ultimi anni hanno deciso di fare a meno della tinta e abbracciare il proprio colore naturale, accettando il naturale "invecchiamento" che interessa anche la nostra chioma.
#greyhairdontcare, è questo l'hashtag che negli ultimi anni impazza sul web e celebra la naturale comparsa dei capelli grigi all'insegna dell'inclusività e in pieno spirito body-positivity. Prima, infatti, le donne, soprattutto quelle famose, erano sottoposte ad ancora maggiori pressioni riguardanti il loro aspetto estetico. Fare la propria comparsa sui Red Carpet senza prima essere passate dalla parrucchiera voleva dire essere processate su pubblica piazza da media e haters. Oggi, invece, stiamo assistendo a una sempre maggiore accettazione di quelli che un tempo venivano considerati dei difetti. Anzi, nel caso specifico dei capelli grigi, possiamo affermare che attualmente siano diventati una vera e propria tendenza in fatto di hair-style, replicata anche dalle ragazze più giovani.
Andie MacDowell e Jane Fonda sono solo due esempi di celebrities che hanno fatto questa scelta e oggi sfoggiano con sicurezza e orgoglio la propria chioma argentata. Per scoprire chi sono le altre icone di stile che si sono liberate una volta per tutte delle colorazioni artificiali, non ti resta che sfogliare questa Gallery e trarne ispirazione!
Complici i movimenti di body positivity e body neutrality e i recenti discorsi sulla percezione culturale del corpo femminile, tantissime donne (vip e non) si sono sentite libere di accogliere i capelli grigi insieme a tutto ciò che rappresentano: la serena accettazione dell’avanzare dell’età e il rifiuto dei canoni estetici tradizionali.
A testimoniare questo fenomeno, tra gli altri, l’account Instagram grombre che celebra i capelli brizzolati raccontando le storie di donne che hanno abbracciato il loro colore naturale, decidendo di applicare nella pratica la massima “going grey”.
Capelli bianchi: la libertà di non vergognarsene
Spesso ci siamo ritrovati complici di un bisogno, quello di nascondere i capelli bianchi, che non appartiene a noi ma che ci viene imposto dall’alto: una necessità che si inserisce in quella “to do list” che ogni donna deve rispettare per risultare sempre impeccabile, giovane e bella.
Il mio primo capello bianco me l’ha trovato mia mamma, perché andavo all’asilo; quel filo grigio, e i successivi, non mi sono mai interessati finché, non ricordo chi, ha voluto sottolinearne la precocità.
Allora ho cominciato a tingermi (con i riflessanti alle medie prima e con le tinte punk al liceo poi, in conformità con le esigenze adolescenziali di ribellione) e mentirei se dicessi che oggi, invece, i capelli bianchi non mi fanno più paura: ho un appuntamento fisso dalla parrucchiera ogni tre mesi.
La greynassance però non mi condanna. Questo movimento non nega a chi vuole tingersi per desiderio personale la possibilità di farlo, anzi: lo scopo è di invogliare tutti a mostrarsi al mondo come più preferiscono.
Tuttavia, vedere che sempre più persone riconoscono nei capelli grigi un potenziale di bellezza, femminilità e semplice normalità, mi fa piacere un po’ di più i miei segni di saggezza (così li chiamano, a volte).
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