Chiara Ferragni sulla questione sicurezza a Milano: cos'ha detto l'influencer?
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Si respira un’aria pesante a Milano, soprattutto da dopo la pandemia. Se n’è accorta anche Chiara Ferragni che, nella giornata di ieri, ha lanciato un allarme attraverso le sue Instagram stories, lamentando la mancanza di sicurezza che sembra affliggere il capoluogo lombardo e appellandosi persino al primo cittadino Beppe Sala, incalzato dall’influencer a prendere provvedimenti urgenti. Diverse sono le personalità di spicco soprattutto del mondo della politica che hanno ripreso e commentato lo sfogo dell’imprenditrice digitale residente a Milano. C’è chi si trova d’accordo con le parole di Ferragni, sfruttandole a scopi propagandistici, e chi, al contrario, ritiene che non ci sia alcun problema securitario in città, come il cantante Roberto Vecchioni. Dunque, quella della modella è una “denuncia” legittima o soltanto una percezione distorta dello stato in cui versa Milano? Scopriamo cosa dicono i dati e quali possono essere le soluzioni a questa urgenza, reale o percepita che sia, al di là del solo potenziamento delle forze dell’ordine.
[[ge:kolumbus:alfemminile:211342]]Chiara Ferragni e l'appello a Beppe Sala: "Angosciata dalla violenza a Milano"
“Sono angosciata e amareggiata dalla violenza che continua a esserci a Milano”, esordisce così Chiara Ferragni in una story a sfondo nero postata nella giornata di ieri sul proprio profilo Instagram. In uno sfogo accorato, l’imprenditrice digitale pone l’attenzione sulla presunta deriva che starebbe interessando il capoluogo lombardo in materia di sicurezza. A supporto della propria tesi, l’influencer sposata con Fedez spiega che “Ogni giorno ho conoscenti e cari che vengono rapinati in casa, piccoli negozi al dettaglio di quartiere che vengono svuotati dell’incasso giornaliero, persone fermate per strada con armi e derubate di tutto”. Insomma, è un quadro allarmante quello che emerge dalla testimonianza di Ferragni, che definisce la situazione “fuori controllo” e per questo si rivolge direttamente al sindaco Beppe Sala, nella consapevolezza che “per noi e i nostri figli abbiamo bisogno di fare qualcosa”.
Cosa dicono i dati?
Tra notizie regolari di “maxi risse” e crimini efferati per mano di “baby gang”, non c’è da stupirsi che Chiara Ferragni si lasci precipitare in un vortice di allarmismo, soprattutto dopo esser diventata mamma. Il bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti giornalmente, infatti, amplifica le percezioni negative anche a fronte di dati oggettivi che ci raccontano un’altra verità. Lo stesso Beppe Sala, che al momento non ha rilasciato dichiarazioni né ha risposto alla concittadina, all’inizio dell’anno si era servito dei numeri per dimostrare che gli attacchi rivolti alla città di Milano, ritenuta pericolosa e carente in termini securitari, fossero soltanto un mezzo di strumentalizzazione politica per screditare il capoluogo.
A prescindere dalle proprie sensazioni ed esperienze personali, i dati raccolti negli ultimi anni ci restituiscono un’immagine piuttosto rassicurante di Milano, dove i crimini risultano essere un trend in negativo. Infatti, sebbene il capoluogo lombardo si attesti al primo posto nella classifica delle città italiane per numero di denunce ogni 100mila abitanti (4.866,3, fonte: dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’interno), occorre evidenziare che dal 2011 al 2019 i reati sono scesi da 264mila a 219mila, mentre le rapine da 4mila a 3mila all’anno.
A confermarlo è anche il report pubblicato a marzo 2022 dal Ministero degli Interni, da cui emerge l’evidente calo della criminalità meneghina. Stando ai dati presentati dal prefetto Renato Saccone, negli ultimi tre anni, l’ammontare dei delitti è diminuito del 15,06% rispetto al 2019. A scendere è anche il numero dei reati contro la persona così come i furti, che in dieci anni sono calati del 37,96% e, nell’ultimo triennio, del 21,94%. Per quanto riguarda i furti in abitazione, Saccone fa sapere che “dal picco del 2014 c’è stato un abbattimento del 60%”, mentre si registra un -2,39% per le rapine negli esercizi commerciali.
Quindi, il grido d’aiuto lanciato da Ferragni è totalmente infondato? Non esattamente. Purtroppo, infatti, sempre attenendoci ai dati forniti dal Ministero degli Interni, il numero delle violenze sessuali a Milano è aumentato: nel 2019 se ne registravano 267, nel 2021, invece, 285. Allo stesso modo, Saccone mette in risalto un “aumento significativo” degli scippi, ovvero “il furto con strappo”, con un +21,59%.
Dunque, come spesso accade la verità sta nel mezzo. L’importante è saperla leggere, interpretare e razionalizzare, senza lasciarsi accecare dalla paranoia.
Le reazioni pubbliche e politiche
Tra le personalità di spicco che hanno ripreso e detto la propria sulle dichiarazioni di Ferragni troviamo anche Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. Riallacciandosi alla rapina avvenuta in zona Porta Romana ai danni di un negozio di antiquariato, Barbieri ritiene che “l’appello lanciato da Chiara Ferragni e da altre personalità della società civile deve essere uno stimolo positivo a lavorare con questo obiettivo comune” e dichiara con fermezza che “non possiamo permettere che queste situazioni mettano a repentaglio lo sviluppo delle nostre città”.
Tutte le volte che Chiara Ferragni ha fatto parlare di sé
Se c'è una celebrità italiana che ormai da qualche anno fa parlare costantemente di sé, nel bene o nel male, quella è Chiara Ferragni.
Classe 1987, Chiara ha creato un vero e proprio impero sapendo sfruttare, al momento opportuno, moda, social, tendenze e gusti del pubblico. Nel giro di poco tempo, il suo nome è diventato uno dei più famosi di tutto il nostro Paese e non importa che qualcuno non sappia nemmeno che cosa faccia come lavoro o come sia riuscita a costruirsi la sua fortuna, perché si sa, l'importante è che se ne parli.
La sua love story con Fedez, poi, non ha fatto altro che amplificare tutta questa ondata di successo: la proposta di matrimonio in diretta, la nascita del piccolo Leone e delle nozze che, qui da noi, hanno battuto in rilevanza quelle reali di Harry e Meghan, sono solo alcuni di quegli eventi che hanno fatto parlare di Chiara.
Ogni storia su Instagram, ogni post ha un'importanza senza pari e scatena sempre polemiche e apprezzamenti, che forse sono proprio le due facce della stessa medaglia. In questa Gallery, abbiamo scelto le "18 volte" più importanti in cui il nome di Chiara ha acceso il web: tra festeggiamenti di compleanni senza pari agli scatti osé postati... parte del fenomeno Ferragni lo trovi riassunto qui!
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A intervenire è anche il presidente della commissione Sicurezza in Comune Michele Albiani che commenta così l’appello dell’influencer: “Al netto delle modalità e dei toni utilizzati da Ferragni, probabilmente bisognerà darle merito di aver dato visibilità al tema, così da svegliare qualcuno a Roma che ci mandi tutte le forze dell’ordine che ci erano state promesse”. Infatti, a seguito dei disordini di Capodanno, il sindaco Beppe Sala aveva riferito di aver provveduto a richiedere 500 nuovi agenti della polizia a rinforzo.
Soluzioni alternative per contrastare la violenza a Milano
D’altra parte, però, c’è anche chi, come la social media manager ed esperta in critica dei new media Serena Mazzini, ritiene che la soluzione non sia da ricercare nel potenziamento delle forze dell’ordine, bensì nell’attivazione di politiche sociali atte a colmare il divario economico della popolazione, incentivare l’occupazione nelle fasce più disagiate e fornire “alternative culturali” soprattutto ai più giovani per tenerli al riparo dai crimini e dalla violenza.
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