Qual è la posizione di Kamala Harris sul diritto all'aborto?

Fin dall’inizio della sua campagna elettorale, Kamala Harris ha tracciato una trincea tra i suoi valori e quelli di chi, come il suo avversario Trump, vuole mettere in discussione uno dei diritti fondamentali delle donne, cioè di scegliere se avere un figlio oppure no. Due anni fa, la Corte Suprema americana – dove sei giudici su nove sono conservatori – ha rovesciato la sentenza Roe vs Wade del 1973, spostando sui singoli Stati il compito di legiferare su questa materia: così, oggi, 21 Stati su 50 vietano l'aborto o limitano la procedura in una fase precoce della gravidanza. Il deserto dei servizi sanitari costringe le donne a viaggiare per migliaia di chilometri alla ricerca di una struttura che permetta loro di interrompere la gravidanza, in uno stato diverso da quello di residenza. 

Kamala incolpa Trump dell’annullamento della Roe vs Wade e, negli stessi giorni in cui Trump ha deciso di stare dalla parte dei pro-vita, la vicepresidente ha lanciato un ‘Reproductive tour’ per la libertà riproduttiva.

Il 5 novembre, oltre a esprimere le loro preferenze per il prossimo o la prossima presidente, otto Stati voteranno referendum simili tra loro per decidere sull’aborto. Fra questi anche due Stati chiave per le elezioni presidenziali, come Arizona e Nevada.