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Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Paese che vai, slang che trovi: l'inglese che non ti insegnano a scuola

Viaggio semiserio nel vocabolario americano che (forse) non conoscete ancora
di Federica Gabardi

Otto anni negli Stati Uniti mi hanno regalato un vocabolario colorito in due lingue. Lo ammetto: alcune espressioni americane mi divertono un mondo. C'è qualcosa di liberatorio nel dire "what a shit show!" durante una giornata storta, o nel definire "train wreck" una situazione fuori controllo. Forse perché in inglese le parolacce mi sembrano più... cinematografiche?
Ma nei momenti di vera rabbia, frustrazione o gioia incontenibile, torno sempre all'italiano. Quando le emozioni traboccano e serve una vera e propria valvola di sfogo linguistica, non c'è "holy shit" che tenga: la lingua madre vince a mani basse. D'altronde, l'italiano ha secoli di creatività colorita alle spalle - un altro primato di cui andare fieri!

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Ecco un piccolo viaggio nel mio personalissimo dizionario bilingue di espressioni colorite, dove l'inglese porta leggerezza e l'italiano mette il turbo alle emozioni.

Scena 1: Un Lunedì in Ufficio

MARIA: "Giulia, fill me in! Com'è andato il colloquio?"

GIULIA: "Oh my God, che shit show! Il capo era in una delle sue giornate no..."

MARIA: "Don't shoot the messenger - ambasciator non porta pena, come diciamo noi
- ma mi hanno detto che è sempre così."

GIULIA: "Lo so, ma questa volta ha superato se stesso. Quando gli ho presentato il progetto, ha detto che it's not his cup of tea."

MARIA: "Che party pooper! Ma non buttarti giù. Quando una porta si chiude..."

GIULIA: "...a window of opportunity si apre! Lo so, lo so. In effetti ho un altro colloquio la prossima settimana, ma sono così nervosa che dovrò wing it."

MARIA: "Piece of cake! Sei preparatissima. E se ti trattano male, I'll storm in there e gliene dico quattro!"

GIULIA: "Keep your cool! Non ne vale la pena..."

Mini Dizionario dello Slang d'Ufficio 

-    Fill me in = aggiornami, raccontami
-    Shit show = un vero disastro (attenzione: molto informale!)
-    Don't shoot the messenger = "ambasciator non porta pena". Entrambe le espressioni nascono dallo stesso concetto: non prendertela con chi ti porta una brutta notizia
-    Not my cup of tea = non fa per me
-    Party pooper = guastafeste
-    Wing it = improvvisare, fare qualcosa senza preparazione
-    Storm in = entrare arrabbiati, fare irruzione
-    Keep your cool = mantieni la calma

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(getty images)

Scena 2: Questioni di Cuore
LUCIA: "Allora, com'è questo nuovo ragazzo? Everything's peaches and cream?" SOFIA: "Magari! All'inizio sembrava tutto rose e fiori, ma poi ha iniziato a ghost me..." LUCIA: "No way! Proprio lui che sembrava così diverso dagli altri?"
SOFIA: "Eh sì... Ma sai che ti dico? His loss!"

LUCIA: "That's the spirit! E poi ho sentito che il tuo ex sta dating quella del marketing..."

SOFIA: "Davvero? Spill all the tea, sister! Anche se in realtà I couldn't care less about my ex."

LUCIA: "Girl, è un total train wreck quella storia! Lei ancora pensa che sia tutto perfetto, ma ho sentito che lui..."

SOFIA: "Sai che ti dico? When life gives you lemons..."

LUCIA: "Make lemonade! [ridendo] Anche se in italiano 'limonare' ha tutto un altro significato!"

SOFIA: "Esatto! Maybe I'll do both - mi faccio una bella limonata e magari trovo qualcuno con cui limonare!"

Mini Dizionario delle Questioni di Cuore 

-    Peaches and cream = tutto rose e fiori
-    Ghost someone = sparire senza dire nulla, smettere di rispondere
-    Spill the tea = racconta i pettegolezzi (deriva dalla cultura drag)
-    Train wreck = un disastro totale
-    I couldn't care less = non mi potrebbe interessare di meno
-    When life gives you lemons, make lemonade = dalle situazioni negative tira fuori il positivo

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(getty images)

Scena 3: Madre e Figlio

MADRE: "Marco, ho visto sul registro che lunedì hai un test..." MARCO: [senza staccare gli occhi dal telefono] "Mom, it's my life!" MADRE: "Volevo solo sapere se..."
MARCO: "It's my life. Stop stalking my grades!"

MADRE: "Non sto controllando, sono solo preoccupata..." MARCO: "Fr fr* just leave me alone!"
MADRE: "Ma almeno hai studiato?" MARCO: "I am so locked in!" MADRE: "Ok, ok, me ne vado..." MARCO: "About time..."

Mini Dizionario del Teen Speak 

-    It's my life = il grido di indipendenza di ogni teenager
-    Stop stalking = smettila di controllarmi ossessivamente
-    Fr fr = for real, for real = sul serio, veramente
-    Locked in = concentrato, determinato
-    About time = finalmente, era ora

*Fr fr = For real, for real (doppio "sul serio" per enfasi)

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Nota curiosa: Sarebbe interessante sapere quante parolacce esistono in italiano rispetto all'inglese. Anche se è difficile avere numeri precisi (cosa consideriamo parolaccia?), l'italiano vanta un repertorio particolarmente ricco di imprecazioni e modi di dire coloriti. Alcuni linguisti stimano che le parolacce rappresentino circa
l'1-2% del vocabolario attivo in entrambe le lingue, ma l'italiano sembra avere una creatività particolare nel combinarle e variarle.