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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Maternità e lavoro negli USA: più possibilità di rientro, ma meno supporto familiare

"Great Comeback": negli Stati Uniti le pause di carriera non sono un fallimento, ma ce la fa solo chi ci crede davvero.
di Federica Gabardi

Tra 24 ore sosterrò un colloquio di lavoro per una posizione che prevede maggiore responsabilità, una retribuzione più interessante e un set di attività più in linea con la mia formazione e con il contributo che posso portare oggi. Quando questo articolo verrà pubblicato, non sapremo ancora il verdetto, tanto vale concentrarsi sul viaggio, sul percorso. Il mio è un percorso di quelli che mi diverto a chiamare "The Great Comeback". Quando sono venuta a vivere negli Stati Uniti sono uscita dal mondo del lavoro "stricto sensu" - espressione latina che usava il mio prof di filosofia delle superiori, per dire in senso stretto. Non sono però stata con le mani in mano, come se quel "se sta mai coi man in man" della mia Madonnina mi avesse aiutata a non perdere il filo della mia soddisfazione personale e professionale, ma, va detto, di lavoro classico, quello “9 to 5” come canta il tornado Dolly Parton, neanche l'ombra. Le cose sono poi cambiate quando da Seattle siamo scesi a sud seguendo il sole e il fascino della California. Così, 14 mesi fa, ho sentito il bisogno e la voglia di tornare a lavorare in modo canonico ed è stato... facile. È stato facile, credo, per due motivi.

Storie Perché dobbiamo ancora scegliere tra essere madri e lavoratrici?

La ricetta del Comeback

Il primo: mi sono buttata a capofitto nella sfida del comeback e, nonostante avessi un buco nel CV, mi sono rimboccata le maniche per spiegare e argomentare la mia storia e tutte le competenze laterali, anche "culturali" che sentivo di aver acquisito in quel periodo. E, motivo numero due, la mia voglia di comeback ha trovato terreno fertile: meno pregiudizi, più domande "behavioral" (per scoprire di più sui miei miei trascorsi professionali), meno stigma sulla pausa, più voglia di vedere la professionista che vuole tornare in sella piuttosto che la moglie-madre che ha perso il treno della carriera. Forse, quella voglia di vedere oltre la moglie-madre l'ho provata io stessa guardandomi allo specchio e me la sono portata in sede di colloquio e chi mi ha ascoltata, mi ha risposto tendendomi una mano. Realizzo ora che erano tutte donne quelle che mi hanno intervistato al tempo… La "sorellanza", che grande cosa. Per me, è la declinazione pink e quasi magica della parola "solidarietà".

tornare al lavoro dopo essere diventate madri negli stati uniti
tornare al lavoro dopo essere diventate madri negli stati uniti  (getty images)

Il sistema USA: un edificio che fa acqua

Ma adesso torniamo al tema dell'articolo che sennò mi tirano le orecchie in Redazione. Come se la passano le mamme americane? Mentre scrivo e faccio le mie ricerche, emergono dati sconcertanti: le neo mamme negli USA se la passano male. Immaginiamo un edificio con un tetto danneggiato. Questo tetto rappresenta la legge federale americana sul congedo parentale: esiste, ma è pieno di falle. Le 12 settimane garantite, non essendo retribuite, sono come un tetto che lascia passare l'acqua - quell'acqua che rappresenta tutte le difcoltà economiche ed emotive che una famiglia deve affrontare con l'arrivo di un bambino. Al piano di sotto, alcuni stati virtuosi (solo 13 su 50) hanno deciso di intervenire, come bravi amministratori di condominio, installando delle protezioni aggiuntive per fermare le infiltrazioni. Il Maine, per esempio, sta progettando una copertura particolarmente efficace: dal 2026 introdurrà 12 settimane retribuite all'anno per eventi legati alla cura, senza distinzioni di genere o tipo di assistenza necessaria. Il programma sarà finanziato attraverso un'imposta sui salari dell'1%, condivisa tra lavoratori e datori di lavoro.

maternità e lavoro negli stati uniti
maternità e lavoro negli stati uniti  (getty images)

Al piano terra, dove le famiglie vivono la loro quotidianità, la situazione dipende ancora una volta da chi gestisce lo spazio: alcune aziende hanno installato sistemi di protezione aggiuntivi, offrendo congedi retribuiti e politiche family-friendly. Ma sono come interventi isolati in un edicio che avrebbe bisogno di una ristrutturazione completa, a partire dal tetto. E così, sotto la pressione costante di queste inltrazioni, molte donne sono costrette a "evacuare l'edicio". I numeri del Bureau of Labor Statistics parlano chiaro: oltre un terzo delle madri con bambini molto piccoli (sotto i 3 anni) è fuori dalla forza lavoro. L'acqua colpisce ancora più duramente le madri single, con un tasso di disoccupazione triplo rispetto alle madri sposate (7.5% contro 2.4%).

Due paesi, due modelli

In questo edicio già fragile, manca anche un pilastro fondamentale che in Italia spesso sostiene l'intero sistema: i nonni. Nel nostro paese, il loro ruolo è cruciale, rappresentando un vero e proprio welfare parallelo. Sono loro a tenere in piedi molte famiglie con il loro lavoro di cura quotidiano, un contributo che vale punti significativi del PIL nazionale. Negli USA questo supporto spesso manca: i nonni vivono lontano o hanno una diversa concezione del loro ruolo. Eppure, proprio dove manca questa rete familiare tradizionale, si è sviluppata una risorsa preziosa. Si tratta del mindset più aperto, che invita a mettersi alla prova. È in questa apertura mentale che ho trovato io stessa respiro e tregua da alcuni preconcetti che, inconsapevolmente, avevo assorbito e fatto miei. Preconcetti su quanto potessi “osare” a perseguire, come se una mamma dovesse essere già contenta per quello che ha in casa e non dovesse voler perseguire una piena realizzazione professionale. Una lezione che l’Italia può dare all’America? Di riparare i tetti che fanno acqua, e in tutta risposta l’America suggerirà all'Italia di costruire più porte perché si possa andare avanti e indietro in modo spedito, agile.

conciliare lavoro e figli: un confronto tra italia e usa
conciliare lavoro e figli: un confronto tra italia e usa  (getty images)

Tra 24 ore sosterrò un colloquio di lavoro. Si tratta di un colloquio interno, ovvero all'interno dell'azienda per la quale lavoro ora. Ecco, ci tenevo a chiudere con questa precisazione che, secondo me, testimonia come, quando ci troviamo in un ambiente pieno di porte è anche più facile farsi avanti.