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Quanto vale il tuo lavoro?

«Allarme LinkedIn: entro il 2024 il numero dei CEO supererà quello dei dipendenti». Conosci il sito satirico Lercio? Ogni tanto capita che qualcuno prenda per veri i suoi strilli. In questo caso poteva essere vero. Quanto vale il mio lavoro? Non si tratta mai di job title (siamo tutti head, director, leader, manager), ma di denaro. Retribuzione e job title giocano un ruolo significativo nel definire il valore di una posizione lavorativa, ma è importante analizzarli attentamente e considerare quale sia davvero il fattore predominante nella valutazione di una carriera. Oggi parliamo di questo.

Ho sempre trattato economicamente il peso del mio lavoro. Soldi, non solo gratificazioni. È vero che le pacche sulle spalle sono utili, ma mi è capitato – come spesso avviene – di far carriera per finta, a volte, solo cambiando job title. Era davvero parte della trattativa: ti diamo la stessa cifra, ma qui sarai chiamata «senior». Utile in un mondo in cui il job title «manager» è presente nel 70 per cento dei profili su LinkedIn. È per questo che le aziende lo usano come parte della trattativa.

Amare il proprio corpo secondo Sara Ventura, Giulia Peditto e Tania Loschi

 

La fatica ha un prezzo

Ho imparato, crescendo professionalmente, che la mia fatica ha un prezzo, non solo un nome: più aumentano le mie responsabilità più ho la testa meno libera. Ovvio: lavoriamo tutti. Ma se devo aggiungere lavoro devo far sì che quel lavoro abbia un valore. E allora parliamone. In un articolo uscito sul New York Times dal titolo Why You Should Tell Your Co-Workers How Much Money You Make si dice che sì, chiedere «Quanto guadagni?» è una domanda molto personale (quanto fare domande su peso ed età), ma il punto è un altro. Quando ci viene chiesto, quello che molti di noi sentono veramente è questo: qual è il tuo valore come persona? In effetti parlare di soldi è sempre complicato, spesso è legato a sentimenti di vergogna o imbarazzo (sia che si parli di successo che di fallimento). Quindi, né job title né stipendio dovrebbero essere un metro per l’autostima.

I pesi sulla bilancia

Nel contesto lavorativo in cui ci troviamo retribuzione e job title sono gli aspetti fondamentali che catturano la nostra attenzione prima delle implicazioni future, la possibilità di crescere, il contesto che può essere internazionale o locale, la numerosità del team, ma anche il coinvolgimento nell'azienda e il senso di realizzazione personale, come pure l'equilibrio tra vita lavorativa e personale. Il motore economico della retribuzione è il fattore cruciale quando si valuta una posizione lavorativa, mentre il job title ha un ruolo nella percezione sociale di una carriera: director, manager, expert, leader, possono variare molto da un’organizzazione all’altra e non sempre riflettono accuratamente le responsabilità e l'influenza effettiva sul business di una persona. Quindi no, la valutazione del valore del lavoro non può prescindere né dalla retribuzione né dal proprio ruolo. Comunque si chiami.