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loud budgeting Aggiornato il: 2 minuti di lettura

Parlare ad alta voce dei soldi (che si risparmiano): cosa è il loud budgeting

Emmy Rossum e Jeremy Allen White in Shameless
Emmy Rossum e Jeremy Allen White in "Shameless"  (netflix)
Un nuovo - e forse finalmente sensato - trend spopola sui social: il loud budgeting.
Si tratta di soldi: ma stavolta non vengono spesi, vengono risparmiati
di Eugenia Nicolosi

Il loud budgeting non è dire ad alta voce "non non ho abbastanza soldi"', piuttosto è dire ad alta voce "non voglio spenderli". E infatti non è un tema che riguarda le persone in indigenza economica, ma tutte. Chiunque. E vediamo di che si tratta (poi vediamo anche perché si parla di questo trend e se è un trend che ha senso oppure no).

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loud budgeting: dal segreto al trend

Cosa significa fare "loud budgeting"? Loud significa "rumorosamente" e budgeting significa programmare da un punto di vista economico o finanziario (banalmente fare, programmare, un budget). Significa in sostanza parlare chiaramente della propria volontà di risparmiare ed eventualmente anche del motivo per cui si sceglie di non spendere soldi (anche se se ne hanno abbastanza). Significa essere trasparenti con amici e cerchia familiare rispetto alla gestione delle proprie finanze, permettendo agli altri di conoscere i propri obiettivi (o problemi). Sul perché non è una pratica comune, abbiamo un report di Moneysupermarket.com, azienda britannica specializzata in servizi finanziari. Stando al report i cinque principali motivi per cui le persone non condividono le proprie preoccupazioni finanziarie sono: non vogliono gravare su amici e familiari (30 per cento), pensano che le preoccupazioni legate al denaro siano universali e che tutti le abbiano (28 per cento), si sentono in imbarazzo (15 per cento), sentono di non poter cambiare le cose (27 per cento), pensano che nessuno sarebbe pronto ad aiutarle (16 per cento).

Ed ecco perché sta facendo notizia il trend: in questo momento fare pubblicamente loud budgeting spopola sui social, in particolare TikTok, ricettacolo di nuove mode e tendenze. Gli influencer addirittura offrono consigli per aiutare gli utenti a imparare a farlo e alcuni hanno anche suggerimenti rispetto agli obiettivi da raggiungere, per esempio saldare i debiti oppure investire.

risparmiare diventa trendy, parlare di soldi pure

Parlare apertamente di come si intende risparmiare il proprio denaro o di come non spendere soldi in cose inutili solo per dimostrare di essere ricchi non è più un tabù. Perché è importante: la tendenza è una rapida inversione rispetto alla moda dei social media dello scorso anno che prevedeva appunto ostentazioni di acquisti di lusso.

Paola Cortellesi in C'è ancora domani
Paola Cortellesi in "C'è ancora domani"  (instagram)

Fare loud budgeting incoraggia a parlare apertamente di soldi, in particolare quando qualcosa non rientra nel proprio budget e a non cedere alle pressioni esterne. Ad alimentare la tendenza sono soprattutto i membri della Generazione Z: persone nate dalla seconda metà degli anni Novanta fino agli anni 2000, forse consapevoli che l’approccio “shameless" (senza vergogna) ai soldi è realmente una pratica positiva. Ma a dare il via al trend è stato il comico Lukas Battle che ha pubblicato un video su TikTok alla fine dello scorso dicembre 2023 che è stato visto più di 2 milioni di volte ha più di 182 Mila Mi piace (per ora). Era la fine dell'anno e gli utenti dei social media pubblicavano i loro buoni propositi per il 2024, così il comico ha fatto lo stesso, solo che ha coniato il termine "loud budgeting" dicendo che “è un nuovo concetto che annuncio per il 2024. Se il tuo amico ti scrive Voglio uscire, rispondi Non voglio spendere i soldi della benzina per venire a trovarti e ascoltarti parlare del tuo ex per tre ore”. Lo scherzo decollò e nacque una nuova tendenza (finanziaria)

siamo tutti un po' poveri (e va bene così)

In un mondo online in cui il lusso e l’opulenza sono costantemente in mostra – e irraggiungibili per la maggior parte delle persone – parlare di come si intende risparmiare è "rivoluzionario" o semplicemente è in linea con il momento storico in cui stiamo vivendo?. La generazione Z e i Millennial, gli utenti più attivi dei social media, hanno vissuto una crisi economica mondiale, una pandemia e oggi si confrontano con la crisi ambientale e feroci guerre. Hanno e avranno meno ricchezza personale rispetto alle altre generazioni e indubbiamente sentono il peso dell’elevata inflazione, del caro affitti e delle scelte politiche sbagliate. E ne sono coscienti. Ne siamo coscienti. Forse siamo all'alba di una rivoluzione indotta dalle circostanze: parlare di soldi e di come risparmiarli può farci bene allora anche da un punto di vista psicologico. Ci fa sentire più vicini gli uni agli altri.