Torniamo sulle Grandi Dimissioni
Il fenomeno delle cosiddette grandi dimissioni si è ridotto davvero? Ne abbiamo parlato tantissimo post pandemia quando lo stress delle differenti condizioni di lavoro, e – il più delle volte – un nuovo valore dato al proprio tempo, hanno generato un fenomeno di rilevanza statistica. Le grandi dimissioni hanno sdoganato un ennesimo tabù: possiamo lasciare il lavoro. Quindi anche se abbiamo smesso di parlarne, il dubbio se dimettersi continua a essere un tema. Ma quando decidere di farlo per davvero?
Si può pensare a dimettersi per tutta una serie di motivazioni, tra cui cambiamenti nella situazione personale, politiche aziendali o divergenze di opinione col proprio capo. Ma lasciarsi non è mai una scelta bilaterale. Magari anche tu te la sei raccontata così, a volte. Arriva un momento in cui uno dei due smette di provare quell’entusiasmo che ci lega anche alle cose più sciocche, e magari prende una decisione. A volte non la prende neppure, procrastina oppure fa qualcosa per cambiare la situazione partecipando attivamente agli eventi, influenzandoli. A volte non è così semplice, a volte è proprio difficile. Altre volte con tutta la buona volontà e ogni tipo di sforzo, cambiare le cose è impossibile. Il risultato è in una direzione o nell’altra, perché non esistono vie di mezzo. Chi ha lasciato chi è una questione che dopo l’adolescenza neppure mi porrei. Dunque, cosa succede quando non è una storia d’amore che sta per finire
Come lasciarsi… bene
Si prova insofferenza, malessere e indifferenza. Succede in tutti gli innamoramenti e vale così anche per il lavoro. Lascio il lavoro, quel lavoro, quell’ufficio, quel capo, visto che spesso lasciamo i nostri capi, come già detto, e non un ruolo (che andremo a ricoprire altrove) o l’azienda, che co- me entità astratta non esiste. A volte basta cambiare capo per accorgersi che l’azienda non è gestita tutta allo stesso modo, perché magari certi aspetti, che venivano imputati alla società, in verità erano da ricondurre solo alla cattiva gestione del capo. E visto che non tutti gestiscono lavoro e team allo stesso modo, ecco magicamente tornare l’entusiasmo. Non sempre però è possibile cambiare posizione in azienda. Quindi, come capire che è il tempo di cambiare lavoro? O che è arrivata l’ora di provarci davvero? Romanticamente direi quando la soddisfazione che si prova nello svolgere quel lavoro non c’è più. E questo può succedere sia perché appunto non ci si capisce più col capo, o non ci si è mai capiti ma ora non ce la facciamo proprio più, sia perché il lavoro è diventato troppo, impossibile da gestire nelle ore a disposizione. Anche vedersi passare avanti chiunque, con un «prima o poi toccherà a te », non aiuta a sentirsi apprezzati, certo. A volte ti capitano una, o anche due voci di questa lista. A volte tutto insieme. Quello è il momento di andare via. È ora di lasciarsi.
Quando farlo davvero
Decidere quando dimettersi da un lavoro è una decisione personale, ma ci sono un paio di punti che considero universali. Vediamoli.
1. Valuta la tua situazione attuale.
Partiamo da qui: il lavoro ti sta causando da un po’ stress e insoddisfazione costanti? Se hai risposto sì potrebbe essere il momento di considerare altre opzioni. Ne va della tua salute? Cerca di capire se dipende da te o saltare al punto numero 10.
2. Obiettivi di carriera.
Gli obiettivi sono sempre a lungo termine. Se il tuo lavoro attuale non ti sta aiutando a progredire verso quegli obiettivi, potresti voler esplorare nuove opportunità.
3. Situazione finanziaria. Questo è forse un punto più difficile da affrontare: valuta la tua situazione finanziaria. Hai abbastanza risparmi per coprire le spese mentre cerchi un nuovo lavoro? Per calcolare una cifra che abbia un senso devi prendere in considerazione quanto tempo potresti impiegare per trovare una nuova opportunità.
4. Bilanciamento tra vita lavorativa e privata. Il tuo lavoro attuale ti permette di mantenere un sano equilibrio tra vita lavorativa e vita privata? Se il tuo lavoro sta influenzando negativamente la tua salute mentale, fisica o le tue relazioni, potrebbe essere il momento di cambiare.
5. Crescita professionale.
Valuta se il tuo attuale lavoro offre opportunità di crescita e sviluppo. Se non c'è spazio per migliorare, potrebbe essere il momento di cercare nuove sfide.
6. Ambiente lavorativo.
Considera l'ambiente in cui lavori, inclusi i tuoi colleghi e il tuo rapporto e distanza con i capi. Un ambiente tossico o una mancanza di supporto possono avere un impatto significativo sulla tua felicità e produttività.
7. Cosa dice il mercato di te e della tua professionalità.
Se hai ricevuto offerte di lavoro da altre aziende valutale: ai colloqui non si dice mai di no. Per capire il proprio posto nel mondo del lavoro.
8. Fai un piano.
Se arrivata fin qui hai deciso di dimetterti, pianifica la tua transizione. Disegna un piano per cercare un nuovo lavoro e inizia già ora ad aggiornare il tuo cv.