Naso screpolato: soluzioni e rimedi della nonna per combattere questa conseguenza del raffreddore
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L'inverno si avvicina e la stagione dei raffreddori è ufficialmente cominciata. Fazzoletti in borsa, ci prepariamo ad affrontare il periodo degli starnuti, del mal di gola e del fastidiosissimo naso che cola, con tanto di difficoltà respiratorie e senso di apnea.
A furia di soffiarci il naso, poi, è normale e piuttosto comune che si screpoli. Il contatto costante della pelle con i fazzoletti, quel continuo sfregamento, porta all'irritazione cutanea, con dei risultati piuttosto antiestetici: arrossamenti e pellicine bianche attorno alle narici.
Per chi poi ha un naso particolarmente delicato, si tratta di una vera e propria tragedia! Ma non drammatizziamo, e scopriamo assieme quali sono i migliori rimedi al naso screpolato, rimedi della nonna inclusi. Prima di cominciare, per entrare nel mood, godiamoci i migliori starnuti del web:
Il primo rimedio al naso screpolato: la crema idratante
L'irritazione della pelle delle narici troverà un immediato sollievo con l'utilizzo di un idratante apposito, che nutra la cute e la disseti. Ti basterà utilizzare una comune crema per il viso, oppure della vaselina, o ancora qualche prodotto specifico acquistato in farmacia.
Per applicarla al meglio sulla zona screpolata, serviti di un cotton fioc. Preleva un piccolo quantitativo di crema con l'ovatta e applicalo attorno alle narici. Sentirai da subito un senso di sollievo e la pelle risulterà più distesa e protetta.
I rimedi della nonna al naso screpolato: l'impacco emolliente fai-da-te
Realizzare un impacco emolliente fatto in casa non è difficile e ti permetterà di ridurre il rossore, diminuire le screpolature e proteggere la pelle da irritazioni future.
Per prepararlo ti serviranno un cucchiaio di burro di karitè, uno di miele e uno d'olio di oliva. Sciogli il burro a bagnomaria, poi aggiungi il miele e l'olio e mescola fino a ottenere una pomata omogenea da spalmare sul naso. Tieni in posa almeno 20 minuti e risciacqua.
Puoi preparare l'impacco e applicarlo anche una volta alla settimana, per prevenire ulteriori irritazioni e screpolature.
Olio di oliva: un rimedio semplice ed efficace al naso screpolato
Il rimedio più semplice da realizzare per combattere la screpolatura da raffreddore al naso è senza dubbio l'utilizzo di olio di oliva. Il suo effetto sarà immediato e l'applicazione vi prenderà pochissimo tempo.
Prima i coricarti, spalma sul naso qualche goccia di olio di oliva: la pelle arrossata risulterà da subito più morbida e idratata. Inoltre, l'olio vi aiuterà anche a respirare meglio. Si tratta in effetti di un rimedio della nonna applicabile anche sui bambini.
Il rimedio beauty: coprire col trucco il naso screpolato
Il make up può aiutarti a coprire l'effetto antiestetico del naso screpolato. Per prima cosa, ricordati sempre di idratare, applicando una crema ricca di acqua e nutrienti sulla pelle del naso.
Dopo averla fatta ben assorbire, sfuma un correttore, possibilmente luminoso, e copri con un po' di cipria. L'effetto coprente ti aiuterà a nascondere le screpolature.
Infine, cerca di spostare l'attenzione dalla parte inferiore del viso puntando tutto sul trucco degli occhi, piuttosto che su gote e bocca.
Naso screpolato: consigli e precauzioni per evitare il problema
Una volta alleviato l'arrossamento e la screpolatura al naso, cerca di evitare che il problema si ripeta mettendo in pratica le dovute precauzioni.
Per prima cosa, scegli sempre dei fazzoletti adatti per soffiarti il naso: devono essere di alta qualità, morbidi e, se possibile, con una lozione idratante che contrasti l'irritazione sul nascere.
Non soffiare il naso troppo spesso: certo, non è facile, ma ti conviene resistere il più a lungo possibile per evitare troppi attriti alle tue narici, causa prima del naso screpolato.
Quando ti soffi il naso, infine, fallo con delicatezza: non soffiare fortissimo, ma cerca di ridurre l'attrito il più possibile, procedendo una narice per volta. Utilizza, per decongestionarlo, degli appositi spray nasali, che ti aiuteranno a liberarti prima.
E per evitare continui raffreddori, non dimenticare di assumere parecchi cibi che contengano vitamina C, come questi:
Alimenti con più vitamina C
Quali sono gli alimenti con più vitamina C? La vitamina C è uno dei componenti essenziali della nostra alimentazione poiché rafforza il sistema immunitario, prevenendo i malanni invernali come raffreddore e influenza, e svolge tanti altri ruoli essenziali nell'organismo: agisce da potente antiossidante, facilita l’assimilazione del ferro, contribuisce a ridurre la stanchezza e al corretto funzionamento del sistema nervoso, interviene nella formazione del collagene, partecipa alla cicatrizzazione delle ferite e aiuta a rigenerare un'altra vitamina, la vitamina E.
Poiché non esistono riserve di vitamina C nell'organismo umano, è necessario assumerla tutti i giorni, ma da questo punto di vista non c'è nessun problema dato la presenza di numerosissimi tipi di frutta e verdura che contengono vitamina C (e nel caso di bisogno si può ricorrere ad integratori naturali di vitamina C, sia alimentari che erboristici).
Ma quanta vitamina C al giorno bisogna assumere? L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha diffuso di recente i dati aggiornati sul fabbisogno giornaliero di vitamina C. Esso varia a seconda delle fasce d’età:
- bambini 1-3 anni: 20 mg/dì;
- ragazzi 15-17 anni: 100mg/dì (maschi), 80 mg/dì (femmine);
- donne in gravidanza: 10 mg/dì;
- donne in allattamento: 60 mg/dì;
- uomini: 90 mg/dì-donne: 80 mg/dì.
Detto questo, dove si trova questa importantissima vitamina? Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono diversi frutti freschi (agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, mango, guaiava, ecc.), numerose verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti ecc.), e ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiiori, pomodori, peperoni), oltre ai tuberi (patate, meglio se novelle).
Ricordiamo però che la vitamina C si disperde facilmente a contatto con l’acqua in quanto è idrosolubile e si denatura a contatto con l’ossigeno, perdendo la sua funzione antiossidante. Non conviene quindi conservare a lungo gli alimenti con vitamina C, perché col tempo perdono le loro proprietà: di conseguenza sarebbe opportuno mangiare cibi quanto più freschi possibile, anziché lasciarli nel frigo o nella dispensa. Un esempio fra i tanti: lasciare i broccoli in frigorifero e poi metterli a bollire fa diminuire drasticamente il contenuto di vitamina C, cosa che non avviene se i broccoli freschi vengono cotti subito al vapore e mangiati immediatamente.
Ecco, infine, l'elenco di cibi con vitamina C con la relativa quantità (mg/100g):
Uva (succo): 340
Guaiava: 243
Peperoncini piccanti: 229
Ribes: 200
Peperoni rossi e gialli: 166
Prezzemolo: 162
Peperoni crudi: 151
Peperoni verdi: 127
Broccoletti di rapa (crudi): 110
Rucola: 110
Broccoletti di rapa, cotti (bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale): 86
Kiwi: 85
Cavoletti di Bruxelles (crudi): 81
Foglie di rapa: 81
Cavolo broccolo verde (crudo): 77
Papaia: 60
Cavolfiore (crudo): 59
Lattuga da taglio: 59
Broccolo a testa (crudo): 54
Clementine: 54
Fragole: 54
Spinaci (crudi): 54
Cavoletti di Bruxelles (cotti bolliti in acqua distillata senza aggiunta di sale): 52
Cavolo cappuccio rosso: 52
Tarassaco: 52
Arance: 50
Cavolfiore (cotto in forno a microonde e senza aggiunta di acqua e sale): 50
Limoni: 52
Litchi: 49
Cavolo cappuccio verde: 47
Milza di bovino: 46
Radicchio verde: 46
Arance (succo): 44
Anona: 43
Limoni (succo): 43
Pomodori (conserva): 43
Mandarini: 42
Polmone di bovino: 40
Pompelmo: 40
Mandaranci: 37
Cavolo broccolo verde (cotto bollito in acqua distillata senza aggiunta di sale): 35
Indivia: 35
Broccolo a testa (cotto bollito in acqua distillata senza aggiunta di sale): 33
Fave fresche (crude): 33
Fegato di ovino: 33
Melone: 32
Piselli freschi (crudi): 32
Sedano (crudo): 32
Fegato di bovino: 31
Menta: 31.
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