Couperose: che cos'è e come sbarazzarsi di questo inestetismo
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La couperose non è una malattia, ma più che altro viene considerato un disturbo che compare più frequentemente di quanto si possa pensare. Generalemente interessa il viso, dove compaiono delle chiazze rossastre che possono bruciare o creare prurito.
In questo articolo approfondiamo l'argomento, cercando di capire come quali siano le cure migliori per sbarazzarsi di questo inestetismo. Prima però, vogliamo suggerirti un'idea per la routine anti-age da non perdere in questo video!
Che cos'è la couperose?
Il termine couperose deriva dal latino e sta ad indicare una lesione cutanea che interessa per lo più il viso, dove fanno la loro comparsa delle macchie rosse. La causa è da attribuirsi alla lesione dei capillari sanguigni e alla loro conseguente dilatazione anomala; il tutto provoca arrossamento intenso e generalizzato.
Le chiazze rossastre di solito si concentrano a livello delle guance, tra gli zigomi e le ali del naso, creando la cosiddetta forma a farfalla. In generale, possiamo affermare che la couperose è un disturbo riconosciuto a livello estetico e cosmetico, ma non è assolutamente patologico.
Principali sintomi della couperose
Come dicevamo, la couperose deriva da una lesione cutanea legate all'eccessiva porosità e fragilità dei capillari, che non solo perdono elasticità, ma subiscono una dilatazione tale da far fuoriuscire macchie e venature rossastre decisamente antiestetiche localizzate a livello di guance, zigomi e lati del naso.
Tutti coloro i quali hanno avuto la couperose almeno una volta, sottolineano che si avverte una sensazione di forte calore proprio a livello delle zone interessate delle chiazze rosse. Questo fastidio risulta essere particolarmente accentuato in caso di forti emozioni e/o sbalzi termici.
Couperose: tutte le cause
Le cause della couperose sono molteplici e molto diverse tra loro, tanto che gli esperti non sanno individuarne una specifica tale da scatenare questo inestetismo.
Un primo fattore da tirare in ballo è la predisposizione genetica: se i nostri famigliare hanno sofferto oppure soffrono di questo disturbo, anche noi potremmo esserne predisposti.
Altra causa scatenante della couperose sono le disfunzioni ormonali: il livello di corticosteroidi nel sangue è tendenzialmente più alto nelle persone affette da couperose, tanto che il problema è spesso conseguente a terapie croniche con farmaci a base di cortisone.
Anche l'esposizione frequente e prolungata a variazioni climatiche, radiazioni solari, freddo, umidità e vento concorrono alla comparsa della couperose: proprio per questo motivo la couperose spesso si manifesta in persone che fanno un lavoro che porta a variazioni termiche consistenti (es. cuochi, pizzaioli, fornai ecc...).
Ci sono poi, tutta una serie di fattori da considerare che possono favorire la comparsa della couperose o addirittura peggiorarne l'aspetto. Vediamo quali sono.
- L'abuso di alcool
- Le forti emozioni
- Carenza di Vitamine
- Alimentazione
Come curare la couperose?
Come dicevamo, non trattandosi di malattia, ma di semplice inestetismo, il trattamento della couperose sarà di tipo estetico. Nei casi più gravi e solo sotto controllo medico, si può decidere di assumere dei farmaci specifici per ovviare al problema e calmare rossore e fastidio. In ultimo, si può ricorrere anche ad alcuni trattamenti di medicina estetica.
- Trattamenti medici e farmacologici
- Trattamenti cosmetici
I rimedi naturali per sbarazzarsi della couperose
Se consideriamo che la couperose è caratterizzata da fragilità capillare e ipersensibilità cutanea, andranno prese in considerazione tutte quelle piante che possono esercitare un'azione lenitiva per alleviare i tipici sintomi dati dalla couperose.
- Un esempio è la camomilla, che all'interno di in una crema cosmetica anti-couperose, agisce grazie alle proprietà lenitive ed antiarrossamento date dal bisabololo e dall'azulene.
- Anche la calendula, la malva sono un portento come rimedi naturali, grazie alle loro proprietà decongestionanti ed antinfiammatorie.
- Altre piante come la centella asiatica, il rusco, il mirtillo, e l'ippocastano, vanno a stimolare la microcircolazione sottocutanea, diminuendo di conseguenza il rossore ed il gonfiore tipici della couperose.
Complicazioni
La couperose spesso rappresenta lo stadio finale di una serie di infiammazioni, partite come saltuarie, man mano e con il passare del tempo, sono diventate croniche. Le macchie rosse sul viso quindi, sono dovute anche al fatto che i capillari hanno perso la loro iniziale elasticità, dilatandosi in maniera permanente e diventando visibili sul viso attraverso la couperose.
Inoltre, per quanto sia considerata come un disturbo prettamente estetico, la couperose non deve mai essere sottovalutata, perché può evolvere in una manifestazione dermatologica più grave, nota con il termine rosacea (o acne rosacea), disturbo cronico che colpisce la cute, in particolare guance, fronte e naso, provocando brufoli pieni di liquido o pus, anche in seguito all'infiammazione dei follicoli piliferi.
Couperose: si può prevenire?
Se sei arrivata a leggere fino a qui, sicuramente ti starai chiedendo: si può fare qualcosa per prevenire la comparsa della couperose?
Sicuramente fare un'accurata prevenzione è essenziale per evitare che la couperose diventi cronica o peggio, evolva in rosacea.
In primis, un'alimentazione sana priva di alcol e alimenti eccitanti come spezie e caffè, può fare la differenza. Inoltre, è sconsigliato l'uso di cosmetici irritanti e aggressivi, che danneggiano la pelle, rendendola ancora più sensibile.
In generale, la pelle va sempre protetta sia dal sole (attraverso l'uso di un'adeguata protezione solare), sia dal freddo e dal calore eccessivo. Tutti questi agenti atmosferici sono in grado di provocare un grosso peggioramento nelle manifestazioni della couperose.
Carenza di vitamina D: quali sono i sintomi e i rimedi
In molti non ne conoscono i tanti benefici, ma la vitamina D aiuta sia il nostro corpo che la nostra mente. Il suo primo "alleato" è il sole: per questo, soprattutto in autunno e in inverno, si può verificare una carenza di questa preziosa "amica" del nostro benessere e della nostra salute.
Per curare un'eventuale carenza, c'è bisogno di un parere del medico, che potrebbe anche ricorrere a dei metodi naturali. Questo perché tanti cibi, come il pesce oppure l'avena o le patate dolci, sono ricchi di vitamina D e costituiscono un modo semplice e naturale per cercare di ristabilire il giusto livello nell'organismo.
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