Martino Midali e il lino: la bellezza che respira, tra forma e materia
Martino Midali presenta una capsule che ci invita a riscoprire la bellezza della semplicità, il valore delle texture naturali e, insieme, il ritmo lento di una moda durevole nel tempo.
Fresco, traspirante, naturalmente antibatterico, il lino ha accompagnato l’umanità ben prima che il concetto stesso di moda fosse immaginabile. Le prime tracce di fibre di lino intrecciate risalgono a più di 30.000 anni fa, quando venivano usate per annodare, legare, costruire. Nell’Antico Egitto, il lino era simbolo di purezza e veniva usato anche per avvolgere i corpi nelle cerimonie funebri: leggero ma resistente, naturale ma nobile. È un tessuto che respira con il corpo, si adatta alla pelle senza trattenerla, e migliora con il tempo. Per Martino Midali, lino è infatti la prima parola di un vocabolario fatto di leggerezza e autenticità, che torna protagonista in una capsule 100% lino pensata per accompagnare il corpo.
Moda leggera, naturale e (soprattutto) duratura
Ogni capo della collezione Spring/Summer 2025 di Martino Midali è essenziale e mai scontato, e si sofferma su quel dettaglio in più che ne dinamizza la semplicità rendendolo imprescindibile: gli spacchi laterali che donano movimento all’abito; il risvolto ton sur ton dei pantaloni over o la lunghezza alla caviglia del modello classico con elastico in vita. E ancora le tasche applicate sul dress caftano; la rilettura del collo alla coreana sulla blusa so chic; il colletto-camicia del maxi abito in lino. Il resto lo fa la palette cromatica, materica e sensoriale insieme, che sceglie le tonalità terrose dell’ocra, del marrone, dell’arancio e del sabbia con incursioni nel rosso papavero, nel lilla, nel verde salvia per evocare l’incanto discreto e potente della natura, in cui si rispecchia la visione della donna secondo Martino Midali, autentica e senza tempo.