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Guida al sexting: per rendere il sesso virtuale eccitante e sicuro

Il sexting è una pratica sessuale? Che cosa si rischia?  

Due ragazzi su tre fanno sexting. A dirlo sono i dati del 2022 pubblicati dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) sulla base di uno studio condotto su 3500 ragazzi tra gli 11 e i 24 anni. E il dato sembra essere in crescita. Cosa vuol dire fare sexting e quali ripercussioni ha? Scopri di più nell’articolo.

Il termine “sexting” deriva dall’insieme delle due parole inglesi “sex” (sesso) e "texting" (inviare messaggi di testo). Consiste nella pratica di inviare, ricevere o scambiare contenuti erotici/sessuali tramite sistemi informatici, che siano social media, email o altro. Nel sexting ci si scambiano immagini, video o messaggi con connotazione sessuale.

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Si può considerare una pratica sessuale? 

Sì, il sexting è a tutti gli effetti una pratica sessuale. Questo perché comporta desiderio, eccitazione e intimità. Come tutte le pratiche sessuali, il sexting vede coinvolti quegli elementi che si attivano anche quando si è presenti fisicamente con l’altra persona. Il sexting avviene a distanza, è vero, ma non per questo non consente di eccitarsi, di esplorare e di provare piacere. Grazie al sexting, tra l’altro, le persone si sentono più legittimate e a loro agio ad esplorare e condividere le proprie fantasie sessuali perché essere dietro uno schermo consente di proteggersi. 
Inoltre, nel caso di partner a distanza, consente di mantenere viva l’intimità e coltivarla nonostante vi siano dei km tra i due corpi. 
Negli ultimi anni, in aggiunta, la tecnologia sta facendo passi da gigante con lo scopo di rendere ancora più immersiva l’esperienza del sexting. Infatti, sono stati sviluppati alcuni sex toys che, dopo essere stati collegati all’applicazione dedicata, permettono di essere comandati anche da continenti diversi
Immagina di trovarti in Italia, mentre il tuo partner è in Cina. Attraverso l’app, potrà far vibrare il sex toy che è appoggiato sul tuo corpo con il suono della sua voce o con il tocco della sua mano. E se non è una pratica sessuale questa…

Da dove nasce il desiderio?

Il sexting può essere praticato per diversi motivi. Quello più comune è la sperimentazione. Moltissime persone utilizzano il sexting con curiosità per esplorare la propria sessualità in un ambiente sicuro (se fatto con consapevolezza, come spiegherò più avanti) e senza eccessiva esposizione. Inoltre, permette di proteggere il proprio corpo. Molti individui, infatti, non sono a loro agio con il proprio corpo e per questo motivo faticano ad esporlo vis à vis. Utilizzare uno schermo come protezione, inquadrandosi nella posizione più gradita o utilizzando solo messaggi di testo, fa sentire più sicuri. 

In secondo luogo, il sexting è un modo che moltissimi utilizzano per conoscere meglio l’altra persona, sessualmente parlando. Se si approva la modalità con cui si entra a contatto col sexting e ciò che ci si scambia, questo permette di conoscere meglio chi sta dall’altra parte e scegliere se condividere o meno anche un rapporto in cui i corpi sono nella stessa stanza. 

Infine, come scrivevo precedentemente, il sexting è anche un modo per mantenere viva l’intimità di coppia quando si è a distanza o impossibilitati a vedersi. Questa pratica, infatti, permette di aggiungere un elemento di novità alla relazione, rafforzando il legame emotivo e sessuale.

 

Puoi revocare il tuo consenso al sexting in qualsiasi momento 

 

Il sexting è da evitare?

Non si può stabilire a priori se il sexting sia o meno da evitare. Questo perché dipende molto dal modo in cui lo si pratica, da chi sta dall’altra parte e dagli scopi. Se viene effettuato consensualmente, tra persone adulte e consapevoli e con le dovute precauzioni, non è un comportamento da evitare a priori. Tuttavia, essendo una pratica che coinvolge due (o più) persone, nonché effettuata in modalità telematica, ci sono alcuni rischi che non vanno sottovalutati. 

Il principale rischio è la privacy e la sicurezza. Bisogna ricordarsi che immagini e messaggi possono essere salvati e divulgati senza il consenso di chi li ha inviati. Infatti, sempre sulla base dei dati pubblicati dalla FISS “un giovane su due si ritiene molto preoccupato. Sono i ragazzi più piccoli, le ragazze e coloro che hanno orientamento bisessuale a sentirsi più impensieriti rispetto alla possibile pubblicazione”. Una diffusione non consensuale delle proprie immagini intime, oltre a configurare un reato, comporta potenziali danni emotivi e reputazionali

Come farlo in sicurezza?

Il sexting non è rischioso di per sé, ad esserlo è il modo di praticarlo. O meglio, ad esserlo è il praticarlo senza consapevolezza e senza attuare alcune strategie che ti mettano in sicurezza

Non dimenticare il consenso 

Innanzitutto, assicurati che l’altra persona sia d’accordo a ricevere e scambiare immagini o messaggi a contenuto sessuale. Discutete delle aspettative e dei limiti che volete darvi. E ricorda: puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento

Proteggi la tua identità

Quando scambi immagini che ritraggono il tuo corpo, può essere meglio omettere il tuo volto o elementi che rendano riconoscibile il tuo corpo, come tatuaggi o altri segni particolari. 

Proteggi ciò che invii e/o ricevi 

Utilizza delle password o dei sistemi di archiviazione crittografati per proteggere ciò che invii e ciò che ricevi. Nel caso in cui dovessi perdere o dovessero rubarti il dispositivo, quelle immagini non devono essere accessibili. 

Non diffondere ciò che ricevi 

La diffusione non consensuale di materiale intimo è un reato. Ciò che ricevi fa parte di uno scambio a cui l’altra persona ha aderito. Questo non ha di certo acconsentito alla diffusione di quel contenuto con persone terze o attraversi altri canali. Oltre al fatto che costituisce un reato, purtroppo non sono rari i casi di persone che pongono fine alla loro vita, o cercano di farlo, a causa della diffusione di immagini intime, senza il loro consenso. 

In conclusione, quindi, il sexting è una pratica sessuale che può essere molto piacevole. Tuttavia, non vanno dimenticate alcune prassi da tenere a mente e da mettere in pratica per tutelare se stessi e le altre persone. Basta poco per vivere la tecnologia con piacere e il piacere con la tecnologia. Facciamolo!