sesso noioso 3 minuti di lettura

Che si fa se il sesso è diventato noioso?

Il sesso noioso è un'eventualità molto comune nelle relazioni. 

“All’inizio facevamo fuoco e fiamme e ora è così noioso, ci aiuti dottoressa!”. Nelle relazioni può capitare che la sessualità subisca una battuta d’arresto e diventi noiosa. Tuttavia, nulla è perduto, anzi. Ci si può occupare della cosa affinchè la sessualità si rinnovi. Come? Leggi l’articolo per saperne di più. 

La noia sessuale è un fenomeno piuttosto frequente che colpisce anche le relazioni più solide e che non ha necessariamente a che fare con la relazione e la connessione emotiva tra i partner. Tuttavia è un fenomeno da non sottovalutare perché può condurre le persone a sperimentare frustrazione. 

Lino Guanciale e l'amore in Forrest Gump: non possedere l’altro, ma averne cura

Da cosa deriva?

La noia sessuale può essere la conseguenza di diverse variabili. Prima tra tutte il passare del tempo. L’essere umano, generalmente, è attivato dalla novità che innesca un insieme di risposte biochimiche che contribuiscono all’eccitazione. La quale, si sa, non è che un aiuto nel mondo della sessualità. Quindi, quando il tempo passa, l’eccitazione iniziale diminuisce progressivamente e questo può contribuire ad abbassare la libido e a modificare l’esperienza durante l’interazione sessuale rendendola meno accattivante e potenzialmente più noiosa. 

Un’altra variabile è la vita quotidiana. Prossimi al 2024, si fa sempre più evidente una seria problematica: la gestione della routine e del tempo. Le vite della maggior parte delle persone sono intrise di attività e doveri e si lascia poco spazio al piacere. Tra lavoro, studio, gestione della casa, vita sociale, figli, viaggi, sport e chi più ne ha più ne metta, spesso la sessualità deve trovare spazio in agenda tra un appuntamento e un altro. Ed ecco che in quel poco tempo che si ha a disposizione si ottimizza il tutto ai fini del raggiungimento dell’orgasmo e si perdono di vista la sperimentazione e la scoperta. Questa gestione della vita, tra l’altro, conduce a sperimentare stress. Lo stress, quando eccessivo, innesca una serie di risposte corporee e cognitive che non facilitano la sessualità.  Anche una comunicazione non aperta non aiuta. Non comunicare all’altro i propri bisogni e i propri desideri sessuali non fa evolvere, anzi: fa regredire la sessualità. Ad esempio, se non vi piace come l’altro vi stimola, ditelo. Non fingete che vi piaccia, altrimenti è chiaro che continuerà a farlo e… indovinate un po’: che noia! é invece molto più utile dire “preferirei che provassi a stimolarmi così”. 

sesso noioso 

Altro tema da non sottovalutare è quello delle disfunzioni sessuali non affrontate. Quella che vedo più spesso nel mio studio è quella dell’anorgasmia femminile. Moltissime donne hanno imparato nel tempo che non si meritano il piacere e che sia normale non raggiungere mai l’orgasmo. Fingono il piacere col solo scopo di compiacere l’altra persona e in questo modo non si legittimano mai a chiedere aiuto o a sperimentare altro (che potrebbe essere più divertente per loro). Queste donne mi riportano che non vogliono “minare l'autostima" del partner dicendo che non riescono a sentire piacere. Quando basterebbe dirlo per migliorarsi, insieme, e sconfiggere la noia (e la frustrazione) che derivano dal non sentire mia piacevolezza nei rapporti sessuali.

Come sconfiggere la noia? 

Partendo proprio dai fattori che contribuiscono alla sua comparsa, si può lavorare su questi. Ad esempio, che cosa potrebbe essere per la coppia una novità? Per alcune coppie può essere un sex toy, il frequentare dei club erotici, il provare nuove posizioni. Giocate e provate a inserire dei piccoli elementi che attivino la dopamina. Come scrivevo prima, inoltre, imparare a parlare apertamente di che cosa si ha bisogno e imparare ad ascoltare non fa altro che aggiungere qualcosa alla coppia. “Amore, mi piacerebbe provare il sesso anale”. Immaginate cosa voglia dire per una coppia che non si è mai concessa di provarlo che ventata di novità che può portare! Non abbiate paura di ferire l’altra persona o di essere giudicati. In una relazione la comunicazione aperta (su tutto) è un pilastro e soprattutto i bisogni sono fatti per essere espressi. Nessuno può (e deve) giudicarvi per ciò di cui sentite il bisogno. Non state facendo nulla di male. Dopotutto, come si dice? “Chiedere è lecito!”

Ritagliarsi, inoltre, degli spazi di qualità per la coppia, senza incastrarli macchinosamente tra i diversi impegni aiuta a nutrire l’intimità relazionale e, conseguentemente, quella sessuale. Darsi degli appuntamenti in cui progettare anche delle attività nuove nutre. Ho seguito coppie che dopo anni non sono mai andate a bersi un cocktail nel weekend e non facevano altro che guardarsi film sul divano. Bellissimo, per carità, ma variare e pensare a nuovi spazi, aiuta. Da non dimenticare la richiesta di aiuto che si può fare a un professionista della sessualità (sessuologo clinico). Lo scopo è quello di occuparsi di eventuali disfunzioni sessuali presenti (ad esempio l’anorgasmia di cui scrivevo prima), ma anche di tutte le variabili che avete appena letto in questo articolo. 

In conclusione, il tempo può portare a sperimentare noia. La sessualità richiede impegno, comprensione, ascolto ed esplorazione. Tuttavia, dalla noia ci si può liberare, basta servirsi degli strumenti giusti.