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Masturbarsi davanti al partner: perché ci si guadagna entrambi

Masturbarsi davanti al partner: ci si guadagna entrambi 

Se è vero che il mondo della sessualità è ricco di tabù, questo è ancora più vero se si parla di masturbazione, specialmente quando si tratta di una pratica condivisa con il proprio partner. Tuttavia, come tutti i tabù, può essere superato e diventare una fonte di guadagno per il tuo piacere e per quello del tuo partner. 

La masturbazione è un’attività che viene spesso considerata intima e personale e, per questo motivo, viene associata a un momento di solitudine. Un’attività da celare e tenere per sé. Per lo stesso motivo, spesso le persone nascondono anche di praticarla, sia con il gruppo di amici che con i partner. Per pudore e imbarazzo. La masturbazione, però, è una pratica volta al proprio benessere sessuale, sia con se stessi che in relazione e non c’è nulla di cui vergognarsi. Vi vergognereste mai di condividere che avete trascorso una serata all'insegna della skincare? Credo proprio che la risposta in questo caso sarebbe “no, mi sto solo prendendo cura di me”. Cosa c’è di diverso, quindi, nel prendersi cura di un’altra parte del proprio corpo?

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La masturbazione condivisa come mezzo per conoscere e farsi conoscere 

Lo si legge ovunque, la masturbazione, quando assume la forma di autoerotismo, è il mezzo più noto attraverso il quale conoscere il proprio corpo. Ascoltando il modo in cui il corpo risponde alle sollecitazione, scoprendo quali sono le zone che più amano essere stuzzicate (ovvero, le zone erogene) e lasciandosi andare in uno spazio intimo e tranquillo. 

Tuttavia, non va sottovalutato il suo “scopo di conoscenza” anche quando viene condivisa con qualcun altro. Quella consapevolezza che si acquisisce quando si è in solitaria può essere portata nell’interazione con l’altra persona. Hai presente quando ti viene chiesto “cosa ti piace?” ed è difficile esprimerlo a parole (ammesso che lo si sappia?)? Beh, grazie alla masturbazione davanti al partner, l’altra persona saprà nel dettaglio come ami essere stimolato. Proprio perché nel sesso non è sufficiente conoscere solo le zone erogene, ma è necessario sapere anche come amano essere stimolate. E no, non vale lo stesso per tutti i corpi. Ormai lo scrivo spesso, ogni corpo funziona a modo suo e ha le sue preferenze. Pensa, per fare un semplice esempio, ad un bacio. Ci sono persone che amano i baci approfonditi con la lingua che va più in profondità e altre persone che preferiscono una lingua più delicata, oppure persone che li preferiscono “a stampo”. La zona del corpo è la stessa, eppure, quanta variabilità che esiste. Come fa, quindi, chi sta dall’altra parte a sapere come stimolarti se non glielo dici o non glielo mostri? Non mi sembra che le persone siano dotate di una sfera di cristallo o di un libretto di istruzioni personalizzato su di te. Ironia a parte, quando dico che ci si guadagna, intendo proprio questo. Praticare la masturbazione davanti al partner è la possibilità più semplice e chiara per permettere all’altra persona di comprendere i tuoi desideri (e bisogni). 

Non solo, in realtà, in questa condivisione, potresti conoscere anche qualcosa di nuovo riguardo al tuo corpo. Toccarsi in presenza di un’altra persona, aggiunge altri elementi sensoriali che, durante l’autoerotismo, non sono presenti. Quindi, il modo in cui proverai piacere potrebbe cambiare e può essere molto utile osservarlo. 

La masturbazione condivisa come mezzo per aumentare l’intimità emotiva e sessuale

Condividere la masturbazione con un’altra persona non è semplice. Richiede un buon livello di intimità emotiva ed è fondamentale sentirsi a proprio agio. Tuttavia, quello che vorrei ricordarti è che dal momento in cui l’altra persona decide di condividere la sua sessualità con te, non c’è motivo per cui sentirsi in imbarazzo. La sessualità è un momento di libertà, in cui il giudizio non dovrebbe trovare spazio. Ci sono solo due corpi (o più, a seconda delle preferenze) che si incontrano, si osservano e si divertono. Che scopo avrebbe giudicarsi, se non quello di allontanarsi da quel momento di condivisione? 

Quindi, se il motivo per cui non condividi la masturbazione con l’altra persona è la paura del suo giudizio, beh, mettiamo a tacere quella vocina nella tua testa! Capisco quanto la paura del giudizio sia paralizzante, ma cerca il più possibile di non farla comandare. Di solito quella non è che una voce sabotante che deriva dalla paura e non dalla realtà. Infatti, nella praticamente totalità dei casi, non c’è nessun segnale che faccia pensare che l’altro ti stia giudicando. Anzi, è decisamente più probabile che troverà estremamente eccitante quello che fai e che si possa creare una dinamica nuova e molto goduriosa per entrambi

La masturbazione condivisa come mezzo per favorire la comunicazione sessuale

Infine, ma non per importanza, sia chiaro, che sia in un contesto in cui l’altro osserva o in un contesto in cui ci si masturbi reciprocamente, la masturbazione condivisa può diventare un mezzo di comunicazione sessuale. Spesso nelle coppie non si discutono apertamente i propri desideri e le proprie fantasie perché, in alcuni casi, comunicare è più difficile che mostrare. Condividere questo momento con le azioni e le "dimostrazioni" può diventare uno stimolo per la conversazione sul tema e per approfondire altri temi più ampi, come le proprie fantasie sessuali, ad esempio.