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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Quali sono le disfunzioni sessuali femminili più comuni?

Le disfunzioni sessuali femminili sono condizioni che influenzano negativamente l’esperienza sessuale della donna.
Le disfunzioni sessuali femminili sono condizioni che influenzano negativamente l’esperienza sessuale della donna.  (getty images)
Le disfunzioni sessuali femminili sono condizioni che influenzano negativamente l’esperienza sessuale della donna. Esistono diversi tipi di disfunzioni, raggruppate sulla base della fase del ciclo sessuale che colpiscono. Quali sono quelle più comuni? Scoprilo nell’articolo.
di Erika Desambrois

Parlare di disfunzioni sessuali oggi è molto più semplice rispetto a qualche anno fa, perché nel periodo passato, si sapeva poco di sessualità e si erano studiate poco le disfunzioni in genere. Spesso chi soffriva di una disfunzione sessuale era stigmatizzato e, tra l’altro, non identificando correttamente la situazione, non era possibile intervenire efficacemente.

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Le disfunzioni caratterizzate dal dolore

Un primo gruppo di disfunzioni sessuali femminili è accomunato dal dolore durante il rapporto, che in termini tecnici definiamo “dispareunia”.
Questa si distingue in dolore profondo e dolore superficiale. Il dolore profondo consiste nel provare dolore nella profondità del canale vaginale, generalmente durante la stimolazione della zona della cervice. Il dolore superficiale si divide anch’esso in diverse tipologie, tuttavia, il più comune fa riferimento alla vulvodinia (o, quando concentrato nella zona del vestibolo, vestibolodinia).

Quando si parla di dolore profondo, volendosi concentrare sulla disfunzione sessuale più frequente, è logico pensare all’endometriosi. L’endometriosi è una malattia invalidante che deriva dalla formazione di tessuto simil endometriale al di fuori della zona uterina e che si caratterizza per una varietà di sintomi che hanno direttamente a che vedere con il rapporto sessuale, ma che possono essere più generici impattando così anche su altre aree della vita.

 

Un primo gruppo di disfunzioni sessuali femminili è accomunato dal dolore durante il rapporto.
Un primo gruppo di disfunzioni sessuali femminili è accomunato dal dolore durante il rapporto.  (getty images)

Anche quando si parla di vulvodinia la sintomatologia è variegata. Ciò che accomuna le pazienti che soffrono di vulvodinia è il dolore diffuso sulla vulva (o sul vestibolo, quando si parla di vestibolodinia), generalmente, derivante dall’ingresso nel canale vaginale del pene, delle dita o dei sex toys. Il dolore, però, può essere anche spontaneo, impattando, anche in questo caso, su altre aree della vita della persona. 

Un’altra disfunzione che viene spesso categorizzata all’interno delle disfunzioni da dolore sessuale è il vaginismo. Tuttavia, il vaginismo è una disfunzione che si caratterizza per la fobia della penetrazione per timore di provare dolore, a differenza delle disfunzioni caratterizzate da dispareunia superficiale o profonda nelle quali il dolore è presente ed è mediato da processi fisiologici.

Un’adeguata diagnosi permette anche una terapia idonea. Distinguere tra le diverse disfunzioni sessuali permette di prendere in carico la paziente nel modo più opportuno, prevedendo una presa in carico multidisciplinare che consiste in una terapia farmacologica, sessuologica e/o di riabilitazione del pavimento pelvico.

Il desiderio sessuale e le disfunzioni sessuali ed esso associate

Il desiderio sessuale è quella spinta che porta le persone a ricercare o intraprendere un rapporto sessuale. Il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo è una disfunzione sessuale che si caratterizza per la riduzione o l’assenza del desiderio sessuale a causa di fattori psicologici e/o organici. Tale disfunzione, per essere diagnosticata, necessita che la persona viva con disagio tale calo. Questo perché non tutte le persone hanno gli stessi livelli di desiderio sessuale e in generale questo consiste in una curva che oscilla nel tempo. Per tale motivo, un desiderio sessuale inferiore rispetto agli altri o oscillante può essere perfettamente funzionale. 
Tuttavia, se persiste per molto tempo e se per la persona è fonte di disagio, questo necessita di essere approfondito clinicamente e di una terapia che si basa sulle variabili che hanno contribuito alla formazione della disfunzione.

 

 Il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo è una disfunzione sessuale che si caratterizza per la riduzione o l’assenza del desiderio sessuale a causa di fattori psicologici e/o organici.
Il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo è una disfunzione sessuale che si caratterizza per la riduzione o l’assenza del desiderio sessuale a causa di fattori psicologici e/o organici.  (getty images)

 

L’impossibilità di raggiungere l’orgasmo

Infine, ma non per importanza e per frequenza, vi è l’anorgasmia. In presenza di tale disfunzione sessuale la persona fa fatica a raggiungere l’orgasmo da sola e/o con un partner.
Le persone che soffrono di tale disfunzione vivono la difficoltà con disagio e si rivolgono al sessuologo per vivere con maggior piacere l’esperienza sessuale.

Nella maggior parte dei casi, però, l’anorgasmia non viene diagnosticata perché l’impossibilità riguarda soltanto l’orgasmo dato dalla stimolazione interna del canale vaginale senza includere direttamente il glande della clitoride.
Negli anni si è pensato che raggiungere soltanto un orgasmo “esterno” significasse essere persone anorgasmiche. Tuttavia, e per fortuna, oggi si è compreso che la maggior parte delle donne ha bisogno della stimolazione diretta del glande della clitoride, o volgarmente dell’esterno, per raggiungere l’orgasmo. Quindi, tale propensione, non vuol dire soffrire di anorgasmia, vuol dire semplicemente preferire una stimolazione piuttosto che un’altra. 

Un buon consulto sessuologico, quindi, serve anche a questo. Ossia ad inquadrare bene la situazione per differenziare quelle che sono le preferenze individuali da quelle che sono situazioni di anorgasmia che necessitano di una terapia sessuologica e/o una riabilitazione del pavimento pelvico.

 

 Per anorgasmia si intende la disfunzione sessuale  secondo la quale la persona fa fatica a raggiungere l’orgasmo da sola e/o con un partner.
Per anorgasmia si intende la disfunzione sessuale secondo la quale la persona fa fatica a raggiungere l’orgasmo da sola e/o con un partner.  (getty images)

 

In conclusione, le disfunzioni sessuali femminili possono riguardare tutte le fasi del ciclo sessuale e non vanno sottovalutate. Se senti dolore, provi disagio durante o prima il rapporto sessuale, fai fatica a raggiungere l’eccitazione o l’orgasmo chiedi un consulto professionale. Spesso si sceglie per il “fai-da-te”, adottando delle soluzioni che rischiano di far cronicizzare i sintomi o di intensificarli. Soffrire di una disfunzione sessuale non dev’essere motivo di vergogna, anzi. Si tratta di salute, quindi, al pari, ad esempio, di un’influenza per la quale si richiede il consulto di un medico e si assume la terapia più indicata, vale la pena prendersene cura e non trascurare ciò che si sta vivendo. 
Tutte le disfunzioni sessuali, se ben diagnosticate, possono essere trattate efficacemente, in modo tale da garantire alla persona che ne soffre un maggior benessere sessuale.