Cose sul sesso che abbiamo bisogno di sapere: chi ha sessant'anni lo fa meglio di chi ne ha trenta
Una ricerca del National Institute on Aging ci racconta la verità sul sesso dopo i sessant'anni, indipendentemente dal genere e dall'orientamento sessuale.
Tra le varie notizie, c'è che lo fanno meglio.
Se dovessimo discutere del fatto che il sesso dopo i sessant'anni è diventato "un argomento" con il personaggio di Samantha Jones (Kim Cattral in Sex and the City), ci guarderebbe come si guarda un'astronave aliena e ci chiederebbe per quale motivo è necessario parlarne. Le risponderemmo che ne parliamo perché abbiamo scoperto che ci hanno raccontato bugie per tutta la vita: il sesso e la ricerca del piacere sessuale non finiscono diventando più grandi, anzi migliorano. E in una società che premierebbe solo la giovinezza, questo è un argomento estremamente politico.
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le donne over 40 erano invisibilizzate, figuriamoci le over 60
L’idea che il sesso finisse con il finire della giovinezza era una verità incontrovertibile fino a qualche generazione fa, quando per le stesse ragioni le donne iniziavano a diventare invisibili alla comparsa delle prime rughe. Si pensava che, con l’avanzare dell’età, svanisse anche il desiderio: un’idea che, in realtà, ha poco fondamento scientifico. Tra gli uomini over 65, tra il 40 per cento e il 90 per cento continuano a provare piacere sessuale. Tra le donne, questa percentuale scende un po' e può variare dal 25 per cento al 78 per cento, numeri che assomigliano comunque molto a quelli di chi ha 30 anni. Ma nell’immaginario collettivo, sessant’anni erano sinonimo di “fine dei giochi”.
Il sesso è stato a lungo un tabù in generale ma che con l'avanzare delle età, delle donne soprattutto, diventava un tema di cui parlare ironicamente come un lontano ricordo quando non un argomento sul quale calava pericoloso il sipario dell’imbarazzo. Ma si sa, ormai, per fortuna a volte i tabù cadono. E arriva la liberazione.
Oggi non stupisce imbattersi in donne che ritrovano vibrazioni che pensavano perse, che parlano di lubrificanti e che all'aperitivo discutono di orgasmi. Nel frattempo, le coppie mature scoprono forme alternative di intimità: sesso senza penetrazione (il cosiddetto “outercourse”), massaggi, carezze, esplorazioni tattili. Il sesso cambia forma, ma non scompare: diventa più consapevole, più profondo, più connesso. Alcune di queste over sessanta intraprendono perfino nuove relazioni e lo fano con vigore: app di dating, eventi di speed dating e gruppi social per “over” diventano palcoscenici di un ritorno al piacere.
Le persone di sessant'anni lo fanno meglio
Stando al The Guardian, le persone over 60 non solo fanno sesso, ma lo fanno anche meglio di chi è più giovane. Secondo il National Institute on Aging (NIA), molte coppie trovano maggiore soddisfazione nella loro vita sessuale rispetto a quando erano più giovani. L'invecchiamento porta con sé cambiamenti fisici, ma questo non significa la fine del piacere. E pare facciano le cose in modo molto diverso rispetto a prima, con meno attenzione al sesso penetrativo.
La verità è che ngli ultimi decenni la conversazione intorno al sesso in età avanzata è cambiata radicalmente. Un tempo le persone oltre i sessanta venivano percepite praticamente come asessuate e asessuali, soprattutto le donne, secondo una narrativa alimentata da stereotipi culturali e dalla rappresentazione mediatica, che associava il sesso solo alla giovinezza.
Da queste narrazioni e rappresentazioni nascevano un clima di insistente vergogna e invisibilità: molte persone non più giovanissime, soprattutto donne, facevano fatica a esprimere i propri bisogni o a sessualizzarsi per timore del giudizio. Oggi per fortuna e con buona pace di chi si lamenta per il fatto che "tutto è politica", molte narrative sono stare rovesciate proprio grazie ai discorsi politici.
Si credeva inoltre - e a volte si crede ancora - che parallelamente all’età il desiderio sessuale svanisse nel nulla. In realtà, secondo ricerche del Kinsey Institute, tra il 40 per cento e il 91 per cento degli uomini e tra il 25 per cento e il 78 per cento delle donne tra i 65 e i 75 anni sono ancora sessualmente attivi e attive.Il sesso dopo i sessanta: più qualità, stessa quantità. Sappiamo qual è la domanda delle domande: è uno scontro tra frequenza e qualità? Sì, magari non si fa sesso tutti i giorni, ma chi lo fa tra i 65 e gli 80 è soddisfatto/a al 73 per cento. Nel senso: anche se lo si fa meno, lo si fa meglio. Più importante infatti non è quante volte, ma che facendolo si provi piacere.
Il sesso allunga la vita
Il sesso non è solo piacere, ma anche benessere: stimola le endorfine, migliora la memoria e la lucidità mentale, rafforza l’autostima. E il sesso dopo i sessant'anni può portare benefici anche sulla salute fisica, oltre che su quella mentale. Migliora la circolazione sanguigna, riduce il rischio di malattie cardiache, migliora l'umore e può persino aiutare a mantenere le funzioni cognitive. Come ogni attività fisica, il sesso contribuisce al benessere fisico e mentale e funziona da antidepressivo naturale.