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crisi coppia genitoriale 3 minuti di lettura

Crisi dei rapporti dopo essere diventati genitori: una sfida comune e superabile

L’arrivo di un figlio è un evento che trasforma la vita di una coppia. Le persone che ne fanno parte acquistano un nuovo ruolo: quello di genitori. Tuttavia, questo può mettere a dura prova la relazione di coppia. Quali sono le sfide e come affrontarle? Scoprilo nell’articolo. 

di Erika Desambrois

Le coppie, in generale, ma soprattutto con l’arrivo di un nuovo membro nella loro famiglia, attraversano un vero e proprio ciclo di vita, costituito da diverse fasi, che portano con sé sfide e cambiamenti e, quindi, anche crisi. Se è vero però che la crisi viene vista come sofferenza e fatica, in realtà essa può essere intesa come opportunità di cambiamento. L’etimologia stessa del termine “krisis” indica una “scelta”, una “decisione”. Un passaggio che, seppur faticoso, porta ad una riflessione e ad un mutamento. L’arrivo di un figlio può essere uno di questi momenti di crisi per la coppia e per il suo equilibrio. Due persone che si trovano ad interfacciarsi con qualcosa di nuovo e che creano insieme nuovi equilibri di vita. Non soltanto relazionali, ma anche personali.

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I cambiamenti nella coppia 

Seppur la nascita di un figlio sia, generalmente, motivo di gioia e felicità, questo evento può costituire un fattore di rischio per l’equilibrio di coppia. Perché?

Cambia la gestione del tempo

Prima dell’arrivo di un figlio, la coppia è abituata a trascorrere diverso tempo insieme, condividendo attività, momenti di svago e di dialogo. Dopo la nascita del nuovo membro della famiglia, la gestione del tempo cambia drasticamente. Questo accade inevitabilmente perché i bisogni fisiologici di un neonato necessitano di attenzione e dedizione.

La privazione di sonno

I bisogni del neonato portano i genitori a dover prestare cure anche durante la notte, influenzando negativamente i ritmi del sonno, con conseguenze negative sull’umore e sul corpo. Comprensibilmente, durante il giorno si è più stanchi e irritabili e questo ha un effetto sulla qualità del rapporto e sul desiderio di stabilire un contatto intimo e sui rapporti sessuali. La stanchezza fisica, infatti, è inibitrice della libido. Non è solo la privazione di sonno a causare un decremento nel desiderio sessuale, lo sono anche i cambiamenti nel corpo della madre e negli ormoni che vengono prodotti nel periodo successivo al parto. Ormoni che promuovono la vicinanza fisica e l’accudimento del bambino, ma che potrebbero inibire il desiderio. 

Il percepirsi esclusivamente come genitori

Un altro motivo che porta a difficoltà nella coppia è il cambiamento di percezione che le persone hanno del loro ruolo e della loro relazione. Prima della gravidanza, e del parto, le persone si percepiscono come un duo di “partner”, successivamente, invece, assolvono al loro ruolo di “genitori” e, spesso, questa visione di sé come adulti responsabili che si prendono cura di un neonato e rispondono alle sue esigenze fatica a coniugarsi con una visione erotica. Incontro spesso donne che si identificano esclusivamente nel ruolo di “madri” e faticano a vedersi contemporaneamente nel ruolo di partner e amanti, arrivando a negare, più o meno consapevolmente, il desiderio sessuale e l’erotismo.

Crisi della coppia di neo genitori
Crisi della coppia di neo genitori  (getty images)
Affrontare le sfide 

I cambiamenti dopo l’arrivo di un figlio sono inevitabili, così come lo sono anche la privazione del sonno, la diminuzione del tempo per la coppia e così via. Tuttavia, essere consapevoli di questo può aiutare a non colpevolizzarsi e a non vivere ciò che sta attraversando la propria coppia come sbagliato. Le pressioni e le aspettative esterne dipingono un’immagine di genitore “sacrificato” che rinuncia a se stesso e a ai suoi bisogni. Un genitore semplicemente felice della genitorialità. Raramente si mostrano le sfide e si normalizzano. Nonostante lo siano, perché le attraversano tutte le coppie di genitori. Non siete genitori strani o sbagliati se siete affaticati, se vorreste più tempo per voi o se desiderate più intimità. Non sei una cattiva madre se desideri giocare eroticamente col tuo partner. Il tuo ruolo non è solo quello di mamma, sei una donna con bisogni e desideri, anche sessuali. E va bene così.

Come affrontare le sfide, quindi?

Gestire il tempo

Come scrivevo, trovare tempo per la coppia e la sua intimità può essere molto complicato. I bisogni fisiologici del bambino sono tanti e necessitano l’attenzione da parte degli adulti che se ne prendono cura. È chiaro che se si ricerca lo stesso quantitativo di tempo trascorso insieme prima dell’arrivo del bambino, si rimarrà delusi, perché difficilmente potrà essere uguale. Tuttavia, il tempo di qualità può essere diverso, rinnovato, ma non per forza peggiore. Si possono ricercare piccoli scambi, fatti di un film guardato insieme mentre il bambino dorme, una chiacchierata durante la cena sulle proprie giornate e le fatiche di questo periodo.

Inoltre, non siete sbagliati se chiedete aiuto ad un baby sitter, ad un parente o ad un amico. Non siete dei cattivi genitori se lasciate vostro figlio per due ore mentre andate a farvi un aperitivo in centro. Anzi, lavorare su questi livelli di intimità aumenta la connessione emotiva e romantica e l’erotismo. 

La divisione dei ruoli 

Un elemento di frustrazione frequente all’interno delle coppie riguarda la divisione delle responsabilità legate all’ambiente domestico e alla cura. Spesso accade che ci sia un sovraccarico di compiti su uno dei due partner. Tuttavia, questo aumenta la fatica e il risentimento che, uniti alle sfide di cui scrivevo prima, fanno vacillare l’intimità di coppia relazionale e sessuale. Un consiglio è quello di suddividere il più possibile il carico di responsabilità, concedendo a entrambi la possibilità di avere degli spazi per sé. Lasciarsi lo spazio per una bella doccia calda, degli hobby o la propria rete sociale.

Comunicare 

Non dimenticate di comunicare come coppia. Non semplicemente delle necessità pratiche legate al bambino, ma anche di voi e la vostra relazione. Come vi sentite, quali sono le vostre paure e i vostri bisogni. Ma anche di “frivolezze”, ad esempio ciò che è successo al vostro amico col suo nuovo compagno oppure sullo shopping che vorreste fare. Come sottolineavo poco fa, prima di essere dei genitori siete delle persone con una propria individualità. Non cadete nel tranello di percepirvi esclusivamente nel vostro nuovo ruolo.