Il bene più importante che abbiamo è la nostra salute psicofisica, ecco perché dobbiamo impegnarci a tutelarla in ogni modo. E poiché, come si sa, prevenire è meglio che curare, è importante sottoporci agli esami periodici che possono aiutarci a individuare per tempo eventuali problemi di salute e quindi darci la possibilità di combatterli.
Ma quali sono gli esami da fare periodicamente, almeno una volta l’anno? Guarda questo video e poi scopri con noi gli screening più importanti per prevenire il tumore al seno e altre patologie molto diffuse.
Ottobre rosa: mese per la prevenzione del cancro al seno
Ottobre rosa, il mese della prevenzione
Da molti anni ormai, il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione e alla lotta contro i tumori femminili e in particolare a quello più diffuso: il tumore al seno.
Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia una donna su nove viene colpita da questa patologia. Una malattia che oggi si può affrontare con molte più possibilità di vincere rispetto a quelle che hanno avuto le donne in passato, grazie alla ricerca e alle nuove scoperte della medicina, ma anche grazie alla continua opera di sensibilizzazione che negli ultimi anni ha diffuso la coscienza di quanto sia importante fare prevenzione.
Il male, preso in tempo, si può battere. Ecco perché, durante il mese di ottobre, e durante tutto l’anno, dobbiamo impegnarci a mantenere uno stile di vita sano e sottoporci a tutti i controlli di routine necessari per la nostra salute.
La mammografia
Il primo esame che dobbiamo mettere in agenda, una o due volte l’anno, a seconda della nostra età e anche della ‘familiarità’ con il tumore al seno è la mammografia.
Come abbiamo visto, secondo i numeri del ministero della Sanità, la minaccia più diffusa alla salute delle donne è il tumore al seno che ogni anno colpisce milioni di italiane in tutte le fasce di età. Ecco perché, già intorno ai 20 anni è bene tenere sotto controllo periodico il proprio corpo, iniziando con l’autopalpazione, da praticare una settimana dopo la fine di ogni ciclo, accompagnata dal fondamentale esame a raggi X del seno.
Già dai venti anni quindi dovremmo tutte prendere l’abitudine di fare una mammografia almeno una volta ogni due anni per le più giovani, e una volta l’anno dopo i 30 anni. La mammografia è un esame non invasivo, si tratta di una radiografia della mammella che analizza la parte sia dall’altro verso il basso che lateralmente. Questo screening permette di individuare noduli, anche molto piccoli e che per questo possono sfuggire all’esame dell’autopalpazione ed è dunque fondamentale sottoporvisi con regolarità.
Pap test
Se il mese della prevenzione è nato focalizzandosi sul tumore al seno e sugli esami che possono individuare in tempo il problema, negli ultimi anni le iniziative dell’ottobre rosa si sono ampliate allargandosi ai diversi campi della salute femminile. E imparare a fare prevenzione, vuol dire conoscere tutti gli screening periodici che possono salvare la nostra salute.
Il pap test, per esempio, è uno screening fondamentale, da effettuare almeno una volta ogni due anni, e serve per prevenire o individuare la presenza di possibili tumori al collo dell’utero. Secondo i dati del Ministero della Salute questo tipo di neoplasia è il quinto tumore per frequenza nelle donne sotto i 50 anni di età, e complessivamente rappresenta l’1,3% di tutti i tumori diagnosticati in Italia nel 2021.
Per sottoporsi al Pap test bastano pochi minuti e l’esame funziona come una visita ginecologica, una volta inserito lo speculum il medico procederà con uno spazzolino a effettuare un piccolo prelievo di materiale organico dal collo dell’utero, che poi andrà sottoposto a esame citologico.
Il pap test andrebbe eseguito dall’inizio dell’attività sessuale, o comunque dai 25 anni in su. Prima di sottoporsi all’esame sarebbe meglio astenersi per 24 ore dall’attività sessuale e non fare il test se si hanno le mestruazioni.
L’esame, se svolto correttamente, non dovrebbe provocare particolare dolore, ma è possibile che le donne più sensibili provino un piccolo fastidio. Un fastidio che vale la pena affrontare considerando quanto questo screening sia fondamentale per la nostra salute.
HPV Test
Un altro test fondamentale nella prevenzione dei tumori del collo dell’utero è l’Hpv Test o DNA-Hpv è un test più specifico del Pap Test perché punta a individuare la presenza del Papilloma virus che può causare infezioni che possono trasformarsi in tumori della cervice. L’ Hpv Test può essere effettuato ogni cinque anni e materialmente funziona esattamente come il Pap Test. Per l’esame bastano pochi minuti, dopo l’inserimento dello speculum si procede con una piccola spatolina a prelevare del materiale organico dal collo dell’utero che poi andrà monitorato. Questo test è consigliato per le donne dai 30 anni in su, perché nelle donne più giovani le infezioni di Hpv sono molto frequenti ma si risolvono spontaneamente nella maggior parte dei casi.
Rispetto al Pap test l’Hpv test è più efficace nel rilevare lesioni che potrebbero degenerare in tumori ma, allo stesso tempo è meno specifico, nel senso che può risultare positivo anche in casi in cui l’infezione non si svilupperà nel peggiore dei modi. Quindi, in presenza di un risultato di positività si dovrà comunque approfondire con ulteriori esami, come il Pap test e la colonscopia.
Inoltre, l’esame dovrebbe essere effettuato tra i 30 e i 65 anni, ogni 5 anni, anche nelle donne che abbiano fatto il vaccino contro il papilloma virus.
Screening contro il tumore del colon-retto
In pochi lo sanno, ma Il tumore del colon-retto è la seconda neoplasia nelle donne e la terza negli uomini. È bene quindi inserire nella propria routine biennale, soprattutto se si è sopra i 50 anni, gli esami che possono prevenire questa patologia. In particolare, uno screening da fare, ogni due anni, è il test del sangue occulto nelle feci, attraverso l’esame di laboratorio di un campione. Qualora il test risulti positivo bisognerà approfondire con ulteriori indagine mediche, a iniziare dalla colonscopia.
Inoltre, per le donne che entrano in menopausa è importante anche tenere sotto controllo la salute del cuore, con periodici esami cardiologici.