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Cura del corpo Aggiornato il: 7 minuti di lettura

Occhio di pernice: cause, sintomi e trattamenti efficaci

L'occhio di pernice è una fastidiosa escrescenza che può causare dolore e disagio ai piedi.
L'occhio di pernice è una fastidiosa escrescenza che può causare dolore e disagio ai piedi.  (getty images)

Scopri i migliori rimedi della nonna per trattare l'occhio di pernice in modo naturale. Dalla cura dell'igiene al uso di gel di aloe vera e fette di aglio, trova soluzioni efficaci per alleviare il dolore e favorire la guarigione. Leggi ora per sapere come gestire questo fastidioso problema dei piedi.

di Redazione

Se hai mai provato dolore ai piedi o hai notato una fastidiosa protuberanza sulla pelle, potrebbe essere un occhio di pernice. Questa condizione, anche conosciuta come tiloma, è un ispessimento cutaneo che si verifica principalmente sui piedi a causa di sfregamenti continui o pressioni eccessive. 

Spesso l'utilizzo di scarpe alte può causare o accentuare il dolore dell'occhio di pernice. Scopri in questo video come portare i tacchi senza dolori:

Con questi trucchi potete dire addio ai piedi doloranti per i tacchi...

In questo articolo, esploreremo le cause, i sintomi e i trattamenti efficaci per l'occhio di pernice, al fine di fornirti le informazioni necessarie per affrontare questa condizione.

Cosa è l'occhio di pernice?

L'occhio di pernice è un ispessimento cutaneo che si accumula principalmente sulle dita dei piedi, ma può manifestarsi anche sulla pianta del piede o sulla parte superiore del piede. Prende il nome da una caratteristica particolare: un puntino nero al centro della protuberanza bianca, che ricorda l'occhio di un pernice. Questo ispessimento cutaneo può assumere una consistenza dura o molle, a seconda della sua localizzazione e delle condizioni individuali.

Cause dell'occhio di pernice

Le cause dell'occhio di pernice sono spesso legate a sfregamenti continui o pressioni eccessive sulla pelle dei piedi. 

Alcuni dei fattori che possono contribuire alla sua comparsa includono:

  • Scarpe inadatte: L'utilizzo di scarpe scomode, troppo strette o troppo rigide può causare sfregamenti continui che portano alla formazione dell'occhio di pernice. È importante indossare scarpe che si adattino correttamente alla forma del piede e offrono comfort durante il movimento.
  • Calzature con tacco: Le scarpe con tacco alto possono esercitare una maggiore pressione sui piedi, causando sfregamenti e irritazioni che possono portare all'occhio di pernice. È consigliabile alternare l'uso di scarpe con tacco alto con calzature più comode e con un adeguato supporto per i piedi.
  • Sudorazione eccessiva: La sudorazione eccessiva dei piedi può aumentare l'umidità nelle calzature, creando un ambiente favorevole alla formazione dell'occhio di pernice. È importante mantenere i piedi puliti e asciutti, utilizzando calze traspiranti e cambiandole regolarmente.
  • Deformità dei piedi: Alcune persone possono avere deformità congenite dei piedi, come piedi piatti o dita sovrapposte, che aumentano il rischio di sviluppare l'occhio di pernice. In questi casi, è consigliabile consultare un podologo per valutare la necessità di trattamenti specifici.
Le deformità ai piedi possono favorire lo sviluppo dell'occhio di pernice a causa dell'eccessiva pressione o attrito esercitato su determinate zone, contribuendo così al suo manifestarsi.
Le deformità ai piedi possono favorire lo sviluppo dell'occhio di pernice a causa dell'eccessiva pressione o attrito esercitato su determinate zone, contribuendo così al suo manifestarsi.  (getty images)

Occhio di pernice infiammato: a chi può venire?

Alcune categorie di persone sono più a rischio di sviluppare l’occhio di pernice. Tra queste:

  • Donne che per motivi estetici e di moda indossano spesso scarpe strette e con tacchi alti.
  • Atleti che fanno lunghe passeggiate o corrono molto, perché la sollecitazione dei piedi e l'attrito possono portare alla formazione di calli e duroni.
  • Chi ha pelle molto sottile o dita grandi che sono più esposte allo sfregamento, alla pressione e all'attrito delle calzature.
  • Anziani, perché la pelle dei piedi tende a seccarsi e ad assottigliarsi e quindi diventa più sensibile all'attrito e si irrita più facilmente.
  • Pazienti con deformità dei piedi o delle dita.

Sintomi dell'occhio di pernice

L'occhio di pernice può manifestarsi con diversi sintomi, che possono variare da persona a persona. 

Alcuni dei sintomi più comuni includono:

  • Dolore: Il dolore è uno dei sintomi principali dell'occhio di pernice. La zona interessata può essere dolorante al tatto e causare disagio durante la deambulazione o l'utilizzo di scarpe.
  • Difficoltà nella deambulazione: A causa del dolore e dell'ispessimento cutaneo, l'occhio di pernice può causare difficoltà nella deambulazione corretta. Camminare può diventare scomodo e limitante.
  • Fastidio durante l'uso delle scarpe: Le protuberanze dell'occhio di pernice possono causare fastidio e irritazione durante l'uso delle scarpe, specialmente se queste sono strette o non adatte alla forma del piede.
  • Irritazione e infiammazione: In alcuni casi, l'occhio di pernice può causare irritazione e infiammazione locale, che può essere accompagnata da rossore e sensazione di calore.

È importante notare che i sintomi possono variare a seconda della gravità dell'occhio di pernice e delle condizioni individuali. In caso di sintomi persistenti o gravi, è consigliabile consultare un medico o un podologo per una valutazione accurata e un trattamento adeguato.

Indossare scarpe con tacchi alti può aumentare il rischio di sviluppare l'occhio di pernice a causa della maggiore pressione esercitata sulle dita dei piedi e delle articolazioni, favorendo la formazione di escrescenze dolorose.
Indossare scarpe con tacchi alti può aumentare il rischio di sviluppare l'occhio di pernice a causa della maggiore pressione esercitata sulle dita dei piedi e delle articolazioni, favorendo la formazione di escrescenze dolorose.  (getty images)

Occhio di pernice, callo e tiloma: che differenza c'è?

Se il tiloma è il nome scientifico dell'occhio di pernice, il callo rappresenta una tipologia di ingrossamento cutaneo ben diversa. I calli del piede, infatti, rispetto ai tilomi non sono così ben delimitati: non hanno infatti la tipica e riconoscibilissima forma tondeggiante, ma coinvolgono superfici più grandi. 

I calli, inoltre, sono meno profondi e, di conseguenza meno dolorosi: l'occhio di pernice può provocare un fastidio maggiore dal momento che si estende per buona parte del derma sottostante la pianta. Provoca dolore, in particolar modo, se arriva a comprimere il tessuto connettivo del derma, atrofizzando quello elastico.  

Per accertare se si tratta di verruca o di tiloma a livello medico, si rimuove l'ipercheratosi: nel caso di una verruca dopo l’asportazione sulla superficie dell'ipercheratosi si trova un tessuto morbido e facilmente sanguinante, mentre nel caso di un tiloma grave si continua a rimuovere materiale cheratinico duro. 

La diagnosi dell'occhio di pernice viene confermata mediante l'esclusione dell'ipercheratosi, una condizione caratterizzata dall'ispessimento della pelle non correlata alla presenza di noduli dolorosi.
La diagnosi dell'occhio di pernice viene confermata mediante l'esclusione dell'ipercheratosi, una condizione caratterizzata dall'ispessimento della pelle non correlata alla presenza di noduli dolorosi.  (getty images)

Diagnosi dell'occhio di pernice

La diagnosi dell'occhio di pernice viene solitamente effettuata mediante un esame visivo della zona interessata. Il medico o il podologo osserverà l'ispessimento cutaneo e valuterà i sintomi riportati dal paziente. In alcuni casi, potrebbe essere necessario eseguire ulteriori test, come una radiografia, per escludere altre condizioni o deformità ossee associate.

Il puntino nero al centro della protuberanza bianca distingue l'occhio di pernice dal comune callo. La pelle è spessa e dolorosa al tatto a causa del cosiddetto fittone corneo che va a toccare le fibre nervose sensibili al dolore, che provocano proprio quel famoso fastidio che caratterizza l'occhio di pernice. 

Al momento della sua comparsa, l’occhio di pernice è di piccole dimensioni e non provoca subito dolore, al contrario dei calli che sono ancora più grandi. Per cui normalmente passano alcuni giorni senza che arrechi particolare dolore nel camminarci sopra, fino a che non si infiamma e si screpola, provocando male e sofferenza nella deambulazione e nello svolgimento delle normali operazioni di mobilità quotidiana.

Trattamenti per l'occhio di pernice

Esistono diversi trattamenti disponibili per l'occhio di pernice, a seconda della gravità della condizione e delle preferenze individuali. Alcune opzioni comuni includono:

  • Abrasione manuale: L'abrasione manuale è una tecnica che prevede la rimozione dell'ispessimento cutaneo utilizzando strumenti appositi. Questo trattamento può essere eseguito da un medico o un podologo ed è spesso combinato con l'utilizzo di cheratolitici, sostanze che ammorbidiscono la pelle e facilitano la rimozione dell'occhio di pernice.
  • Cerotti e cuscinetti: Esistono cerotti e cuscinetti specifici progettati per alleviare la pressione e ridurre lo sfregamento sulla zona dell'occhio di pernice. Questi dispositivi possono essere utilizzati per proteggere l'area interessata durante l'uso delle scarpe e favorire la guarigione.
  • Trattamenti topici: Alcuni trattamenti topici, come creme o pomate a base di acido salicilico o urea, possono essere utilizzati per ammorbidire la pelle dell'occhio di pernice e favorire la rimozione dell'ispessimento cutaneo.
  • Intervento chirurgico: In caso di occhio di pernice grave o persistente, potrebbe essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico per rimuovere l'ispessimento cutaneo in modo definitivo. Questa opzione viene considerata solo nei casi più gravi e viene eseguita da un chirurgo specializzato.

È importante sottolineare che l'automedicazione o l'uso di rimedi casalinghi per la rimozione dell'occhio di pernice può comportare rischi e complicanze. È sempre consigliabile consultare un medico o un podologo per una valutazione accurata e una guida adeguata sui trattamenti più appropriati per la propria situazione.

Rimedi naturali per l'occhio di pernice

Oltre ai trattamenti medici, esistono anche alcuni rimedi naturali che, sebbene potrebbero non risolvere il problema alla radice, possono comunque aiutare ad alleviare i sintomi e favorire la guarigione dell'occhio di pernice. Alcuni di questi rimedi includono:

  • Bagno di piedi con acqua calda e sale: Un bagno di piedi con acqua calda e sale può contribuire ad ammorbidire la pelle e ridurre l'infiammazione dell'occhio di pernice. Aggiungi un pizzico di sale all'acqua calda e immergi i piedi per circa 15-20 minuti al giorno.
  • Applicazione di oli essenziali: Gli oli essenziali come l'albero del tè o l'olio di lavanda possono avere proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Diluisci qualche goccia di olio essenziale in un olio vettore, come l'olio di cocco, e applicalo sulla zona interessata.
  • Utilizzo di cerotti al silicone: I cerotti al silicone possono ridurre la pressione e lo sfregamento sulla zona dell'occhio di pernice, favorendo la guarigione e il comfort.
  • Massaggio con oli vegetali: Massaggia delicatamente l'occhio di pernice con oli vegetali come l'olio di oliva o di cocco per ammorbidire la pelle e ridurre l'ispessimento cutaneo.

È importante sottolineare che i rimedi naturali possono essere utili come complemento ai trattamenti medici, ma non dovrebbero sostituirli. Consulta sempre un medico o un podologo prima di utilizzare rimedi naturali per l'occhio di pernice.

Un pediluvio con acqua calda e sali può essere efficace nel alleviare il dolore e l'infiammazione causati dall'occhio di pernice.
Un pediluvio con acqua calda e sali può essere efficace nel alleviare il dolore e l'infiammazione causati dall'occhio di pernice.  (getty images)

Rimedi della nonna per l’occhio di pernice

Segui questi rimedi naturali della nonna per alleviare il dolore e favorire la guarigione dell'occhio di pernice:

  • Evita scarpe scomode: Per prevenire l'occhio di pernice, è essenziale evitare di indossare scarpe strette o scomode che possano mettere sotto stress i piedi.
  • Mantieni un'igiene adeguata: Assicurati di mantenere una buona igiene generale, utilizzando un sapone antibatterico per prevenire eventuali irritazioni o infezioni.
  • Rivedi la postura: Se il problema è legato all'appoggio del piede, considera la revisione della tua postura e l'esecuzione di esercizi specifici per migliorare l'equilibrio e il supporto del piede.
  • Gel di aloe vera: Applica gel di aloe vera direttamente dalla pianta sull'occhio di pernice più volte al giorno per ridurre il dolore e l'infiammazione.
  • Fette di aglio: Utilizza fette di aglio da applicare direttamente sull'ispessimento per diverse ore al giorno, protetto da un cerotto, per beneficiare delle proprietà antinfiammatorie naturali.
  • Cerotti paracalli: Utilizza cerotti paracalli per proteggere l'area dall'attrito delle scarpe, riducendo il dolore e prevenendo la formazione di nuovi tilomi.
  • Cerotti transdermici: Applica cerotti transdermici contenenti acido lattico o acido salicilico per disgregare lo strato cheratinico della pelle e favorire la guarigione.
  • Pediluvio con bicarbonato di sodio e limone: Fai un pediluvio con bicarbonato di sodio e succo di limone per disinfettare e ammorbidire la zona colpita.
  • Impacchi di camomilla: Utilizza impacchi di camomilla per ridurre l'infiammazione e il dolore.
  • Tintura madre di calendula: Applica tintura madre di calendula più volte al giorno per ridurre l'infiammazione e favorire la guarigione.
  • Evita calzini acrilici: Evita di mettere il piede a contatto con calzini acrilici poco traspiranti per consentire una migliore aerazione e guarigione.
  • Pediluvi con acqua ossigenata o sali di Epsom: Fai pediluvi con acqua calda e acqua ossigenata o sali di Epsom per ammorbidire la pelle ispessita.
  • Lima o pietra pomice: Usa una lima o una pietra pomice con delicatezza per rimuovere l'ispessimento della pelle.

Se i sintomi persistono o peggiorano, non esitare a cercare assistenza medica professionale.

Prevenzione dell'occhio di pernice

Prevenire l'occhio di pernice è possibile adottando alcune misure preventive. Di seguito troverai alcuni consigli utili:

  • Scegliere scarpe comode: Opta per scarpe che si adattino correttamente alla forma del piede, offrano un adeguato supporto e non siano troppo strette o rigide.
  • Indossare calze traspiranti: Utilizza calze traspiranti che assorbano l'umidità e riducano il rischio di sudorazione eccessiva.
  • Alternare le calzature: Evita di indossare le stesse scarpe tutti i giorni. Alternare le calzature permette ai piedi di riposarsi e riduce il rischio di sfregamenti continui.
  • Mantenere i piedi puliti e asciutti: Lavare e asciugare i piedi accuratamente, prestando particolare attenzione alle zone tra le dita, può aiutare a prevenire l'occhio di pernice.
  • Utilizzare cuscinetti o cerotti protettivi: Se hai una predisposizione all'occhio di pernice o hai avuto episodi precedenti, utilizza cuscinetti o cerotti protettivi per ridurre la pressione e lo sfregamento sulle zone a rischio.
  • Avere una dieta equilibrata: Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti può contribuire a mantenere la pelle sana e resistente alle irritazioni.

L'occhio di pernice, o tiloma, è un ispessimento cutaneo che si verifica principalmente sui piedi a causa di sfregamenti continui o pressioni eccessive. Le cause possono includere l'uso di scarpe inadatte, il sudore eccessivo, le deformità dei piedi e altri fattori. I sintomi possono variare, ma spesso includono dolore, difficoltà nella deambulazione e fastidio durante l'uso delle scarpe. Esistono diversi trattamenti disponibili, tra cui l'abrasione manuale, l'utilizzo di cerotti protettivi e trattamenti topici. 

È importante consultare un medico o un podologo per una diagnosi accurata e una guida sui trattamenti più appropriati. Prevenire l'occhio di pernice è possibile adottando misure preventive come l'uso di scarpe comode, calze traspiranti e mantenere i piedi puliti e asciutti. 

Disclaimer: In caso di persistenza dei sintomi o peggioramento della condizione, è consigliabile consultare un professionista medico per una valutazione accurata e un trattamento adeguato.