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Aggiornato il: 2 minuti di lettura

Mangiare bene anche con poco tempo: guida (gentile) per giornate piene e teste altrove

mangiare bene con poco tempo
mangiare bene con poco tempo  (getty images)
Quando il tempo manca e la testa corre tra lavoro, famiglia e spesa, mangiare bene può sembrare un’impresa. Ma con gli strumenti giusti e un po’ di leggerezza, anche la routine quotidiana può diventare un gesto di cura: più semplice e meno stressante. 
 
di Marta Delpiano

Ci sono giorni in cui, tornata a casa, mi dimentico anche di respirare.

La testa è ancora in ufficio, nel lavoro, nel traffico, in quel messaggio urgente a cui non ho risposto. E poi c’è la cena da preparare, magari non solo per me. Il frigorifero è un’incognita e anche oggi mi sono dimenticata di comprare i pomodori.
In quei momenti lì, che per molte sono sempre di più la regola e sempre meno l’eccezione, l’idea di poter mangiare bene sembra lontana. Mangiare e basta diventa l’unico obiettivo: più uno sfamarsi, oserei dire.
Ma cosa succede se, invece di aggiungere peso a una giornata già piena, proviamo ad alleggerirla? La risposta, a volte, è una questione di organizzazione gentile.

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Il carico mentale del “cosa cucino stasera?”

Secondo recenti ricerche, sono ancora le donne a occuparsi della pianificazione dei pasti in famiglia: che si tratti di pranzo o di cena, magari entrambi, ogni giorno si pensa a cosa cucinare, si fa la spesa, si cerca di combinare gusto, salute, tempo e necessità alimentari diverse. E in tutto questo, spesso, ci si dimentica di sé.
Certo, non si può generalizzare: ci sono uomini che cucinano e anche molto bene. Ma spesso si tratta di quella cena “speciale”, magari quella del sabato sera, o del pranzo tra amici, della grigliata improvvisata? In settimana invece, la quotidianità, la routine, l’incastro tra lavoro, compiti, dentista e cena, resta per lo più a carico delle donne. È una differenza che non ha a che fare solo con i fornelli, ma con la pianificazione mentale costante, invisibile e a volte (tante volte) data per scontata.
È il famoso carico mentale: non solo il fare in sè (cucinare), ma dover pensare a cosa fare, ogni giorno. Anche a cena. E qui avere anche già in casa tutto l’occorrente per farlo bene
Ecco perché alleggerire la gestione dei pasti può avere un impatto enorme sulla qualità della nostra vita. Non solo sulla salute o sull’alimentazione, ma sul benessere mentale.

Consigli pratici per partire (anche se hai la testa altrove):

Per aiutarti con la pianificazione delle cene e ridurre un po’ il carico mentale, Fem ha avviato una partnership con HelloFresh grazie alla quale puoi acquistare delle box in sconto.  Ogni settimana puoi scegliere online le ricette che preferisci, ce ne sono per tutti i gusti: vegetariane, veloci, family-friendly, e ricevi a casa gli ingredienti freschi, già porzionati, con istruzioni illustrate da seguire passo passo. 

 

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(getty images)

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  • Inizia con poche ricette alla volta: bastano anche solo due a settimana per ritrovare un po’ di ordine nella tua routine (con HelloFresh, ad esempio, ci si può riuscire affidandosi al suo piano settimanale). 
  • Scegli in anticipo: trovati un tuo momento tranquillo (magari la domenica sera?) e fallo diventare un gesto per te.
  • Coinvolgi chi hai accanto: anche solo per apparecchiare, tagliare le verdure, scegliere il menù insieme (o le ricette su hellofresh.it)
  • Lascia spazio all’imperfezione: non serve che ogni piatto sia a prova di Instagram. Serve che sia vero, autentico e adatto al tuo momento 

Anche nelle giornate piene, mangiare bene è possibile. Basta avere il giusto aiuto. A volte, è l’idea di una ricetta semplice. Altre, è trovare il giusto alleato (come HelloFresh appunto) per ricordarti che non devi fare tutto tu e che qualcuno ha già pensato alla spesa per te.

Una nuova idea di “cura”

Ecco allora che se organizzato, anche il cucinare può diventare un piccolo atto di presenza: un tempo dedicato a noi stesse e agli altri, anche se breve. E quando non è più un peso, ma qualcosa di fluido, può trasformarsi in una vera forma di benessere quotidiano. Un momento che si fa rituale, anziché incombenza.
Perché no, non sempre serve cucinare a lungo per mangiare bene. E sì, possiamo prenderci cura di noi stesse anche con un piatto cucinato in 20 minuti.
E se iniziassimo da questa settimana?