La Giornata mondiale dell’osteoporosi è l’occasione per ricordarci quanto è importante trattare bene il nostro corpo
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Il 20 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dell’osteoporosi; questa malattia è caratterizzata da una “progressiva riduzione e modificazione strutturale della massa ossea, con compromissione della resistenza delle ossa che predispone a un aumentato rischio di fratture spontanee o indotte da minimi traumi, definite anche come fratture da fragilità”.
Giornata mondiale dell'osteoporosi
Queste le parole riportate sul portale della salute del governo in merito alla malattia di cui oggi si ricorda l’impatto, l’importanza della prevenzione e i possibili percorsi di cura da intraprendere per contrastarla. In Italia, questa giornata è indetta dall’International Osteoporosis Foundation (IOF) e promossa da FIRMO, la Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso. In occasione di questa giornata, sono tanti i momenti creati da associazioni e istituzioni per permettere a chiunque di eseguire una densitometria ossea gratuita, ossia un esame che permette, attraverso l’uso di raggi X, di diagnosticare precocemente una possibile osteoporosi. Ma non solo; diverse, anche, le parentesi di divulgazione sul tema.
Fattori di rischio e prevenzione dell'osteoporosi
Nonostante l’osteoporosi sia un nome noto, lo sono meno i fattori di rischio della malattia, i sintomi e come possiamo prevenirla il più possibile, o cercare di attenuarla.
Secondo il portale della Salute del Ministero, i principali fattori di rischio che possono portare a sviluppare l’osteoporosi sono:
- Sedentarietà
- Scarsa attività fisica
- Alimentazione non equilibrata, ricca di sale e povera di calcio
- Il consumo rischioso di alcol
- L’abuso di caffeina
- Sovrappeso o obesità
- Sottopeso
- Tabagismo
- Disturbi alimentari
Esistendo poi dei fattori di rischio caratterizzati come ‘non modificabili’ (quali l’età e il genere), è importante concentrarsi sugli elementi sopra i quali abbiamo potere. Per proteggere la salute delle ossa è indispensabile:
- Adottare uno stile di vita sano e praticare regolarmente attività fisica
- Cercare di mantenere un peso corporeo ideale
- Limitare il consumo di alcolici
- Non fumare
- Seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, con particolare attenzione all’ingresso di “adeguate quantità di calcio e vitamina D”, ed evitando il consumo eccessivo di sale, che causa l’eliminazione del calcio attraverso l’urina
La corretta alimentazione passa anche dall'acqua che beviamo
La corretta alimentazione passa anche attraverso l’acqua che beviamo, e non solo dal cibo; se assumere calcio ogni giorno, in proporzione all’età, è fondamentale, per farlo possiamo anche aiutarci scegliendo l’acqua con più alto contenuto di calcio, oltre che alimenti quali latte e derivati, ortaggi verdi, alici, gamberi. A questo proposito, secondo un Decreto del Ministero della Salute del 2019, “la quantità di calcio presente nell’acqua minerale ULIVETO partecipa all’integrazione del fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa”. Perciò, acque come Acqua Uliveto, considerata acqua calcica, risultano una fonte di calcio fondamentale, soprattutto per quelle persone intolleranti al lattosio. Come ricorda Acqua Uliveto, “il calcio presente in acqua Uliveto viene subito assorbito dall’intestino e è quindi metabolicamente utile, con una biodisponibilità pari a quella del calcio contenuto nel latte”.
E tu, che cosa scegli per prenderti cura di te?
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