Dolore sotto l’ascella: cause, quando preoccuparsi e possibili rimedi
Il dolore sotto l’ascella è un fastidio comune a molte donne che può avere cause differenti. Leggi il nostro articolo per scoprire quando e se preoccuparsi, le cause e le possibili cure.
Il dolore sotto l'ascella spesso spaventa le donne. Come vedrai leggendo questo articolo, nella maggior parte dei casi è un problema facilmente risolvibile e non indica necessariamente una malattia grave. Tuttavia, è sempre bene non sottovalutare i segnali che ci invia il nostro corpo e rivolgersi a una specialista per un controllo. La prevenzione è spesso un'arma davvero preziosa contro tante patologie. Guarda questo video e ricordati di prenderti cura di te!
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Senti un dolore o un fastidio in un punto preciso sotto l’ascella? Prima di preoccuparti, sappi che questo tipo di sintomo è molto comune, specialmente nelle donne e che la maggior parte delle volte non rappresenta la spia di un problema grave.
Come tutti i dolori però, la comprensione di quello che sta avvenendo è fondamentale per rischiare di non sottovalutare eccessivamente la situazione. Vediamo insieme quali sono le cause principali, i segni clinici da non sottovalutare, quando rivolgersi al medico e quali le cure per risolvere questo fastidioso sintomo.
Le cause del dolore sotto l’ascella
Il dolore sotto l’ascella si può ricondurre a diverse cause. Ecco una lista delle più comuni e probabili:
- Traumi
- Ingrossamento dei linfonodi
Altre condizioni che possono causare dolore all'ascella destra o sinistra
- Dermatite da contatto
- Follicolite
Cos'altro può causare fastidio alle ascelle?
- Disturbi vascolari
Bisogna specificare che l’arteriopatia periferica negli arti superiori è piuttosto rara e che di solito coinvolge gli arti inferiori.
- Variazioni ormonali
I sintomi del dolore all’ascella e come cambia il dolore dopo qualche giorno
Il tipo di dolore all’ascella che si prova cambia a seconda della causa scatenante. Può variare, infatti, sia in intensità che durata a seconda della causa scatenante.
Può essere un dolore molto acuto sul primo momento, ma che poi tende ad attenuarsi in breve tempo, oppure un dolore lieve, ma cronico. Può anche essere un dolore altalenante che si ripresenta improvvisamente dopo momenti di tregua.
Bisogna prestare dunque molta attenzione al tipo di dolore che si prova, ma anche a non dimenticare che questo disagio è spesso accompagnato da altri sintomi che possono aiutarci a capire le probabili cause scatenanti di questo fastidio.
Ecco un elenco dei principali sintomi associati al dolore all’ascella:
- Nel caso di dermatite da contatto irritativa spesso il dolore è accompagnato da arrossamento, prurito, bolle o vescicole.
- Nel caso di un tumore alla mammella si può osservare anche un alterazione della forma del seno e un gonfiore dei linfonodi presenti in sedi diverse da quella ascellare.
- Nel caso di infezioni virali o batteriche si avranno spesso febbre, brividi, mal di stomaco e/o mal di testa.
Dopo quanto tempo è meglio rivolgersi al medico che prescriverà un'ecografia
Come abbiamo visto le possibili cause di un dolore sotto l’ascella sono molte e variegate.
È importante ascoltare il proprio disagio, senza allarmarsi eccessivamente in quanto, nella maggior parte dei casi, il dolore sotto l’ascella può essere facilmente riconducibile a normali episodi di variazioni ormonali o episodi di irritazione cutanea. In questi casi non è necessario alcun particolare trattamento se non delle piccole accortezze per evitare di prolungare il fastidio e correggere prontamente la situazione.
Basta, dunque, provvedere a una corretta pulizia usando prodotti delicati, senza allergeni e rispettosi del PH della pelle.
Al contrario, se il dolore persiste e se si associano altri sintomi, come linfonodi ingrossati, dolore esteso al braccio e alla spalla e manifestazioni cutanee è bene contattare al più presto un medico.
Cura dei dolori ascellari: la salute resta sempre la cosa più importante
La scelta della cura dipende dalla causa all’origine del dolore ascellare.
In presenza di una follicolite lieve, è meglio evitare la depilazione, usare abiti traspiranti, possibilmente in cotone e avere particolare cura dell’igiene. Il consiglio è sempre quello di utilizzare saponi delicati, privi di parabeni e rispettosi del PH.
Se la follicolite è più estesa, si è allargata da altre parti del corpo (petto, pancia, viso, braccia) e il dolore sotto l’ascella è intenso è bene ricorrere all’utilizzo di cortisonici, sempre dopo avere ascoltato il parere di un medico ovviamente.
Se l’origine della follicolite è infettiva è indispensabile una terapia medica (pomata, fel, lozioni o compresse antiobiotiche) in base all’agente patogeno che ne è stato la causa: batterio, virus o fungo. Un ingrossamento dei linfonodi dell’ascella può prevedere una cura antibiotica nel caso in cui l’infezione scatenante sia di tipo batterico.
Se l’origine è invece virale, gli antibiotici non hanno nessun effetto contro i virus.
In questi casi la cura si limita a farmaci in grado di ridurre i sintomi fastidiosi correlati all’ingrossamento del linfonodo. In caso di un infortunio muscolare le cure dipendono dalla gravità del trauma. Indicativamente può essere utile riposarsi, applicare ghiaccio per le prime ore in seguito al trauma, applicare fasce, cerotti, pomate o gel analgesici, miorilassanti ed antinfiammatori per ridurre il dolore. In alcune situazioni è utile anche il bendaggio compressivo, la fisioterapia abbinata a massaggi decontratturanti.
Se l’origine è invece virale, gli antibiotici non hanno nessun effetto contro i virus. In questi casi la cura si limita a farmaci in grado di ridurre i sintomi fastidiosi correlati all’ingrossamento del linfonodo. In caso di un infortunio muscolare le cure dipendono dalla gravità del trauma. Indicativamente può essere utile riposarsi, applicare ghiaccio per le prime ore in seguito al trauma; applicare fasce, cerotti, pomate o gel analgesici, miorilassanti ed antinfiammatori per ridurre il dolore. In alcune situazioni è utile anche il bendaggio compressivo, la fisioterapia abbinata a massaggi decontratturanti.
Nei casi più sfortunati di diagnosi di tumore, la terapia viene valutata caso per caso da un team di medici multidisciplinare che si solito comprende chirurgia, chemioterapia e/o radioterapia.