Che cos'è il tumore al seno: sintomi, diagnosi e trattamento
Che cos'è il tumore al seno? Quali sono le cause e i fattori di rischio? Come si cura, e soprattutto, come si può prevenire con la diagnosi precoce? Scopri tutto quello che c'è da sapere sul cancro al seno.
Il tumore al seno è uno dei tumori che maggiormente colpisce le donne, si sviluppa nelle ghiandole mammarie e si presenta sotto forma di noduli di misura variabile. È importante conoscere il cancro al seno in tutti i suoi aspetti, dalle cause ai sintomi della malattia, fino alle cure possibili e soprattutto la grande importanza della prevenzione. Proprio in vista della prevenzione, fondamentale per la diagnosi precoce, si consiglia sempre di eseguire di tanto in tanto l'autopalpazione.
Prima di parlare del tumore al seno nello specifico, ci vogliamo soffermare su un aspetto fondamentale: la prevenzione. Tutti i medici sottolineano come la prevenzione e la diagnosi precoce siano importantissime ed è bene che si sappia che il primissimo passo per fare prevenzione è l'autopalpazione. Consiste in un massaggio-autoesame che puoi eseguire sui tuoi seni, seguendo i gesti mostrati in questo video.
Autopalpazione del seno: il video per imparare a farla (con un sorriso)
Anatomia del seno e funzioni
I seni di una donna adulta sono ghiandole che producono latte. Sono supportati e attaccati alla parte anteriore della parete toracica su entrambi i lati dello sterno. Poggiano sul muscolo pettorale principale, ossia il grande pettorale. Il seno non ha tessuto muscolare, ma uno strato di grasso che circonda le ghiandole e si estende per tutta la superficie.
Questo organo risponde a una complessa interazione di ormoni che fa sì che il tessuto si sviluppi, si ingrandisca e produca latte. I tre principali ormoni connessi al seno sono gli estrogeni, il progesterone e la prolattina, che causano il cambiamento del tessuto ghiandolare nel seno e nell'utero durante il ciclo mestruale e la gravidanza.
Tumore al seno: cos'è
Il tumore al seno è un tumore maligno che si sviluppa nelle cellule delle ghiandole mammarie. Se non viene diagnosticato e trattato rapidamente, la massa formata dalle cellule cancerose può aumentare e creare delle metastasi, diffondendosi poi nel resto dell'organismo. Il tumore al seno è il più diffuso tra le donne, e colpisce principalmente le donne oltre i 50 anni, mentre si manifesta più raramente nelle donne che hanno meno di 30 anni.
Si verifica quando le cellule del seno mutano e crescono senza controllo, creando una massa di tessuto, detta appunto tumore. Come altri tipi di cancro, anche quello al seno può invadere e crescere nel tessuto che circonda il seno. Può anche viaggiare in altre parti del tuo corpo e formare nuovi tumori.
Tumore al seno: fattori di rischio
Al momento non si conoscono le cause esatte del tumore al seno, tuttavia sono stati individuati numerosi fattori di rischio che possono accelerare lo sviluppo del tumore, e sono principalmente fattori ereditari o genetici, e fattori ambientali, dovuti agli stili di vita e ai comportamenti quotidiani. Ecco le cause principali:
- una prima gravidanza dai 40 anni in su
- lesioni del seno a rischio
- mestruazioni precoci (prima degli 11-12 anni)
- consumo eccessivo di grassi animali
- fattori ereditari o genetici (come recidive di un tumore al seno avuto in precedenza)
- cure ormonali sostitutive prescritte con la menopausa
- l’età, le donne over 55 sono più a rischio di sviluppare la malattia
- genetica, la storia familiare è fondamentale e se vi sono stati casi di cancro al seno in famiglia è opportuno sottoporsi a controlli di routine
- fumo e consumo di alcol
- stile di vita sedentario.
Tumore al seno: sintomi
Autopalpare il seno periodicamente è fondamentale per imparare a individuare da sole eventuali anomalie o piccoli noduli. Se palpi il tuo seno abbastanza spesso, diciamo una volta ogni 2 o 3 mesi, noterai subito eventuali cambiamenti, e questo ti aiuterà molto in caso di problemi.
Se, durante la palpazione del seno, avverti la presenza di un nodo duro, indolore e dai contorni indefiniti, è meglio consultare subito un medico, perché questo è uno dei sintomi più ovvi di tumore al seno. Il ginecologo o lo specialista consiglierà sicuramente una mammografia, in grado di individuare qualunque forma tumorale, anche molto piccola. Anche un’alterazione cutanea, un rossore o delle perdite dal capezzolo sono sintomi da non sottovalutare.
Altri sintomi da tenere sott’occhio sono:
- cambiamento nelle dimensioni, nella forma o nel contorno del seno
- un nodulo o un ispessimento dentro o vicino al seno o sotto le ascelle che persiste durante il ciclo mestruale
- cambiamento nell'aspetto o nella sensazione della pelle sul seno o sul capezzolo
- arrossamento della pelle sul seno o sul capezzolo
- presenza di un’area indurita simile al marmo sotto la pelle.
Diagnosi di tumore al seno
La diagnosi precoce è l'unica arma davvero efficace per attaccare il tumore sul nascere. Dato che i tumori che guariscono più facilmente sono quelli con una grandezza inferiore al centimetro, è di fondamentale importanza diagnosticare in tempo ogni tipo di cancro.
Oggi esistono dei programmi di controllo che mirano a diagnosticare il tumore il prima possibile per bloccarne lo sviluppo e aumentare il tasso di guarigione, e le donne over 50 possono e devono sottoporsi ad una mammografia gratuita ogni 2 anni. Il metodo di prevenzione più efficace, come anticipato prima, è l'autopalpazione del seno, e anche il tuo medico può insegnarti a farla.
La diagnosi clinica si esegue attraverso:
- Mammografia. Queste speciali immagini a raggi X possono rilevare cambiamenti o escrescenze anomale nel seno. Una mammografia è comunemente usata nella prevenzione del cancro al seno.
- Ecografia. Questo test utilizza le onde sonore per scattare foto dei tessuti all'interno del seno. È usato per aiutare a diagnosticare noduli o anomalie al seno.
- Scansione con tomografia a emissione di positroni (PET): una scansione PET utilizza coloranti speciali per evidenziare aree sospette. Durante questo test, il tuo medico ti inietta una tintura speciale nelle vene e acquisisce immagini con lo scanner.
- Imaging a risonanza magnetica (MRI): questo test utilizza magneti e onde radio per produrre immagini chiare e dettagliate delle strutture all'interno del seno.
Tipi di tumore al seno
Esistono diversi tipi di cancro al seno, tra cui:
- Carcinoma duttale infiltrante (invasivo). A partire dai dotti lattiferi del seno, questo tumore sfonda la parete del dotto e si diffonde al tessuto mammario circostante. Rappresentando circa l'80% di tutti i casi, questo è il tipo più comune di cancro al seno.
- Carcinoma duttale in situ. Il carcinoma duttale in situ è considerato da alcuni precanceroso perché le cellule non si sono diffuse oltre i dotti lattiferi. Questa condizione è molto curabile. Tuttavia, è necessaria una cura tempestiva per evitare che il cancro diventi invasivo e si diffonda ad altri tessuti.
- Carcinoma lobulare infiltrante (invasivo). Questo tumore si forma nei lobuli del seno (dove avviene la produzione di latte materno) e si è diffuso al tessuto mammario circostante. Rappresenta dal 10% al 15% dei tumori al seno.
- Carcinoma lobulare in situ è una condizione precancerosa in cui sono presenti cellule anormali nei lobuli del seno. Non è un vero cancro, ma questo marcatore può indicare il potenziale per il cancro al seno in seguito. Quindi, è importante che le donne con carcinoma lobulare in situ si sottopongano regolarmente a esami clinici del seno e mammografie.
- Cancro al seno triplo negativo. Rappresentando circa il 15% di tutti i casi, il carcinoma mammario triplo negativo è uno dei tumori al seno più difficili da trattare. Si chiama triplo negativo perché non ha tre dei marcatori associati ad altri tipi di cancro al seno. Ciò rende difficile la prognosi e il trattamento.
- Carcinoma mammario infiammatorio. Raro e aggressivo, questo tipo di cancro ricorda un'infezione. Le persone con carcinoma mammario infiammatorio di solito notano arrossamento, gonfiore, vaiolatura e fossette della pelle del seno. È causato da cellule tumorali ostruttive nei vasi linfatici della loro pelle.
- Malattia di Paget della mammella. Questo tumore colpisce la pelle del capezzolo e dell'areola.
Tumore al seno trattamento
I trattamenti e le cure effettuati dipendono dallo stadio del tumore nel momento in cui viene diagnosticato. Ci sono infatti cure locali, effettuate sul tumore stesso, e cure sistemiche, per bloccare le eventuali metastasi attraverso la chemioterapia. La chirurgia e la radioterapia sono trattamenti locali, mentre la chemioterapia coinvolge l’intero organismo. Nella maggior parte dei casi, si ricorre ad un intervento chirurgico. Quando è così, ci sono due possibilità: la mastectomia, che consiste nella rimozione totale del seno malato nel caso in cui il tumore sia molto diffuso, o la tumorectomia, che permette di togliere il tumore conservando il seno e che viene effettuata quando il tumore è ancora piccolo.
Le pazienti che devono subire la rimozione totale del seno possono beneficiare di una mastoplastica additiva, cioè una ricostruzione del seno. La radioterapia è un trattamento complementare all’intervento chirurgico ed è praticata sul seno per diminuire il rischio di recidiva attraverso delle radiazioni di alta energia. La chemioterapia è usata come trattamento pre o post operatorio, oppure come trattamento a sé stante, soprattutto per scongiurare o contenere eventuali metastasi, cioè diffusione di cellule tumorali nel resto del corpo.
Prevenzione del tumore al seno
A oggi l’unico modo per prevenire il tumore al seno è l’autopalpazione ogni 2-3 mesi e il sottoporsi agli screening di controllo periodici. Questi strumenti sono, al momento, gli unici davvero validi per tenere sotto controllo eventuali cambiamenti nella struttura mammaria. Ovviamente, per diminuire il rischio di sviluppare la malattia è possibile adottare cambiamenti nello stile di vita, come:
- non fumare e non bere alcolici
- effettuare consulenze genetiche se si ha una storia familiare di cancro al seno
- prediligere alimenti integrali, frutta e verdura
- evitare cibi processati e zuccheri aggiunti
- rimanere fisicamente attivi
- tenere sotto controllo il peso soprattutto con l’arrivo della menopausa.
Prognosi e supporto
La prognosi, chiamata anche prospettiva, è una stima del probabile decorso e dell'esito di una malattia, come la probabilità che si ripresenti (recidiva) e l'aspettativa di vita della persona. Dopo una diagnosi di cancro al seno, le persone spesso si preoccupano della prognosi. Alcuni preferiscono non chiedere informazioni sulla loro prognosi, mentre altri vogliono quante più informazioni possibili. Spetta a ogni persona decidere quante informazioni desidera. Parlare con la tua famiglia, i tuoi amici e il team di trattamento può aiutarti a decidere quali informazioni sono più utili per te.
La prognosi viene stimata osservando ciò che è accaduto nel corso di molti anni a grandi gruppi di persone a cui è stato diagnosticato un tumore simile. Tuttavia, la situazione di ognuno è diversa, quindi nessuno può dire con certezza cosa ti succederà. Inoltre, i trattamenti e i tassi di sopravvivenza sono in costante miglioramento, il che influisce sull'accuratezza delle stime per le persone in cura oggi.
Cancer Research UK ha statistiche generali sui tassi di sopravvivenza del cancro al seno a cinque e dieci anni, ma è importante ricordare che queste si basano su grandi gruppi di pazienti e non possono prevedere cosa accadrà nel tuo caso specifico. Ci sono una serie di fattori che influenzano la prognosi del cancro al seno, come:
- tipo di cancro al seno
- grado del cancro al seno
- dimensione del tumore
- stato dei linfonodi.
Il cancro al seno rappresenta una grande sfida per le pazienti, ed è importante, in caso di bisogno, cercare supporto psicologico ed emotivo per affrontare la malattia. Ad oggi, la ricerca ha fatto numerosi passi avanti e il tasso di sopravvivenza è aumentato enormemente: numeri importanti e che danno speranza. Nonostante ciò, sottoporsi a controlli di routine e fare prevenzione in modo efficiente è l’unico modo per proteggersi dal rischio di sviluppare la malattia.