Shock tossico da assorbente interno: 10 cose da sapere
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La Sindrome da shock tossico è una malattia piuttosto rara, ma che spaventa molte di noi. Viene generalmente collegata all'utilizzo di assorbenti interni nei giorni del ciclo, ma sarà vero tutto quello che si dice? Ecco a voi 10 cose da sapere sullo shock tossico da assorbente interno:
1. Gli assorbenti interni non c'entrano (quasi) niente
Ebbene sì: se utilizzati correttamente, gli assorbenti interni non hanno alcuna correlazione con la sindrome da shock tossico, che è provocata dalle tossine dello Staphylococcus Aureus, un batterio saprofita che popola le mucose di naso e vagina.
2. Possono soffrirne anche gli uomini
Nonostante si tratti di una patologia che colpisce in maggioranza le donne, anche gli uomini possono esserne colpiti: in effetti, può colpire chiunque sia portatore dello Stafilococco Aureo di cui sopra. E ciò nonostante la conoscenza che gli uomini adulti hanno dei tamponi sia più o meno questa:
3. Lo shock tossico colpisce in media una donna su duecento
Avviso per tutte le ipocondriache in ascolto: lo shock tossico è una malattia piuttosto rara. Nonostante se ne parli parecchio, la percentuale di donne colpite è molto bassa, e solo nell'1% delle volte ha portato alla morte.
4. Le cause dello shock tossico restano sconosciute
La causa esatta della sindrome da shock tossico resta ad oggi sconosciuta. Certo possono esserci dei fattori di rischio che possono causare l'infezione batterica, ma la colonizzazione della mucosa da parte degli Stafilococchi non dà ragione del quadro clinico completo.
5. I suoi sintomi sono simili a quelli della gastroenterite
Il batterio che provoca lo shock tossico porta un abbassamento delle difese immunitarie, a cui seguono sitomi simili a quelli della gastroenterite, quali febbre alta, vomito, diarrea, eruzioni cutanee, vertigini e dolori muscolari.
6. Le ipotesi che legano lo shock tossico agli assorbenti interni sono diverse
Non si sa esattamente come tamponi e sindrome da shock tossico possano essere correlati, ma le ipotesi dei ricercatori sono molteplici. Secondo alcuni lasciare il tampone per troppo tempo nella vagina creerebbe terreno fertile per i batteri. Secondo altri le fibre degli assorbenti graffierebbero l'interno della vagina, facilitando l'ingresso dei batteri.
7. Per evitare rischi, cambiate spesso l'assorbente interno!
La regola d'oro per evitare di contrarre questa malattia dalle cause ancora poco chiare è non trattenere lo stesso assorbente interno nella vagina per più di otto ore. Cambiatelo di frequente ed eviterete la colonizzazione batterica.
8. Per la coppetta mestruale, vale la stessa regola
Nel caso fossi indecisa su quale scegliere fra tampone e coppetta, sappi che i rischi sono assolutamente gli stessi, e anche nel caso della coppetta mestruale è importante cambiarla entro le 8 ore e lavarla bene ogni volta.
9. Lo Stafilococco Auro è più diffuso di quanto credi...
Lo Stafilococco auro è presente più o meno nel 35% delle persone, senza che questo rappresenti un problema. Alcuni non sviluppano gli anticorpi necessari a distruggerlo, ma l'importante è che non prolifichi.
10. Se hai già sofferto di sindrome da shock tossico, evita di utilizzare tamponi e coppetta
Se in precedenza hai già avuto problemi di questo tipo, è consigliato evitare di utilizzare assorbenti interni e coppetta mestruale, per evitare ulteriori complicazioni. Buttati sui classici assorbenti esterni e intanto, aspettando che finisca il ciclo coi suoi mal di testa e mal di tutto, studia qualcosa di piacevole da fare dopo o, se te la senti, anche durante ;-)
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