La tendenza del Quiet Wedding: dopo anni di ostentazione è corsa al matrimonio esclusivo (e di lusso)
Pochi invitati, niente annunci sui social né fuochi d'artificio: la tendenza del Quiet Wedding ci dice come saranno i matrimoni nei prossimi anni
A partecipare è una cerchia selezionata, la cerimonia non è in pompa magna e non ci sono annunci virali sui social: questa è in sostanza la tendenza del Quiet wedding, il matrimonio che abbassa il volume dopo anni cerimonie in stile Coachella, limousine e fuochi d'artificio.
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niente "save the date", niente hashtag: è un matrimonio
È di tendenza perché arriva dopo anni di matrimoni-show, spesso celebrati tra influencer e spesso più utili alle operazioni di marketing che alla celebrazione di un amore o di promesse. E le persone "normali" hanno scopiazzato i mega matrimoni ispirandosi a quelli che hanno visto sui social,:tra location scenografica, video emozionale (pre e post cerimonia), hashtag, droni, cambio d'abito e Instagram come invitata principale.
Il quiet wedding nasce dalla stanchezza verso questa esposizione continua e c’entra anche la cultura del quiet luxury degli, delle Old Money.
Dopo l’ostentazione esplicita e diciamocelo pure un po' pacchiana, era fisiologico che il gusto si spostasse verso codici più bassi: abiti essenziali, colori neutri, dettagli poco appariscenti.
Il matrimonio infatti segue la stessa logica: la coppia mostra meno, seleziona di più, costruisce un’immagine di eleganza misurata. Poi c’è il fattore economico. I matrimoni grandi costano molto e richiedono mesi di organizzazione. Un evento piccolo permette di tagliare su inviti, fornitori, allestimenti e suppellettili scenografiche.
Per alcune coppie significa spendere meno; per altre significa spendere la stessa cifra su meno persone, con più qualità percepita. E il senso è proprio la qualità percepita. A sceglierlo al momento sono soprattutto coppie urbane, Millennial e Gen Z, persone abituate ai social ma stanche di vedere che la vita privata viene costantemente trasformata in contenuto, del resto sono le stesse generazioni che stanno abbracciando sempre di più l'analogico.
il quiet wedding è tendenza che risponde a un decennio di ostentazione
Ma lo scelgono anche coppie con lavori esposti, professionisti creativi, persone che vivono in ambienti in cui l’immagine conta quando è sostenuta dalla sostanza e proprio per questo cercano una forma di festeggiamento più controllata, meno fasulla. il quiet wedding serve a evitare cerimonie pachidermiche, liste infinite e teatrini parentali.
La coppia rivendica il diritto di sposarsi con meno pubblico e paradosalmente più presenza, la frase implicita sembra essere "ci sposiamo, punto", senza che il matrimonio debba essere una campagna marketing sull’amore. Il primo vantaggio che vediamo è la libertà, come detto un matrimonio in piccolo alleggerisce la macchina organizzativa e la giornata prende forma attorno alla coppia, invece che attorno alle aspettative degli altri.
E questo al netto del tema economico: ridurre la scala può voler dire spendere meno, oltre che meglio.