Flirtare (offline) nell'era delle app di dating è ancora possibile?
Il mondo delle app di incontri è un mercato in esponenziale crescita. Infatti, nel 2023 il fatturato di Match Group che, tra le altre, possiede Tinder, Hinge e OkCupid, si è aggirato intorno ai 31,8 bilioni di dollari. Ma l’arte del flirt offline esiste ancora? Scopri di più nell’articolo e apprendi alcune strategie per farlo.
Nell’era delle app di dating, sembra che ogni aspetto delle relazioni romantiche stia andando perduto. Dagli sguardi, al flirt, agli imbarazzi iniziali. Tuttavia, uso appositamente la parola “sembra” perché non si può parlare di scomparsa. Il desiderio di un contatto “vis à vis” è sempre presente. Il desiderio di scoprire l’altro attraverso il modo in cui si muove nello spazio, il suo sguardo e il suo profumo permane.
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Il flirt, o meglio, l’arte del flirt
Immagina di essere in un bar, per pausa pranzo, e di scorgere al bancone una persona che ti attrae. Non sai nemmeno tu per cosa, però è qualcosa che emana. Il modo in cui si muove mentre beve il caffè, il sorriso che ha. Decidi di avvicinarti e chiederle come si chiama e come mai è lì. Oppure decidi di rivolgerle un sorriso per osservare cosa fa, di risposta. Questo è flirt. Questo è una forma di flirt.
Immagina la stessa persona su un’app di incontri, probabilmente non scorgeresti il rimando del suo sorriso o il modo in cui sorseggia il caffè, ma basterebbe un match per iniziare a parlarci. Certo, di sicuro è molto più semplice, espone molto meno, eppure ciò che le persone riportano, è che si perde l’essenza di quel contatto, di quei corpi vicini che molto hanno da dirsi, senza parlare.
Il mondo virtuale e reale
Le app di incontri, in tutto il mondo, come dimostra il dato del fatturato di Match Group, sono estremamente diffuse. Soltanto in Australia (dati The Guardian) circa 3,2 milioni di persone hanno usato un’app di incontri nel 2022. Il vantaggio di questi strumenti è quello di avere un ventaglio ampio di possibilità a portata di cellulare. Le persone dichiarano che le app permettono di non cadere nel tranello dell’imbarazzo e, soprattutto per chi vive in contesti che offrono poche occasioni di conoscenza offline, aprono porte che altrimenti non sarebbe possibile attraversare.
Tuttavia, la descrizione è anche quella di un “supermercato” di opzioni da vagliare e da “acquistare”. La scelta è difficile perché le opportunità sono molte e si rischia la FOBO, vale a dire la “fear of better option” (paura dell’opzione migliore). La FOBO, infatti, è un fenomeno psicologico che si manifesta quando una persona ha difficoltà a prendere decisioni, perché teme di fare una scelta sbagliata e, quindi, il rischio è che rimanga bloccata nella ricerca dell’opzione perfetta. Inoltre, si perde la dimensione di novità e l’entusiasmo di una conoscenza, magari non così frequente.
Il flirt offline, al contrario, è meno comune. Si presenta in situazioni non quotidiane, poco frequenti. Proprio per questo è più intrigante. Una parte del piacere, infatti, risiede nella rarità dell’esperienza. Un principio fondamentale di alcuni marchi di lusso: più qualcosa è raro, più diventa desiderabile. Basti pensare all'impegno necessario per acquistare una Birkin di Hermès. E quante persone la desiderano.
Come flirtare offline
Considerando la diffusione delle app di incontri, flirtare offline può essere più complicato. Le persone si aspettano di meno l’approccio e, talvolta, lo evitano e lo temono. Mi colpisce vedere i trend su TikTok del “mi aiutate a trovare questa persona?”. Ossia, video di persone viste in un bar e osservate (o ammirate) da lontano e postati sui social, con lo scopo di risalire al loro nome. Non sarebbe meglio avvicinarsi e parlare?
Farlo non è semplice, è vero, ma potrebbe essere molto intrigante e portare a riscontri piacevoli. Ecco alcuni suggerimenti per sperimentare nel mondo del flirt offline:
Scegli i contesti
Una delle prime difficoltà che incontrano le persone che si approcciano al flirt offline è quella relativa al contesto in cui farlo. I luoghi in cui flirtare sono tantissimi, tutti potenzialmente. Tuttavia, ce ne sono alcuni in cui potresti sentirti più a tuo agio. Come ad esempio quelli delle attività di gruppo relativamente alle tue passioni. Una lezione di tennis, un corso di cucina o ciò che preferisci. Flirtare in contesti nei quali le altre persone condividono i tuoi stessi interessi offrono uno spazio già condiviso e degli spunti per avviare la conversazione. Inoltre, anche le cornici di feste, discoteche, bar o matrimoni potrebbero essere proficui.
Abbandona le paure
Flirtare offline, come scrivevo, può intimorire, soprattutto quando non si è abituati. Tuttavia, non c’è nulla da temere. Non può succedere nulla di pericoloso o di terribile. Ci si approccia all’altro e si osserva come risponde. Ciò che può avvenire è un rifiuto, ma, come scrivo spesso, il rifiuto non è rivolto al valore della persona, quanto all’interazione, al contesto, ai gusti personali dell’altro oppure alla disponibilità emotiva di questa persona. Non si può piacere a tutti e questo va ricordato. Fa parte del processo. Vedilo come un’esperienza e un modo per metterti in gioco. Infine, non temere di essere te stesso. Una parola chiave dev’essere “autenticità”. Non cercare di essere chi non sei, con l’intento di impressionare l’altra persona. Appunto, non si può piacere a tutti. E poi, quale sarebbe il prototipo della persona che piace a tutti? Non credo esista!
Presta attenzione alla comunicazione
La comunicazione è lo strumento per eccellenza del flirt. Innanzitutto, fai attenzione al linguaggio non verbale. Il contatto visivo e il sorriso sono delle vere e proprie armi che si hanno a disposizione. Infine, presta attenzione all’altra persona, nel momento in cui interagite. Poni domande, ascoltando attivamente. C’è molta attrazione nel sentirsi “visti”.
Quindi, la prossima volta che ti trovi in un bar o in uno dei luoghi che preferisci, lanciati e datti la possibilità di flirtare. Il mondo dell’offline ha ancora molto da offrire.