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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Accordi prematrimoniali: è boom tra i millennial

Accordi prematrimoniali: è boom tra i millennial
Il contratto prematrimoniale o patto prematrimoniale è un accordo tra due soggetti, non ancora uniti in matrimonio o in unione civile, che prima di convolare a nozze decidono di regolare con una scrittura privata i termini e le condizioni di una loro eventuale separazione e divorzio. Ma in Italia esistono? 
di Eugenia Nicolosi

Gli accordi prematrimoniali possono ancora essere un tabù (soprattutto per le persone credenti). Secondo alcune persone infatti sottoscrivere un accordo prematrimoniale significa concepire, prima ancora di dire "sì lo voglio" che quell'unione possa finire, quindi prefigurare le modalità più convenienti per chi - sostanzialmente - ha più soldi tra le due parti coinvolte. Ma le cose cambiano: infatti secondo un sondaggio Harris Poll di settembre, circa il 20 per cento delle coppie sposate negli Stati Uniti ha sottoscritto accordi prematrimoniali. Una cifra che balza al 47 per cento per gli intervistati Millennials e al 41 per cento per la Gen Z.

E I millennials non solo stanno dando nuova vita alla realtà degli accordi da firmare pre matrimonio, ma stanno anche reinventando l'accordo in sé: non si tratta necessariamente di proteggere i propri beni in caso di divorzio, ma di chiarire alcuni punti rispetto a come deve svolgersi la loro vita di coppia, mentre il matrimonio è ancora in corso. 

Quante volte ti sei ritrovato nella situazione di capire che una relazione è ormai finita ma di non riuscire a chiuderla?

gli accordi prematrimoniali in Italia

Il contratto prematrimoniale o patto prematrimoniale è un accordo tra due soggetti, non ancora uniti in matrimonio o in unione civile, che prima di convolare decidono di regolare con una scrittura privata i termini e le condizioni di una loro eventuale separazione e divorzio. Ma in Italia esistono? E come funzionano?

Per l’ordinamento italiano una coppia non può definire per iscritto, sia con scrittura privata che con atto pubblico, gli obblighi derivanti dal matrimonio o dalla sua cessazione e l’entità dell’assegno di mantenimento in caso di divorzio. Infatti "In Italia la giurisprudenza ha da sempre sostenuto la nullità dei patti prematrimoniali finalizzati a regolare la situazione patrimoniale e personale in caso di separazione o divorzio", spiegano le avvocate di StudioDonne.it, studio legale di Roma. Che aggiungono "Attualmente, nel nostro ordinamento ai sensi dell’articolo 162 del codice civile, ai coniugi è unicamente concesso di scegliere tra il regime di comunione o di separazione dei beni, scelta che i coniugi possono effettuare sia anteriormente al matrimonio ed anche che durante la vita matrimoniale".

Una scena del film La guerra dei Roses
Una scena del film "La guerra dei Roses"  (youtube)

sono comunque possibili degli accordi prematrimoniali

È comunque possibile per i coniugi o i futuri coniugi concludere contratti "atipici" (non disciplinati dal codice civile) che disciplinino gli aspetti economici tra gli stessi in caso di separazione e divorzio. Accade ai sensi dell’articolo 1322 del codice civile sul contratto prematrimoniale in ambito di autonomia contrattuale: le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti della legge e delle norme corporative. Purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico.

Le leggende sui tradimenti

Per via della complessità dell'operazione l'ideale sarebbe farsi seguire da avvocati o avvocate che sanno come costruire degli accordi prematrimoniali validi anche in Italia. E già che ci siamo, ci sono delle questioni che assolutamente non possono essere messe nero su bianco, malgrado le varie storielle che i film americani ci hanno insegnato. Al fine di non pregiudicare la validità dell'accordo, in caso in cui uno dei due voglia farlo valere in Tribunale, non possono essere oggetto di accordi prematrimoniali: le questioni legate ai tradimenti, la rinuncia preventiva all'assegno di mantenimento o divorzile, accordi circa la frequenza dei rapporti sessuali; la rinuncia ai diritti ereditari e quella preventiva all'affidamento condiviso dei figli (in caso di separazione e divorzio). In generale, non sono legali e non verrebbero riconosciuti gli accordi circa limitazioni della libertà del singolo coniuge.

Una scena del film Ti odio, ti lascio, ti...
Una scena del film "Ti odio, ti lascio, ti..."  (youtube)

Cosa si può inserire eventualmente? La quantificazione dell’eventuale assegno divorzile (il mantenimento), si possono individuare gli oneri economici sostenuti da un coniuge con il matrimonio, si possono limitare le scelte di vita prese da uno dei due nell’interesse della famiglia che però sono penalizzanti dal punto di vista della carriera dell'altro,, si può prevedere una penale in caso di tradimento e si possono chiarire le questioni connesse ai beni patrimoniali personali di ciascun coniuge.

In altre parole, l’accordo prematrimoniale è lecito fintantoché sia definibile come un contratto atipico, stipulato per riequilibrare i rispettivi rapporti economici in presenza di separazione o divorzio, se la crisi matrimoniale rappresenta una condizione lecita dell’accordo tra i coniugi.

matrimoni, unioni civili e divorzi: come andiamo?

Andamento dei matrimoni in Italia,
Andamento dei matrimoni in Italia,  (istat / agenzia dire)

L’85,5 per cento delle separazioni in Italia si è concluso consensualmente (come quasi sempre negli ultimi dieci anni). Mentre se si arriva al divorzio, la percentuale è più contenuta: solo il 70,9 per cento lo fa consensualmente. Sono gli ultimi dati di Istat, relativi al 2021, sull'andamento delle unioni e degli allontanamenti nel nostro Paese. Rispetto ai matrimoni, ne sono stati celebrati in Italia 180.416, l’86,3 per cento in più rispetto al 2020 (la crisi pandemica ha convinto molte coppie a rinviare).  L’Istat rileva anche che i matrimoni religiosi, quasi triplicati rispetto al 2020, sono in calo (-5,1 per cento) rispetto al periodo pre-pandemico. Nei primi nove mesi del 2022 i dati - che sono ancora provvisori - indicano un lieve aumento dei matrimoni (+4,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021) dovuto esclusivamente alla crescita di matrimoni solo civili (+10,8 per cento). Crescono soprattutto in misura marcata (+32,0 per cento) le unioni civili