Wendy Schmidt, prima donna vincitrice della Barcolana: il genere femminile nelle regate
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La Barcolana è una storica regata velica, ossia una gara tra imbarcazioni a vela, che ogni seconda domenica di ottobre accende il Golfo di Trieste ed entusiasma appassionati in tutto il mondo. L’attesa e la partecipazione sono infatti internazionali: alla “largest sailing race”, così denominata nel 2018 quando, a gareggiare, sono state ben 2689 imbarcazioni, quest’anno trionfa il genere femminile.
Wendy Schmidt è infatti la prima donna a uscire vincitrice dalla Barcolana: un traguardo che segna un punto di non ritorno nella velistica, la cui partecipazione (come spessissimo accade anche in altri sport) è a maggioranza maschile. Ma chi è Wendy Schmidt? Scopri qui la sua storia, mentre ti raccontiamo le ultime iniziative per la promozione della partecipazione femminile all'interno di questa realtà.
La vittoria di Wendy Schmidt alla Barcolana
Una regata affollata e folle, quella che si è conclusa ieri a Trieste: la Barcolana accoglie ogni anno moltissime imbarcazioni a vela che, a partire dal colpo di cannone sparato dalla nave scuola della Marina Militare (la famosa Amerigo Vespucci), compiono un giro che disegna un quadrilatero davanti al castello di Miramare, lungo 13 miglia nautiche. Tra le 1641 navi presenti due primati: una imbarcazione con equipaggio completamente al femminile, guidata dalla skipper Francesca Clapcich, e una vincitrice guidata da Wendy Schmidt, prima donna a guadagnarsi il podio in questa agguerritissima competizione. Il primo posto è stato segnato da una regata di soli 57 minuti e 47 secondi.
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Breve biografia della prima donna vincitrice
Wendy Schmidt è una donna eccezionale, e non solo per questo traguardo: la sua passione per lo yachting e la vela l’hanno portata a gareggiare in diverse competizioni e a possedere molte navi, ma la passione per il mare non è però espressa solamente dalle gare vinte, bensì anche attraverso l'impegno ambientale che la sportiva e imprenditrice porta avanti attraverso le sue fondazioni. La Schmidt Family Foundation, infatti, lavora da anni per la difesa naturale dei mari: l’ultima iniziativa organizzata dalla filantropa è la partecipazione alla Ocean Race con l'equipaggio della fondazione stessa, chiamato The 11th Hour. che avrà inizio a gennaio 2023 e si concluderà nel mese di giugno dello stesso anno. La grande corsa da Alicante a Genova è un giro del mondo a tappe: Schmidt, intervistata dopo la vittoria alla Barcolana, ha spigato che si tratta di un "progetto velico per ottenere l’attenzione del mondo sulla condizione degli oceani e sull’urgenza di salvaguardarli: l’abbiamo realizzato per parlare a un pubblico ampio, scelto le sfide oceaniche più dure e più importanti e fare notizia portando il nostro messaggio”.
Talentuose e vincenti: ecco le sportive italiane e internazionali più famose
In vasca, sul ghiaccio, in un campo di terra rossa: sono tante le donne che si sono distinte e si distinguono nello sport. In Italia possiamo vantare numerose campionesse in tantissime discipline, ma anche all'estero non mancano esempi importanti.
In questa Gallery scoprirete qualcosa sulla loro carriera e anche sulla loro vita privata, da come si sono avvicinate ai loro sport a come-quando-e-perché alcune abbiano deciso di ritirarsi, senza però mai dimenticarsi dei risultati raggiunti durante la loro carriera.
Carolina Kostner ha iniziato a pattinare all'età di 4 anni e lei stessa ha affermato: "Metà della mia famiglia, dalla parte di mio padre, è nel mondo dello sport, mentre dal lato di mia madre c'è più affinità con le arti. Per me il pattinaggio artistico era un buon mix delle due cose". Durante la sua carriera ha collezionato numerosi successi e può contare ben 9 ori nei Campionati mondiali di pattinaggio e 5 agli Europei.
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Il gender gap nelle regate
La realtà internazionale delle regate è sempre più accogliente nei confronti del genere femminile: nonostante le difficoltà in cui le donne frequentemente si imbattono per vedere riconosciuta la propria professionalità all’interno delle discipline sportive, così come naturalmente accade agli uomini, negli ultimi anni le gare tra imbarcazioni hanno dimostrato come sia possibile integrare e accogliere con successo il genere femminile. La parità tra sessi è stata promossa attraverso diversi progetti: tra questi, il più efficace è forse stato l’inaugurazione della versione femminile dell’America’s Cup. La celebre gara ha annunciato, nel 2021, che per la sua successiva edizione chiunque partecipi al torneo maschile dovrà obbligatoriamente iscrivere anche una propria squadra femminile: “Gli Yacht Club iscritti all’America’s Cup devono partecipare sia agli eventi femminili sia a quelli giovanili, tuttavia le iscrizioni saranno aperte anche ad altri paesi e Yacht Club”.
Una divisione tra gare maschili e femminili che, secondo gli organizzatori, serve ad aumentare la partecipazione femminile. La crescita della presenza di donne è stata registrata, anche con più spontaneità e senza il bisogno di quote rosa, anche durante la regata Vendéè Globe nel 2020: il famoso giro del mondo in solitaria si è vantato di sei donne partecipanti. In merito alla piacevole novità, la britannica Sam Davies, velista nell’edizione 2008/2009, si era espressa così: “È fantastico che ci siano sei donne in quest'edizione; penso che mostri l'evoluzione della parità di genere, spero che ciò che stiamo facendo ispirerà altre giovani donne”.
Le iniziative per promuovere la partecipazione del genere femminile nello sport
Anche in Italia è emerso grande impegno nel tentativo di rappresentare uomini e donne in egual misura all’interno delle gare tra imbarcazioni: è il caso del Trofeo “Women in Sailing”, promosso da Generali: il presidente della banca, Andrea Sironi, si è detto fiero della vittoria: "Generali da oltre 40 anni è al fianco di Barcolana e come promotori del Trofeo Generali Women in Sailing siamo lieti che a tagliare il traguardo per prima sia stata una donna, Wendy Schmidt”. La velista si è infatti resa prima donna vincitrice della Barcolana e, prima donna vincitrice del Trofeo Women in Sailing all’interno di un equipaggio misto e prima donna a vincere entrambi i premi contemporaneamente. Una matrioska di successi, insomma.
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